mercoledì 31 ottobre 2012

CHI L’HA VISTO? L’ULTIMA VOLTA SUA APPARIZIONE UFFICIALE RISALE AL 31 AGOSTO


CHI L’HA VISTO? L’ULTIMA VOLTA SUA APPARIZIONE UFFICIALE RISALE AL 31 AGOSTO


L’ultimo suo avvistamento risale al 31 agosto 2012 in occasione della seduta per "consigliare" al suo AMICO di staccare la spina per qualche giorno, e fare un viaggio. La situazione, in paese  era troppo tesa. Viaggio ? Dove?    A Bruxelles naturalmente! A partire da  quel giorno  i suoi amici di cordata  ne hanno perso le   tracce. Lui è scomparso!
Le ricerche che si sono estese ai paesi confinanti non hanno avuto alcun esito.  Gli amici più vicini ci riferiscono che negli ultimi mesi viveva in uno stato di ansia che lo aveva portato ad una sorta di depressione. Era scontroso era  contro tutto e tutti. Nulla gli andava bene! Il tutto, proseguono gli amici, ha avuto inizio quella mattina di giovedì 26 aprile scorso. Lo stesso livello di prostrazione  l'ebbe per i fumi della cementeria. Era Ossessionato sognava delle altissime torri all’ingresso del paese che emettevano fumi contenenti inquinanti che Lui chiamava: Polveri sottili, zinco, mercurio, benzene, cromo esavalente VI……. Delle vere e proprie farneticazioni.  Preziosa, per Lui si rivelò  la vicinanza degli amici nell'aiutarlo a superare la crisi. Si è vero, c'è stato poi il periodo della munnezza ripeteva in maniera ossessiva di vedere munnezza dappertutto in ogni angolo di strada. Di notte sognava munnezza! Pensava addirittura che la cementeria bruciava i rifiuti. Assurdo!!! Va detto che la cementeria  ha rappresentato le sue fortune politiche amministrative che gli hanno permesso di non essere trasferito verso le freddi valli del Trentino.
Per fortuna anche questa fu brillantemente superata.  Intanto continuano ad accumularsi le indennità maturate dello scomparso. Che nessuno ritira.  Gli "amici"  ripongono le loro  ultime speranze di rintracciarlo attraverso la trasmissione Chi l’ha visto?

A cura del comitato cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: CHI L’HA VISTO? L’ULTIMA SUA APPARIZIONE RISALE AL...

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: CHI L’HA VISTO? L’ULTIMA SUA APPARIZIONE RISALE AL...: CHI L’HA VISTO? L’ULTIMA SUA APPARIZIONE RISALE AL 31 AGOSTO SCORSO

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: MUNNEZZA ORDINANZA 34 23 LUGLIO 2009 TASGRESSORI M...

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: MUNNEZZA ORDINANZA 34 23 LUGLIO 2009 TASGRESSORI M...: MUNNEZZA ORDINANZA 34 23 LUGLIO 2009 TASGRESSORI MULTE TELECAMERE CONFERIMENTO RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA

martedì 30 ottobre 2012

MUNNEZZA ORDINANZA 34 TRASGRESSORI MULTE TELECAMERE A ISOLA DELLE FEMMINE


L’ultimo suo avvistamento risale al 31 agosto 2012 in occasione della seduta per "consigliare" al suo AMICO di staccare la spina per qualche giorno, e fare un viaggio. La situazione, in paese  era troppo tesa. Viaggio ? Dove?    A Bruxelles naturalmente! A partire da  quel giorno  i suoi amici di cordata  hanno perso le   tracce dello scomparso. Le ricerche che si sono estese ai paesi confinanti non hanno avuto alcun esito.  Gli amici più vicini ci riferiscono che negli ultimi mesi viveva in uno stato di ansia che lo aveva portato ad una sorta di depressione. Era scontroso era  contro tutto e tutti. Nulla gli andava bene! Il tutto, proseguono gli amici, ha avuto inizio quella mattina di giovedì 26 aprile scorso. Lo stesso livello di prostrazione  l'ebbe per i fumi della cementeria. Preziosa, per Lui. si rivelò  la vicinanza degli amici nell'aiutarlo a superare la crisi. Si è vero c'è stato poi il periodo della munnezza ripeteva in maniera ossessiva di vedere munnezza dappertutto in ogni angolo di strada. Di notte sognava munnezza!  Per fortuna anche questa fu brillantemente superata.  Intanto continuano ad accumularsi le indennità maturate dello scomparso. Gli "amici"  ripongono le loro  ultime speranze di rintracciarlo attraverso la trasmissione Chi l’ha visto?

A Isola delle Femmine intanto le postazioni del “grande fratello”, poste nei pressi nei pressi delle montagne di rifiuti che si sono accumulati nelle tante discariche a cielo aperto, continuano a fissare nelle  immagini  cittadini  intenti a conferire e/o abbandonare i rifiuti in orari non consentiti da una delibera sindacale.

Oltre NOVECENTO sono le multe notificate, dal Comando della Polizia Municipale, ai tanti Cittadini isolani. Scopriamo che a parecchi Cittadini isolani sono state notificate più multe.


Non vogliamo dilungarci oltre e lasciamo lo spazio ad un COMUNICATO STAMPA pervenutoci   dal Comitato  Cittadino Fiato sul Collo di Isola delle Femmine:




COMUNICATO STAMPA 

Signor Gaspare Portobello, per i cittadini di Isola delle Femmine, a partire dal 27 ottobre 2012, LEI perde il titolo di PROFESSORE, ciò in ragione del significato etimologico della parola PROFESSORE “  ….. colui che agisce in favore della  realizzazione culturale dell'individuo ”.

Lei ancora una volta ha dimostrato di essere il meno indicato a definirsi tale. La ragione? :

“….con le telecamere sono stati individuati i trasgressori e TRA QUESTI ANCHE QUANTI HANNO CRITICATO QUESTA AMMINISTRAZIONE PER L’INEFFICIENZA DEL SERVIZIO PER LA RACCOLTA RIFIUTI” . (fonte: tv7 partinico 27.10.12 e GDS 28.10.12)

Un professore trasmette, ai propri alunni, che un efficace e proficuo processo di comunicazione è basato sull’accettazione dell’altro, sul confronto con l’altro, sull’accettazione della critica al proprio operato. 

Lei Signor Portobello Gaspare è stato speculare alla problematica della munnezza delle telecamere, della pulizia delle strade, del decoro del nostro paese, degli orari di conferimento dei rifiuti…….


Lei con la Sua dichiarazione ha volutamente esprimere tutto il suo ODIO verso TUTTI i Cittadini che hanno avuto il coraggio di criticare il Suo operare  e quello della Sua amministrazione.


LEI con la Sua dichiarazione ha espresso il suo ODIO verso tutte le persone perbene che hanno osato criticare Lei e la Sua Amministrazione di essere i responsabili  delle montagne di munnezza sparse lungo le strade del nostro paese per ben 131 giorni dal 1 gennaio 2012.



LEI con la Sua dichiarazione ha espresso il suo ODIO verso persone, tra cui qualche malcapitato turista, che hanno osato criticare Lei e la Sua Amministrazione, in occasione dellultima stagione balneare in cui lintero litorale isolano è rimasto ricoperto di munnezza ad  ogni ora del giorno e della notte: MUNNEZZA PUZZA CANI PISCIO ESCREMENTI AVANZI DI CIBO IN DECOMPOSIZIONE ……al punto che diversi ospiti dellalbergo sono stati costretti ad anticipare la loro partenza, come il caso di parecchie disdette per le condizioni di degrado in cui versava in quelle settimane  l’intero paese di Isola delle Femmine.


Si! Si! Si!  Signor Portobello basta fare un click ed Internet Ti informa delle condizioni igienico ambientale di Isola delle Femmine.



LEI con la Sua dichiarazione ha espresso il suo ODIO verso TUTTI i  Cittadini, anche Suoi Elettori, che hanno avuto il gran coraggio di criticare Lei e la Sua Amministrazione per l’enorme DEBITO di OLTRE SEI MILIONI che AVETE contratto verso l’ATO PA 1.


Signor Portobello, lo dica chiaramente non vedeva l’ora di scaricare il Suo ODIO la Sua rabbia la Sua violenza verbale, verso i cittadini che Lei ritiene essere la causa delle accuse mossegli per  infiltrazioni mafiose nellAmministrazione da Lei rappresentata e che come atto finale porterà molto probabilmente ad uno scioglimento del Consiglio Comunale a Isola delle Femmine.



Signor Portobello oggi con la Sua dichiarazione ci ha confermato che della munneza del decoro del paese dello spazzamento delle strade della pulizia della salute dei Cittadini, dellambiente in generale NON gliene frega niente.  A Lei interessava solamente ed unicamente  esprimere il Suo ODIO verso quelli che Lei considera NEMICI. Loccasione era troppo ghiotta per non approfittarne. Cosi si è buttato a capofitto.



Signor Gaspare Portobello, per Noi nessun dubbio circa il Suo comportamento, non è certo la prima volta, ricordiamo come fosse oggi quella sera del 2006, in Consiglio Comunale dove Lei in SETTE RIGHE è riuscito a cancellare oltre VENTI ANNI di amicizia, lealtà rispetto.
Ieri Come oggi ODIO ODIO solo ODIO verso le persone, invece che critiche verso i  loro comportamenti.


Signor Portobello Gaspare non si meravigli se oltre al titolo di Professore la stragrande maggioranza dei Cittadini di Isola delle Femmine hanno decretato la perdita da parte Sua del Titolo di Sindaco.

Per Noi da oggi in poi Lei è il SIGNOR Gaspare Portobello nostro concittadino. I Suoi comportamenti i Suoi provvedimenti e da ultimo la Sua dichiarazione ne decretano  la decadenza da Sindaco:


“….con le telecamere sono stati individuati i trasgressori e TRA QUESTI ANCHE QUANTI HANNO CRITICATO QUESTA AMMINISTRAZIONE PER L’INEFFICIENZA DEL SERVIZIO PER LA RACCOLTA RIFIUTI” .


Lei ha fatto una scelta essere di parte quindi escludere una parte, per noi significativa, la maggioranza di cittadini.

Signor Gaspare Portobello, essendo ora   libero da impegni istituzionali si  legga l’ ordinanza n 34 da Lei emessa quando era Sindaco. L’ordinanza citata nelle multe, che il Comandante dei Vigili Urbani dottor Croce Antonino invia ai trasgressori, delle disposizioni circa il conferimento dei rifiuti, individuati dalle telecamere.

Signor Gaspare Portobello Nel leggere l’ordinanza si renderà conto che il primo trasgressore all’ordinanza risulta essere proprio Lei!

Lei Signor Gaspare Portello è stato ieri lo è oggi  TRASGRESSORE dell’ordinanza n 34 del 23 luglio 2009 firmata sindaco Gaspare Portobello che dipone……..:

1. RACCOLTA DIFFERENZIATA EFFETTUATA ATTRAVERSO SERVIZI DI TIPO “PORTA A PORTA”

2. RACCOLTA EFFETTUATA ATTRAVERSO CONTENITORI STRADALI

a. Contenitori stradali adibiti a raccolta dei rifiuti solidi urbani indifferenziati (cassonetti)

b. Contenitori stradali adibiti a raccolta dei rifiuti solidi urbani differenziati

Campane per la raccolta della carta e cartone (di colore bianco)

Campane per la raccolta del vetro (di colore verde)

Campane per la raccolta della plastica( di colore giallo)

Cassonetto per la frazione organica 

La raccolta viene effettuata con frequenza giornaliera dal lunedì al sabato. Bla bla bla bla …….

Al Comandante della Polizia Municipale dottore Croce Antonino chiediamo in copia delle verifiche effettuate dal giorno 24 luglio 2009 in ottemperanza a quanto disposto dalla delibera 34.

All’Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine chiediamo di produrre in copia esposti segnalazioni e denunce dell’inosservanza a quanto la delibera sindacale 34/2009 dispone.

Signor Gaspare Portobello a questo punto decida Lei a chi inviare la multa per aver trasgredito alla delibera n 34 del luglio 2009.

Comitato  Cittadino "Fiato sul Collo" Isola delle Femmine 

domenica 28 ottobre 2012

GLI INSAZIABILI Report e le 56 case di Di Pietro Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: Sicilia 5 stelle: exit poll elezioni regionali agg...


GLI INSAZIABILI

DI Sabrina Giannini - Società

Gli insaziabili

I tesorieri di partito negli ultimi anni hanno vissuto all'ombra dei loro leader, schivi, sempre poco propensi a rilasciare interviste, in molti pensavano che fossero occupati a far quadrare i conti del proprio partito e far si che i soldi provenienti dai finanziamenti pubblici fossero impiegati esclusivamente per rimborsare le spese elettorali, far funzionare al meglio la macchina del partito, o destinati a nobili iniziative sul territorio. Le cronache di questi ultimi mesi ci hanno raccontato un'altra storia e hanno svelato come alcuni di loro agissero per squallidi interessi personali e che dalle casse del partito attingessero in molti, come fosse la festa della cuccagna. E' possibile che i tesorieri abbiano agito all'insaputa degli organi di partito? Che quello che è accaduto non fosse prevedibile ed evitabile? L'inchiesta di Sabrina Giannini farà la  radiografia ai casi di Luigi Lusi, Francesco Belsito, Franco Fiorito e Vincenzo Maruccio, ma anche ai bilanci dei partiti. Dal racconto emerge che questi casi sono il frutto avvelenato di una strategia bipartisan, di un sistema che è fuori da ogni controllo e che negli anni ha divorato miliardi di euro provenienti dalle tasche e dai sacrifici dei cittadini. 



 

Riceviamo dal capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio Angelo Bonelli la seguente email e provvediamo ad integrare l'informazione allegando i conti correnti del gruppo che tardivamente e solo per problemi tecnici sono stati inviati. I Verdi si aggiungono cosí ai Radicali e al SEL, unici ad inviare gli estratti conto a Report.




Cordiale dott.ssa Giannini
durante la trasmissione del servizio da Lei curato "Gli insaziabili", trasmesso all'interno di Report su Rai 3 il 28 ottobre 2012, nella parte dedicata al caso dei fondi regionali alla Regione Lazio la voce di commento fuori campo afferma che: «Oltre ai Radicali anche il gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà invia gli estratti conto, ma gli altri li tengono chiusi nei cassetti», mentre sempre nella stessa parte del servizio si inquadrava il simbolo dei Verdi il cui gruppo è presente al Consiglio Regionale del Lazio.
 Abbiamo fatto verifiche sui sistemi e-mail e abbiamo riscontrato che tale richiesta, da lei inoltrata, non ci è pervenuta a causa di un filtro anti-spam che era stato recentemente alzato di livello per proteggerci da attacchi virali che stavamo subendo.
 Vogliamo però ora dimostrare nei fatti che i Verdi non "tengono gli estratti conto chiusi nel cassetto" e alleghiamo i documenti in questione chiedendo, se possibile, di dare comunicazione del fatto in una delle prossime trasmissioni.
Grazie.
Cordiali saluti
Angelo Bonelli
Capogruppo Verdi Regione Lazio

Scarica il PDF
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-35259be1-d161-443e-b23e-0b92e07f0dce.html

Report e le 56 case di Di Pietro

28/10/2012 - Milena Gabanelli e la puntata sui tesorieri di partito. I casi Lusi, Belsito e Maruccio. Con un'attenzione particolare all'IdV

Report e le 56 case di Di Pietro


LE 56 CASE DI ANTONIO DI PIETRO – Tra i leader intervistati in trasmissione c’è Antonio Di Pietro, che parla, nel suo intervento della sua legittima consorte. Con una notizia shock: “Mia moglie non è mia moglie”. Ma nel senso che: “Mia moglie ha una sua testa, una sua esistenza. Criminalizzarla offende il movimento femminile”. Report vuole  criminalizzarla? No, soltanto far raccontare la nascita dell’Italia dei valori, con un’associazione omonima nella quale il leader figura insieme alla fidatissima deputata Silvana Mura e alla consorte Susanna Mazzoleni. L’inchiesta di Sabrina Giannini si occupa anche del partito dipietrista, dal caso-Maruccio all’Emilia Romagna (dove Paolo Nanni è accusato di peculato), fino alle proprietà immobiliari dell’ex pm e i finanziamenti del partito. C’è anche un fermo immagine su Di Pietro e sulla contessa Borletti:

LE 56 CASE DI ANTONIO DI PIETRO – Tra i leader intervistati in trasmissione c’è Antonio Di Pietro, che parla, nel suo intervento della sua legittima consorte. Con una notizia shock: “Mia moglie non è mia moglie”. Ma nel senso che: “Mia moglie ha una sua testa, una sua esistenza. Criminalizzarla offende il movimento femminile”. Report vuole  criminalizzarla? No, soltanto far raccontare la nascita dell’Italia dei valori, con un’associazione omonima nella quale il leader figura insieme alla fidatissima deputata Silvana Mura e alla consorte Susanna Mazzoleni. L’inchiesta di Sabrina Giannini si occupa anche del partito dipietrista, dal caso-Maruccio all’Emilia Romagna (dove Paolo Nanni è accusato di peculato), fino alle proprietà immobiliari dell’ex pm e i finanziamenti del partito. C’è anche un fermo immagine su Di Pietro e sulla contessa Borletti:

Nel 1995, racconta la Giannini, Maria Virginia Borletti, figlia del produttore milanese di macchine da cucire, decide di donare a Di Pietro e Romano Prodi una parte dell’eredità, quasi un miliardo di lire (che per l’ex pm non sono più di 500 milioni): “Eppure è lo stesso Di Pietro, nella nota memoria consegnata al magistrato, a dichiarare di avere usato la donazione Borletti per l’acquisto di immobili”. E lui ammette: “Certo che la parte che mi ha dato in donazione l’ho usata personalmente”. La giornalista insiste: “Solo a lei?”. E Di Pietro: “E certo che me l’ha data a livello personale”.
LA QUESTIONE DELLE ASSOCIAZIONI – Ernesto Menicucci riassume le vicissitudini societarie di Italia dei Valori:
Fino al 2009 è l’associazione (fondata nel 2000 da Di Pietro, Mura e dall’ex socio Mario Di Domenico, sostituito nel 2004 dalla Mazzoleni) a gestire circa 45 milioni di euro: in un caso (nel 2005) il rendiconto lo approva solo Di Pietro. Poi l’Idv cambia statuto e stabilisce che i bilanci vanno approvati dai membri dell’ufficio di presidenza, tra i quali i capigruppo di Camera e Senato Massimo Donadi e Felice Belisario. Ma prima chi sapeva di quei soldi? La Mura non conferma la cifra («45 milioni? Non credo »), Belisario «non ricorda», Donad i d i c e d i «aver firmato i bilanci da quando lo statuto lo prevede ». Secondo Di Pietro «non esiste dualismo tra associazione e partito: l’Idv nasce da un socio promotore. Eravamo in pochi, poi sempre di più. Il partito è trasparente, quanto incassato lo abbiamo messo a disposizione».

Di Domenico ed Elio Veltri, ex vicepresidente Idv, sono i due accusatori di Tonino, autori di diverse denunce, tutte respinte o archiviate dalle Procure di Milano e Roma. Nel mirino c’è anche il patrimonio immobiliare dell’ex pm:
45 proprietà, tra appartamenti, cantine, garage, terreni. Altre 11 sono intestate alla moglie e al figlio maggiore. «Lei la campagna non ce l’ha?», replica Di Pietro alla giornalista. Il geometra Massimo D’Andrea, perito di Veltri, ha studiato il patrimonio: «Il capitale vale, con stima prudenziale, 5,2 milioni. Il 67% della movimentazione economica è successiva al 2001, quando arrivano i rimborsi elettorali ». Di Pietro ribatte: «C’è una sentenza su questo, dove sono giustificati immobili e fondi». Una parte, 1,08 milioni, è stata pagata con dei mutui. Il resto? «Col risarcimento danni: a forza di diffamarmi, ho ricevuto qualche milione». Di Pietro, al gip nel 2010, scrive che dalle cause ha avuto «circa un miliardo di lire».
Con 800 milioni, nel ’99, Di Pietro compra due appartamenti a Busto Arsizio:
E poi, tramite l’immobiliare «Anto.cri.srl» di cui è socio unico («ci pago le tasse, che problema c’è?») ne acquista altri due: uno a Milano, l’altro a Roma. Affittati entrambi all’Idv. Nel 2002 altro acquisto: 180 metri quadri a Roma, via Merulana. Di Domenico ne parla come «la casa di Tonino » e mostra la fattura di una ristrutturazione pagata dal partito. Di Pietro replica: «C’era la sede dell’Italia dei valori». Ma, al giudice, scrive che lì «dal 2000 vive e abita».
Edit: Di Pietro annuncia querela:
“Fino a ieri sera non sapevo di essere, addirittura, proprietario di una cinquantina di case. Anche se, continuando con queste ripetute diffamazioni, prima o poi, a quel numero potrei anche arrivarci, grazie ai risarcimenti di coloro che mi hanno diffamato e continuano a diffamarmi tutti i giorni”.
Lo scrive sul suo blog il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, replicando alle polemiche seguite alla trasmissione Report. Il leader Idv allega una documentata replica.
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sabato 27 ottobre 2012

Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: ILVA TARANTO TUMORI E MILIARDI

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venerdì 26 ottobre 2012

mercoledì 24 ottobre 2012

ATTO FINALE DI UNA SERIE DIATTI ILLEGITTIMI ALLA COMMISSIONE ELETTORALE COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE

ILLEGITTIMI GLI ATTI DELLA COMMISSIONE ELETTORALE COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE A RISCHIO L'ELEZIONE DEGLI SCRUTATORI?
Il vicepresidente del Consiglio Comunale di Isola delle 

Femmine Vincenzo  Dionisi prende carta e penna e 

scrive all’Assessorato Regione Sicilia Ufficio  Controllo 

Enti Locali,al Prefetto di Palermo alla Procura della 

Repubblica   per denunciare l’ennesimo caso di 

“superficialità” di poco rispetto delle  regole   di 

trasparenza perpetrato dalla Giunta Portobello.


COMUNICATO STAMPA

La Commissione Prefettizia, insediatasi lo scorso aprile presso il Comune di Isola delle Femmine, per accertare l’eventuale sussistenza di infiltrazioni mafiose in seno all’ente locale, sembra abbia riscontrato una serie di provvedimenti illegittimi adottati dall’Amministrazione Portobello, eppure Giunta e consiglieri continuano a produrre atti poco trasparenti.
Il 16 ottobre si è infatti tenuta una seduta della Commissione Elettorale Comunale per la selezione degli scrutatori, in vista delle Regionali del 28.10.2012: ebbene, nonostante le dimissioni di tutti i componenti del gruppo “Rinascita Isolana” – espressione della minoranza consiliare – rassegnate ormai da mesi; né il Responsabile del I Settore né il Presidente dell’assise civica hanno provveduto a sostituire i componenti dimissionari dell’indicata Commissione, che oggi pertanto risulta illegittimamente costituita, nonché priva del prescritto quorum strutturale.
La seduta della Commissione Elettorale Comunale del 16 ottobre è stata illegittimamente presieduta da un Consigliere Comunale Signor Peloso Alberto delegato del Sindaco in contrasto con quanto previsto dal DPR 223 20 marzo 1967 art 14 co.1  “ La commissione elettorale comunale è presieduta dal Sindaco. Qualora il sindaco sia assente o impedito ne fa le veci l’assessore delegato o l’assessore anziano”    
Sulla scorta delle circolari interpretative e della giurisprudenza più volte ribadita dall’Assessorato Regionale Enti Locali, non v’è dubbio che tutti gli atti approvati dalla Commissione Elettorale, a far data dalla mancata sostituzione dei rappresentanti della minoranza, siano contra legem e vadano revocati, ad iniziare dalla deliberazione di nomina degli scrutatori dei seggi elettorali, per la consultazione del 28 ottobre prossimo.
La delicatezza della materia – afferente l’esercizio del diritto di voto, costituzionalmente garantito – in un contesto di particolare tensione amministrativa e di emergenza-legalità, imporrebbe una diversa sensibilità istituzionale ed un più vigoroso rispetto della legge.
Nell’attesa delle determinazioni del Ministro dell’Interno, in ordine al paventato scioglimento dell’ente locale, speriamo almeno si provveda a ricomporre correttamente la Commissione Elettorale Comunale, perché ad Isola delle Femmine non si tinga di illegittimità anche la prossima ravvicinata tornata elettorale.

Isola delle Femmine, lì 17.10.2012
Vincenzo Dionisi
Vice Presidente del Consiglio Comunale
di Isola delle Femmine


FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE ELETTORALE  D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223


12. (Legge 7 ottobre 1947, n. 1058, art. 12, commi 1° e 2°, e legge 22 gennaio 1966, n. 1, art. 12, commi 1° e 2°). - Il Consiglio comunale, nella prima seduta, successiva alla elezione del sindaco e della Giunta municipale, elegge, nel proprio seno, la Commissione elettorale comunale. La Commissione rimane in carica fino allo insediamento di quella eletta dal nuovo Consiglio.
La Commissione è composta dal sindaco e da quattro componenti effettivi e quattro supplenti nei comuni al cui consiglio sono assegnati fino a 50 consiglieri, da otto componenti effettivi ed otto supplenti negli altri comuni.

14. (Legge 7 ottobre 1947, n. 1058, art. 12, commi 9°, secondo periodo, 10°, 11° e 12°, e legge 22 gennaio 1966, n. 1, art. 12, commi 7°, 8°, 9° e 10°). - La Commissione elettorale comunale è presieduta dal sindaco. Qualora il sindaco sia assente, impedito o non in carica, ne fa le veci l'assessore delegato o l'assessore anziano. Se il sindaco è sospeso dalle funzioni di ufficiale del Governo, la Commissione è presieduta dal commissario prefettizio incaricato di esercitare dette funzioni.
Le funzioni di segretario della Commissione sono esercitate dal segretario comunale, o da un funzionario da lui delegato.
Per la validità delle riunioni della Commissione è richiesto l'intervento della maggioranza dei componenti. In seconda convocazione le riunioni sono valide se il numero dei presenti non sia inferiore a tre se la Commissione è composta di sette membri ed a quattro se è composta di nove. Le decisioni sono adottate a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto del presidente.
I membri supplenti prendono parte alle operazioni della Commissione soltanto in mancanza dei componenti effettivi e in corrispondenza delle votazioni con le quali gli uni e gli altri sono risultati eletti dal Consiglio comunale.

15. (Legge 7 ottobre 1947, n. 1058, art. 12, ultimo comma e legge 22 gennaio 1966, n. 1, art. 12, commi 11°, 12°, 13° e 14°). - I membri della Commissione elettorale comunale che senza giustificato motivo non prendono parte a tre sedute consecutive sono dichiarati decaduti. La decadenza è pronunciata dal Consiglio comunale nella prima seduta successiva alla terza assenza e comunque non prima che sia decorso il termine di dieci giorni dalla notificazione giudiziale all'interessato della proposta di decadenza. Qualsiasi cittadino del Comune può promuovere la dichiarazione di decadenza.
Quando, per qualunque causa, i membri effettivi e supplenti della Commissione si siano ridotti in numero inferiore a quello richiesto per la validità delle riunioni, la Commissione decade ed il Consiglio comunale deve procedere alla sua rinnovazione con procedura d'urgenza in caso di necessità, e in ogni caso entro un mese dal verificarsi dell'ultima vacanza.
Finché la Commissione non sarà ricostituita, in caso di necessità le relative funzioni saranno svolte da un commissario prefettizio.

COMMISSIONE ELETTORALE VERBALE 22 23 OTT 2012 DELLA COMMISSIONE ELETTORALE COMUNALE NOMINA SCRUTATORI CONVALIDA VERBALE 21 DEL 16 OTT 2012 Verbale n


ILLEGITTIMI GLI ATTI DELLA COMMISSIONE ELETTORALE COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE A RISCHIO L'ELEZIONE DEGLI SCRUTATORI?
Il vicepresidente del Consiglio Comunale di Isola delle 

Femmine Vincenzo  Dionisi prende carta e penna e 

scrive all’Assessorato Regione Sicilia Ufficio  Controllo 

Enti Locali,al Prefetto di Palermo alla Procura della 

Repubblica   per denunciare l’ennesimo caso di 

“superficialità” di poco rispetto delle  regole   di 

trasparenza perpetrato dalla Giunta Portobello.


COMUNICATO STAMPA

La Commissione Prefettizia, insediatasi lo scorso aprile presso il Comune di Isola delle Femmine, per accertare l’eventuale sussistenza di infiltrazioni mafiose in seno all’ente locale, sembra abbia riscontrato una serie di provvedimenti illegittimi adottati dall’Amministrazione Portobello, eppure Giunta e consiglieri continuano a produrre atti poco trasparenti.
Il 16 ottobre si è infatti tenuta una seduta della Commissione Elettorale Comunale per la selezione degli scrutatori, in vista delle Regionali del 28.10.2012: ebbene, nonostante le dimissioni di tutti i componenti del gruppo “Rinascita Isolana” – espressione della minoranza consiliare – rassegnate ormai da mesi; né il Responsabile del I Settore né il Presidente dell’assise civica hanno provveduto a sostituire i componenti dimissionari dell’indicata Commissione, che oggi pertanto risulta illegittimamente costituita, nonché priva del prescritto quorum strutturale.
La seduta della Commissione Elettorale Comunale del 16 ottobre è stata illegittimamente presieduta da un Consigliere Comunale Signor Peloso Alberto delegato del Sindaco in contrasto con quanto previsto dal DPR 223 20 marzo 1967 art 14 co.1  “ La commissione elettorale comunale è presieduta dal Sindaco. Qualora il sindaco sia assente o impedito ne fa le veci l’assessore delegato o l’assessore anziano”    
Sulla scorta delle circolari interpretative e della giurisprudenza più volte ribadita dall’Assessorato Regionale Enti Locali, non v’è dubbio che tutti gli atti approvati dalla Commissione Elettorale, a far data dalla mancata sostituzione dei rappresentanti della minoranza, siano contra legem e vadano revocati, ad iniziare dalla deliberazione di nomina degli scrutatori dei seggi elettorali, per la consultazione del 28 ottobre prossimo.
La delicatezza della materia – afferente l’esercizio del diritto di voto, costituzionalmente garantito – in un contesto di particolare tensione amministrativa e di emergenza-legalità, imporrebbe una diversa sensibilità istituzionale ed un più vigoroso rispetto della legge.
Nell’attesa delle determinazioni del Ministro dell’Interno, in ordine al paventato scioglimento dell’ente locale, speriamo almeno si provveda a ricomporre correttamente la Commissione Elettorale Comunale, perché ad Isola delle Femmine non si tinga di illegittimità anche la prossima ravvicinata tornata elettorale.

Isola delle Femmine, lì 17.10.2012
Vincenzo Dionisi
Vice Presidente del Consiglio Comunale
di Isola delle Femmine



FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE ELETTORALE  D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223


12. (Legge 7 ottobre 1947, n. 1058, art. 12, commi 1° e 2°, e legge 22 gennaio 1966, n. 1, art. 12, commi 1° e 2°). - Il Consiglio comunale, nella prima seduta, successiva alla elezione del sindaco e della Giunta municipale, elegge, nel proprio seno, la Commissione elettorale comunale. La Commissione rimane in carica fino allo insediamento di quella eletta dal nuovo Consiglio.
La Commissione è composta dal sindaco e da quattro componenti effettivi e quattro supplenti nei comuni al cui consiglio sono assegnati fino a 50 consiglieri, da otto componenti effettivi ed otto supplenti negli altri comuni.

14. (Legge 7 ottobre 1947, n. 1058, art. 12, commi 9°, secondo periodo, 10°, 11° e 12°, e legge 22 gennaio 1966, n. 1, art. 12, commi 7°, 8°, 9° e 10°). - La Commissione elettorale comunale è presieduta dal sindaco. Qualora il sindaco sia assente, impedito o non in carica, ne fa le veci l'assessore delegato o l'assessore anziano. Se il sindaco è sospeso dalle funzioni di ufficiale del Governo, la Commissione è presieduta dal commissario prefettizio incaricato di esercitare dette funzioni.
Le funzioni di segretario della Commissione sono esercitate dal segretario comunale, o da un funzionario da lui delegato.
Per la validità delle riunioni della Commissione è richiesto l'intervento della maggioranza dei componenti. In seconda convocazione le riunioni sono valide se il numero dei presenti non sia inferiore a tre se la Commissione è composta di sette membri ed a quattro se è composta di nove. Le decisioni sono adottate a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto del presidente.
I membri supplenti prendono parte alle operazioni della Commissione soltanto in mancanza dei componenti effettivi e in corrispondenza delle votazioni con le quali gli uni e gli altri sono risultati eletti dal Consiglio comunale.

15. (Legge 7 ottobre 1947, n. 1058, art. 12, ultimo comma e legge 22 gennaio 1966, n. 1, art. 12, commi 11°, 12°, 13° e 14°). - I membri della Commissione elettorale comunale che senza giustificato motivo non prendono parte a tre sedute consecutive sono dichiarati decaduti. La decadenza è pronunciata dal Consiglio comunale nella prima seduta successiva alla terza assenza e comunque non prima che sia decorso il termine di dieci giorni dalla notificazione giudiziale all'interessato della proposta di decadenza. Qualsiasi cittadino del Comune può promuovere la dichiarazione di decadenza.
Quando, per qualunque causa, i membri effettivi e supplenti della Commissione si siano ridotti in numero inferiore a quello richiesto per la validità delle riunioni, la Commissione decade ed il Consiglio comunale deve procedere alla sua rinnovazione con procedura d'urgenza in caso di necessità, e in ogni caso entro un mese dal verificarsi dell'ultima vacanza.
Finché la Commissione non sarà ricostituita, in caso di necessità le relative funzioni saranno svolte da un commissario prefettizio.