domenica 2 dicembre 2012

Bari, tangenti in cambio di concessioni edilizie: 12 arresti, fra cui il sindaco di Modugno

Domenico Gatti



Tangenti in edilizia: arrestati sindaco ed ex nel barese




BARI - Dodici persone, tra cui l'attuale sindaco e l'ex primo cittadino di Modugno (Ba), sono state arrestate dalla Guardia di Finanza in esecuzione di provvedimenti cautelari con le accuse, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione e contro il patrimonio, nonche' in materia edilizia.
L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Bari, riguarda la gestione delle pratiche inerenti il rilascio delle concessioni edilizie da parte del Comune barese. Tra gli arrestati, tre consiglieri comunali, due dirigenti e tre funzionari dell'ufficio tecnico, un imprenditore e un dipendente di un consorzio.
Nei confronti degli amministratori pubblici indagati si e' proceduto anche al sequestro di beni immobili, quote societarie e disponibilita' finanziarie per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro.
Le indagini furono avviate dopo un atto intimidatorio subito da un imprenditore edile di Modugno (Ba) presso la propria abitazione. Le modalita' con cui si era consumato l'atto di violenza e le frasi intimidatorie pronunciate dagli aggressori inducevano a collegare l'episodio all'attivita' economica svolta dall'imprenditore. Attraverso intercettazioni telefoniche, i finanzieri hanno ftto luce sulle "irrituali " modalita' di rilascio dei permessi di edificazione da parte degli amministratori e dipendenti del Comune di Modugno. Veniva infatti appurato che questi ultimi avevano preteso e riscosso dal denunciante ingenti somme di denaro ed altre utilita' quantificabili in oltre 800 mila euro (nel periodo 2003 ? 2008), per il rilascio delle prescritte autorizzazioni edilizie. A seguito dei primi rifiuti opposti alle ripetute ed insistenti richieste di denaro avanzate dagli amministratori pubblici, l'imprenditore subiva forti ritorsioni in termini di mancata approvazione di una serie di progetti giacenti presso i competenti uffici comunali. Agli arresti domiciliari sono finiti il sindaco attuale di Modugno, Domenico Gatti, 42 anni, l'ex primo cittadino, Giuseppe Rana, di 56 anni, Vito Carlo Liberio, 48 anni, Saverio Pascazio Saverio, 49 anni, e Giuseppe Vasile, 55 anni, consiglieri comunali di Modugno, Giuseppe Capriulo, di 56 anni, Emilio Petraroli, di 62 anni, Sergio Nicola Maiorano, 37 anni, Vincenzo Alfonzi, 54 anni, e Francesco Loiacono, 55 anni, i primi due dirigenti e gli altri tre funzionari dell'Ufficio tecnico del Comune di Modugno.
Secondo el indagini, abusando sistematicamente dei propri poteri, richiedevano ed ottenevano prestazioni in denaro ed altre utilita' (soggiorni all'estero, acquisti di immobili a prezzo scontato), in cambio del rilascio delle licenze edilizie. Accertata dai finanzieri l'esistenza di un vero e proprio "tariffario " applicato dai funzionari e dai dirigenti addetti all'ufficio tecnico comunale per il calcolo dell'importo della tangente per l'ottenimento delle concessioni edilizie che si aggirava tra i 2.000/3.000 euro per ciascuna unita' immobiliare realizzata. Oltre alle persone arrestate, ulteriori informazioni di garanzia sono state notificate a 16 persone (fra pubblici dipendenti ed imprenditori), indagati, a vario titolo, per peculato, corruzione, falsita' ideologica e materiale, estorsione, truffa, riciclaggio e lottizzazione abusiva. Nei confronti degli amministratori pubblici indagati si procedeva inoltre al sequestro di 26 immobili (ubicati in Bari e Taranto), quote societarie e disponibilita' finanziarie per un valore equivalente alle somme da essi indebitamente percepite per un ammontare complessivo di oltre 1.1mln di euro.
SABATO 01 DICEMBRE 2012 08:46


Venerdì 30 Novembre 2012 - 10:15

BARI - Giro di tangenti in provincia di Bari. In manette il sindaco Pd di Modugno. Il primo cittadino, Domenico Gatti, 42 anni, è stato arrestato per concussione dalla Guardia di Finanza di Bari, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Con Gatti, sindaco di Modugno, sarebbero state arrestate un'altra decina di persone, tra consiglieri e dirigenti comunali di Modugno, comune di circa 40.000 abitanti nell'hinterland barese. I fatti si riferiscono al rilascio di concessioni edilizie negli ultimi sette-otto anni, durante i quali Gatti è stato, prima che sindaco, assessore all'urbanistica e capogruppo Pd in consiglio comunale. 


L'inchiesta nell'ambito della quale sono stati compiuti gli arresti riguarderebbe numerosi episodi di pressioni fatte da amministratori comunali nei confronti di imprese modugnesi attive nel settore dell'edilizia. Gli indagati tra amministratori, dirigenti comunali, professionisti, consiglieri comunali sarebbero una ventina: da tempo la guardia di finanza ha sequestrato carte e documentazione e setacciato conti correnti e flussi finanziari di società riconducibili agli indagati. L'inchiesta farebbe riferimento a concessioni edilizie rilasciate dal 2003 ad oggi in cambio di denaro e altre utilità. Le indagini avrebbero rivelato non solo l'esistenza di tangenti, ma anche l'imposizione di consulenze e favori per imprese ritenute vicine ad alcuni indagati.


Bari, tangenti in cambio di concessioni edilizie: 12 arresti, fra cui il sindaco di Modugno 

BARI – Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, contro il patrimonio e in materia edilizia. Queste sono le accuse a vario titolo che, stamattina, hanno fatto scattare le manette per Mimmo Gatti, sindaco del Pd di Modugno, in provincia di Bari, e per il suo predecessore. 

guardia-di-finanza
Nell’ambito dell’operazione denominata “Pay to Build”, assieme al primo cittadino e all’ex sindaco sono stati destinatari di misure cautelari anche tre consiglieri comunali, due dirigenti, tre funzionari dell’ufficio tecnico del Municipio, un imprenditore e un dipendente di un Consorzio operante tra Bari e Modugno. Le ordinanze sono state eseguite dalla Guardia di Finanza e disposte dal gip Ambrogio Marrone su richiesta del pm Francesco Bretone, titolare dell’inchiesta.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari e cominciate già nel 2003, hanno fatto emergere la cattiva gestione dell’urbanistica da parte del Comune di Modugno: gli amministratori pubblici indagati, infatti, erano soliti ricevere tangenti in cambio del rilascio delle concessioni edilizie. Le licenze, inoltre, non sempre erano conformi alle norme urbanistiche. L’attenzione degli investigatori, in particolare, si sarebbe concentrata sulle irregolarità edilizie presenti nella nuova zona residenziale alla periferia della città, nei pressi delle piscine comunali, e in alcuni capannoni industriali.
Nei confronti dei funzionari pubblici indagati si è proceduto anche al sequestro di beni immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro.
30 novembre 2012
Alessandra Morgese


http://bari.ilquotidianoitaliano.it/notizie-in-evidenza/2012/11/news/bari-tangenti-in-cambio-di-concessioni-edilizie-12-arresti-fra-cui-il-sindaco-di-modugno-17402.html/

 

Modugno, botte all'impresario che ha detto "basta" alle tangenti


Dopo essere stato aggredito fa arrestare sindaco e funzionari






Bari, (TMNews) - Tangenti in cambio di concessioni edilizie, con tanto di tariffario, intimidazioni, e aggressioni. Una bufera si è abbattuta sul Comune di Modugno in provincia di Bari grazie ad un'operazione della Guardia di Finanza della città pugliese che ha portato all'arresto del sindaco in carica Domenico Gatti, dell'ex sindaco Giuseppe Rana e poi di consiglieri, dirigenti e funzionari comunali. In tutto 12 persone accusate di associazione a delinquere per aver abusato dei loro poteri nel dare concessioni edilizie in cambio di denaro e favori.Tutto è partito grazie alla denuncia di un imprenditore che dal 2003 al 2008 ha dovuto sborsare una cifra che supera gli 800mila euro secondo gli inquirenti. Quando ha smesso di pagare si è visto prima annullare tutte le concessioni e poi ha subito una violenta aggressione, ripresa dalle telecamere di sicurezza. L'atto intimidatorio che avrebbe dovuto convincerlo a ricominciare a pagare ha invece spinto la vittima a rivolgersi alla Procura.Grazie alla sua denuncia si è scoperta l'esistenza di un sistema ben oliato, con un vero e proprio tariffario, si parla 2-3000 euro ad appartamento. Sono seguite denunce di altri 5 o 6 imprenditori costretti a pagare, ma solo ulteriori indagini potranno svelare la reale proporzione della vicenda.

http://www.tmnews.it/web/sezioni/video/20121130_video_16361356.shtml  RELAZIONE PREFETTIZIA DELLACOMMISSIONE DI ACCESSO AGLI ATTI AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE E DECRETOPRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE  (PDF)







IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Considerato che nel comune di Isola delle Femmine (Palermo)  gli organi   elettivi   sono   stati   rinnovati   nelle consultazioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009;
  Considerato che dall'esito di approfonditi accertamenti sono emersi collegamenti diretti ed indiretti tra componenti del  consesso  e  la criminalita' organizzata locale;
  Ritenuto che la permeabilita' dell'ente ai condizionamenti  esterni della criminalita'  organizzata  arreca  grave  pregiudizio  per  gli interessi della collettivita' e determina lo svilimento e la  perdita di credibilita' dell'istituzione locale;
  Ritenuto che, al fine di porre rimedio  alla  situazione  di  grave inquinamento e deterioramento dell'amministrazione comunale di  Isola delle Femmine, si rende necessario far luogo  allo  scioglimento  del consiglio comunale e disporre il  conseguente  commissariamento,  per rimuovere tempestivamente gli effetti pregiudizievoli per l'interesse pubblico ed assicurare il risanamento dell'ente locale;
  Visto l'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
  Vista la proposta del Ministro dell'interno, la  cui  relazione  e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella riunione del 9 novembre 2012 alla quale e' stato debitamente invitato il Presidente della Regione Siciliana;

                              Decreta:
                              
Art. 1 
  Il consiglio comunale di Isola delle Femmine (Palermo)  e'  sciolto
per la durata di diciotto mesi.                         
Art. 2
  La gestione  del  comune  di  Isola  delle  Femmine  (Palermo),  e'
affidata alla commissione straordinaria composta da:
    dott. Vincenzo Covato - viceprefetto a riposo;
    dott.ssa Matilde Mule' - viceprefetto aggiunto;
     dott. Guglielmo Trovato - dirigente di II fascia.            
Art. 3 
 
  La commissione straordinaria per la  gestione  dell'ente  esercita, fino all'insediamento degli organi ordinari  a  norma  di  legge,  le attribuzioni spettanti al  consiglio  comunale,  alla  giunta  ed  al sindaco nonche' ogni altro potere ed incarico connesso alle  medesime cariche. 
    Dato a Roma, addi' 12 novembre 2012 
 
                             NAPOLITANO 
 
 
                                Monti, Presidente del  Consiglio  dei
                                Ministri 
                                Cancellieri, Ministro dell'interno 
 
Registrato alla Corte dei conti il 16 novembre 2012 
Registro n. 7, interno foglio n. 185 

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2012-11-29&task=dettaglio&numgu=279&redaz=12A12433&tmstp=1354221071377

ERA IL 26 APRILE DI QUESTO ANNO  QUANDO LUI DICHIARA 

CHE...





  

Procura di Bari: ad amministratori di Modugno tangenti per 800 mila euro

Bari - (Adnkronos) - Da un imprenditore edile, in cambio del rilascio di autorizzazioni edilizie. Le indagini della Guardia di Finanza e della Procura sono sfociate in 12 arresti. Coinvolti, tra gli altri, il sindaco attuale e l'ex primo cittadino

Bari, 30 nov. - (Adnkronos) - Alcuni amministratori pubblici e dipendenti del comune di Modugno, in provincia di Bari, avrebbero preteso e riscosso da un imprenditore edile somme di denaro e altre utilita' quantificabili in oltre 800mila euro, in un periodo che va dal 2003 al 2008, in cambio del rilascio di autorizzazioni edilizie. Ne sono convinti la Guardia di finanza e la Procura della Repubblica di Bari che hanno condotto le indagini sfociate stamane in 12 arresti, in esecuzione di altrettanti ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari.

Tra le persone interessate dalla misura ci sono l'attuale sindaco di Modugno Domenico Gatti, l'ex sindaco Giuseppe Rana, ora consigliere provinciale, tre consiglieri comunali, due dirigenti e tre funzionari dell'Ufficio tecnico del Comune, un imprenditore di Bari ed un dipendente di un consorzio di Modugno. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, il patrimonio ed in materia edilizia.
L'indagine, partita nel dicembre del 2010, riguarda la gestione delle pratiche di rilascio delle concessioni edilizie da parte del Comune. L'attivita' investigativa ha preso le mosse da un atto intimidatorio subito da un imprenditore edile di Modugno nei pressi della sua abitazione. Le modalita' con cui si era consumato l'atto di violenza e le frasi intimidatorie pronunciate dagli aggressori hanno indotto a collegare l'episodio all'attivita' economica svolta dall'imprenditore.
Sulla base delle sue dichiarazioni i finanzieri hanno approntato delle intercettazioni telefoniche che hanno fatto luce sulle modalita' irrituali di rilascio dei permessi di edificazione da parte degli amministratori e dei dipendenti del Comune, giungendo ad accertare il passaggio di danaro e di altre utilita'.
A seguito dei primi rifiuti opposti alle richieste di denaro, ripetute ed insistenti, avanzate dagli amministratori pubblici, l'imprenditore avrebbe subito forti ritorsioni consistite nella mancata approvazione di una serie di progetti che giacevano presso gli uffici comunali. Proseguendo nell'indagine, e' emerso, secondo la Procura, un ampio sistema corruttivo gestito dagli amministratori e dai dipendenti pubblici. Gli arrestati sono Domenico Gatti, 42 anni, Giuseppe Rana, 56 anni, Vito Carlo Liberio, 48 anni, Saverio Pascazio, 49 anni e Giuseppe Vasile, 55 anni, tutti consiglieri comunali, Giuseppe Capriulo, 56 anni, Emilio Petraroli, 62 anni, Sergio Nicola Maiorano, 37 anni, Vincenzo Alfonzi, 54 anni e Francesco Loiacono, 55 anni, i primi due dirigenti e gli altri tre funzionari dell'Ufficio tecnico.
Abusando sistematicamente dei propri poteri avrebbero chiesto e ottenuto denaro e altre utilita', ad esempio soggiorni all'estero, acquisti di immobili a prezzo scontato, in cambio delle licenze edilizie. I finanzieri hanno accertato l'esistenza di un vero e proprio 'tariffario' applicato dai funzionari e dai dirigenti dell'uffiico tecnico per il calcolo dell'importo della tangente che si aggirava tra i 2.000 e i 3.000 euro per ciascuna delle unita' immobiliari realizzate. Le somme di denaro sarebbero state, il piu' delle volte, riscosse in nome e per conto dei pubblici dipendenti infedeli, dall'imprenditore Giuseppe Antonio Caggiano, 51 anni, amministratore di fatto della Domus Costruzioni srl di Modugno.
Sono poi emersi episodi in cui il consigliere comunale Liberio, nonche' ex assessore, si sarebbe reso responsabile di una presunta truffa ai danni della Regione Puglia connessa al finanziamento di circa 200mjila euro ottenhuto a frotne di attivita' promozionali rivelesi fittizie, svolte all'estero da un consorzio di imprese (Onda Expo e Cardo Export) entrambe di Modugno, costituite appositamente da Liberio, nel quale operava Francesco Stramaglia, 41 anni.
Le provvidenze pubbliche indebitamente incassate sarebbero state dirottate successivamente dallo stesso ex assessore sui conti correnti di un noto imprenditore barese che avrebbe provveduto cosi' a riciclarle. Le utilita' che sarebbero state destinate all'ex assessore non erano rapprestate esclusivamente da denaro ma anche da altri benefici quali la realizzazione di una piscina all'interno della propria abitazione o l'elargizione di biglietti aerei per viaggi all'estero e soggiorni in varie localita' dell'Europa orientale.
Le indagini hanno portato alla luce, infine, un altro episodio di presunta concussione posto in essere dal sindaco Gatti il cui prezzo sarebbe stato 'mascherato' mediante la realizzazione di un contratto preliminare stipulato tra un'azienda costruttrice ed una persona rivelatasi successivamente essere un prestanome individuato appositamente da Gatti. Il beneficio della concussione sarebbe stata la compravendita di una villa unifamiliare ad un prezzo nettamente inferiore ai costi di edificazione: la differenza corrispondeva al prezzo della tangente pagata a Gatti, all'epoca dei fatti assessore all'Urbanistica della giunta guidata dal sindaco Rana.
E' stata accertata nel corso dell'inchiesta la prassi di imporre alle aziende costruttrici tecnici compiacenti cui affidare gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori autorizzati con le concessioni edilizie rilasciate di volta in volta. Il diffuso malaffare che avrebbe connotato l'azione amministrativa nel comune di Modugno ha determinato, inevitabilmente, conseguenze anche in termini di abusi edilizi, in taluni casi di rilevante gravita'. In un caso e' stata scoperta una lottizzazione abusiva che ha portato al sequestro di 24 unita' immobiliari e di un capannone a Modugno costruiti in violazione della legge. 

 

  








Nessun commento:

Posta un commento