martedì 25 dicembre 2012

domenica 9 dicembre 2012

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 luglio 2012


DECRETI SCIOGLIMENTO CONSIGLI COMUNALI ISOLA DELLE FEMMINE MISILMERI CAPACI


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine e nomina della commissione straordinaria


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine e nomina della commissione straordinaria


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE MISILMERI 30 luglio 2012



DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE MISILMERI 30 luglio 2012


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine e nomina commissione straordinaria


Relazione Gruppo Consiliare RINASCITA ISOLANA al Consiglio Comunale Infiltrazioni mafiose nella amministrazione di Isola delle Femmine


MAFIA ESTORSIONE E ASSUNZIONI 20070127gdsb


SENTENZA 267 99 PROC 384 96 2419 94 PARERE NEG CEC ALBERT RAPPA 28 1 1993 2 2 1993 SAN SIINO ANTONIO SU TERRENO LIMITROFO BELLIS ERNESTA RAPPA 4 VILLE


SENTENZA 226 98 PROC 2585 90 5236 93 CONC 52 88 54 81 53 80 68 89 SAMANTA COS CANEPA SAL LIC 27 89 SIALMA COS SOCIO MANNINO GIUS TOMM CEC 79 88 BRUNO


SENTENZA 652 00 PROC 1791 95 6166 95 CONC AGIB ABITAB ASSENZA VAR LIC 9 1990 PAGANO COSIMO CUTINO PIETRO EDIL ROMEO ALBERT NOTO A BRUNO M L BOLOGNA


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE DI CAPACI 9 giugno 1992


DECRETI SCIOGLIMENTI CONSIGLIO COMUNALI ISOLA DELLE FEMMINE E CAPACI


DECRETI SCIOGLIMENTI CONSIGLIO COMUNALI ISOLA DELLE FEMMINE E CAPACI


DECRETI SCIOGLIMENTI CONSIGLIO COMUNALI ISOLA DELLE FEMMINE E CAPACI


venerdì 7 dicembre 2012

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine e nomina commissione straordinaria

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine e nomina commissione straordinaria

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine e nomina commissione straordinaria

Relazione Gruppo Consiliare RINASCITA ISOLANA al Consiglio Comunale Infiltrazioni mafiose nella amministrazione di Isola delle Femmine


Relazione Gruppo Consiliare RINASCITA ISOLANA al Consiglio Comunale Infiltrazioni mafiose nella amministrazione di Isola delle Femmine


Relazione Gruppo Consiliare RINASCITA ISOLANA al Consiglio Comunale Infiltrazioni mafiose nella amministrazione di Isola delle Femmine

Relazione Gruppo Consiliare RINASCITA ISOLANA al Consiglio Comunale Infiltrazioni mafiose nella amministrazione di Isola delle Femmine

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine e nomina commissione straordinaria

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine e nomina commissione straordinaria

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine e nomina commissione straordinaria


DECRETI SCIOGLIMENTO CONSIGLI COMUNALI ISOLA DELLE FEMMINE MISILMERI CAPACI


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE MISILMERI 30 luglio 2012

domenica 2 dicembre 2012

Bari, tangenti in cambio di concessioni edilizie: 12 arresti, fra cui il sindaco di Modugno

Domenico Gatti



Tangenti in edilizia: arrestati sindaco ed ex nel barese




BARI - Dodici persone, tra cui l'attuale sindaco e l'ex primo cittadino di Modugno (Ba), sono state arrestate dalla Guardia di Finanza in esecuzione di provvedimenti cautelari con le accuse, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione e contro il patrimonio, nonche' in materia edilizia.
L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Bari, riguarda la gestione delle pratiche inerenti il rilascio delle concessioni edilizie da parte del Comune barese. Tra gli arrestati, tre consiglieri comunali, due dirigenti e tre funzionari dell'ufficio tecnico, un imprenditore e un dipendente di un consorzio.
Nei confronti degli amministratori pubblici indagati si e' proceduto anche al sequestro di beni immobili, quote societarie e disponibilita' finanziarie per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro.
Le indagini furono avviate dopo un atto intimidatorio subito da un imprenditore edile di Modugno (Ba) presso la propria abitazione. Le modalita' con cui si era consumato l'atto di violenza e le frasi intimidatorie pronunciate dagli aggressori inducevano a collegare l'episodio all'attivita' economica svolta dall'imprenditore. Attraverso intercettazioni telefoniche, i finanzieri hanno ftto luce sulle "irrituali " modalita' di rilascio dei permessi di edificazione da parte degli amministratori e dipendenti del Comune di Modugno. Veniva infatti appurato che questi ultimi avevano preteso e riscosso dal denunciante ingenti somme di denaro ed altre utilita' quantificabili in oltre 800 mila euro (nel periodo 2003 ? 2008), per il rilascio delle prescritte autorizzazioni edilizie. A seguito dei primi rifiuti opposti alle ripetute ed insistenti richieste di denaro avanzate dagli amministratori pubblici, l'imprenditore subiva forti ritorsioni in termini di mancata approvazione di una serie di progetti giacenti presso i competenti uffici comunali. Agli arresti domiciliari sono finiti il sindaco attuale di Modugno, Domenico Gatti, 42 anni, l'ex primo cittadino, Giuseppe Rana, di 56 anni, Vito Carlo Liberio, 48 anni, Saverio Pascazio Saverio, 49 anni, e Giuseppe Vasile, 55 anni, consiglieri comunali di Modugno, Giuseppe Capriulo, di 56 anni, Emilio Petraroli, di 62 anni, Sergio Nicola Maiorano, 37 anni, Vincenzo Alfonzi, 54 anni, e Francesco Loiacono, 55 anni, i primi due dirigenti e gli altri tre funzionari dell'Ufficio tecnico del Comune di Modugno.
Secondo el indagini, abusando sistematicamente dei propri poteri, richiedevano ed ottenevano prestazioni in denaro ed altre utilita' (soggiorni all'estero, acquisti di immobili a prezzo scontato), in cambio del rilascio delle licenze edilizie. Accertata dai finanzieri l'esistenza di un vero e proprio "tariffario " applicato dai funzionari e dai dirigenti addetti all'ufficio tecnico comunale per il calcolo dell'importo della tangente per l'ottenimento delle concessioni edilizie che si aggirava tra i 2.000/3.000 euro per ciascuna unita' immobiliare realizzata. Oltre alle persone arrestate, ulteriori informazioni di garanzia sono state notificate a 16 persone (fra pubblici dipendenti ed imprenditori), indagati, a vario titolo, per peculato, corruzione, falsita' ideologica e materiale, estorsione, truffa, riciclaggio e lottizzazione abusiva. Nei confronti degli amministratori pubblici indagati si procedeva inoltre al sequestro di 26 immobili (ubicati in Bari e Taranto), quote societarie e disponibilita' finanziarie per un valore equivalente alle somme da essi indebitamente percepite per un ammontare complessivo di oltre 1.1mln di euro.
SABATO 01 DICEMBRE 2012 08:46


Venerdì 30 Novembre 2012 - 10:15

BARI - Giro di tangenti in provincia di Bari. In manette il sindaco Pd di Modugno. Il primo cittadino, Domenico Gatti, 42 anni, è stato arrestato per concussione dalla Guardia di Finanza di Bari, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Con Gatti, sindaco di Modugno, sarebbero state arrestate un'altra decina di persone, tra consiglieri e dirigenti comunali di Modugno, comune di circa 40.000 abitanti nell'hinterland barese. I fatti si riferiscono al rilascio di concessioni edilizie negli ultimi sette-otto anni, durante i quali Gatti è stato, prima che sindaco, assessore all'urbanistica e capogruppo Pd in consiglio comunale. 


L'inchiesta nell'ambito della quale sono stati compiuti gli arresti riguarderebbe numerosi episodi di pressioni fatte da amministratori comunali nei confronti di imprese modugnesi attive nel settore dell'edilizia. Gli indagati tra amministratori, dirigenti comunali, professionisti, consiglieri comunali sarebbero una ventina: da tempo la guardia di finanza ha sequestrato carte e documentazione e setacciato conti correnti e flussi finanziari di società riconducibili agli indagati. L'inchiesta farebbe riferimento a concessioni edilizie rilasciate dal 2003 ad oggi in cambio di denaro e altre utilità. Le indagini avrebbero rivelato non solo l'esistenza di tangenti, ma anche l'imposizione di consulenze e favori per imprese ritenute vicine ad alcuni indagati.


Bari, tangenti in cambio di concessioni edilizie: 12 arresti, fra cui il sindaco di Modugno 

BARI – Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, contro il patrimonio e in materia edilizia. Queste sono le accuse a vario titolo che, stamattina, hanno fatto scattare le manette per Mimmo Gatti, sindaco del Pd di Modugno, in provincia di Bari, e per il suo predecessore. 

guardia-di-finanza
Nell’ambito dell’operazione denominata “Pay to Build”, assieme al primo cittadino e all’ex sindaco sono stati destinatari di misure cautelari anche tre consiglieri comunali, due dirigenti, tre funzionari dell’ufficio tecnico del Municipio, un imprenditore e un dipendente di un Consorzio operante tra Bari e Modugno. Le ordinanze sono state eseguite dalla Guardia di Finanza e disposte dal gip Ambrogio Marrone su richiesta del pm Francesco Bretone, titolare dell’inchiesta.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari e cominciate già nel 2003, hanno fatto emergere la cattiva gestione dell’urbanistica da parte del Comune di Modugno: gli amministratori pubblici indagati, infatti, erano soliti ricevere tangenti in cambio del rilascio delle concessioni edilizie. Le licenze, inoltre, non sempre erano conformi alle norme urbanistiche. L’attenzione degli investigatori, in particolare, si sarebbe concentrata sulle irregolarità edilizie presenti nella nuova zona residenziale alla periferia della città, nei pressi delle piscine comunali, e in alcuni capannoni industriali.
Nei confronti dei funzionari pubblici indagati si è proceduto anche al sequestro di beni immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro.
30 novembre 2012
Alessandra Morgese


http://bari.ilquotidianoitaliano.it/notizie-in-evidenza/2012/11/news/bari-tangenti-in-cambio-di-concessioni-edilizie-12-arresti-fra-cui-il-sindaco-di-modugno-17402.html/

 

Modugno, botte all'impresario che ha detto "basta" alle tangenti


Dopo essere stato aggredito fa arrestare sindaco e funzionari






Bari, (TMNews) - Tangenti in cambio di concessioni edilizie, con tanto di tariffario, intimidazioni, e aggressioni. Una bufera si è abbattuta sul Comune di Modugno in provincia di Bari grazie ad un'operazione della Guardia di Finanza della città pugliese che ha portato all'arresto del sindaco in carica Domenico Gatti, dell'ex sindaco Giuseppe Rana e poi di consiglieri, dirigenti e funzionari comunali. In tutto 12 persone accusate di associazione a delinquere per aver abusato dei loro poteri nel dare concessioni edilizie in cambio di denaro e favori.Tutto è partito grazie alla denuncia di un imprenditore che dal 2003 al 2008 ha dovuto sborsare una cifra che supera gli 800mila euro secondo gli inquirenti. Quando ha smesso di pagare si è visto prima annullare tutte le concessioni e poi ha subito una violenta aggressione, ripresa dalle telecamere di sicurezza. L'atto intimidatorio che avrebbe dovuto convincerlo a ricominciare a pagare ha invece spinto la vittima a rivolgersi alla Procura.Grazie alla sua denuncia si è scoperta l'esistenza di un sistema ben oliato, con un vero e proprio tariffario, si parla 2-3000 euro ad appartamento. Sono seguite denunce di altri 5 o 6 imprenditori costretti a pagare, ma solo ulteriori indagini potranno svelare la reale proporzione della vicenda.

http://www.tmnews.it/web/sezioni/video/20121130_video_16361356.shtml  RELAZIONE PREFETTIZIA DELLACOMMISSIONE DI ACCESSO AGLI ATTI AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE E DECRETOPRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE  (PDF)







IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Considerato che nel comune di Isola delle Femmine (Palermo)  gli organi   elettivi   sono   stati   rinnovati   nelle consultazioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009;
  Considerato che dall'esito di approfonditi accertamenti sono emersi collegamenti diretti ed indiretti tra componenti del  consesso  e  la criminalita' organizzata locale;
  Ritenuto che la permeabilita' dell'ente ai condizionamenti  esterni della criminalita'  organizzata  arreca  grave  pregiudizio  per  gli interessi della collettivita' e determina lo svilimento e la  perdita di credibilita' dell'istituzione locale;
  Ritenuto che, al fine di porre rimedio  alla  situazione  di  grave inquinamento e deterioramento dell'amministrazione comunale di  Isola delle Femmine, si rende necessario far luogo  allo  scioglimento  del consiglio comunale e disporre il  conseguente  commissariamento,  per rimuovere tempestivamente gli effetti pregiudizievoli per l'interesse pubblico ed assicurare il risanamento dell'ente locale;
  Visto l'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
  Vista la proposta del Ministro dell'interno, la  cui  relazione  e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella riunione del 9 novembre 2012 alla quale e' stato debitamente invitato il Presidente della Regione Siciliana;

                              Decreta:
                              
Art. 1 
  Il consiglio comunale di Isola delle Femmine (Palermo)  e'  sciolto
per la durata di diciotto mesi.                         
Art. 2
  La gestione  del  comune  di  Isola  delle  Femmine  (Palermo),  e'
affidata alla commissione straordinaria composta da:
    dott. Vincenzo Covato - viceprefetto a riposo;
    dott.ssa Matilde Mule' - viceprefetto aggiunto;
     dott. Guglielmo Trovato - dirigente di II fascia.            
Art. 3 
 
  La commissione straordinaria per la  gestione  dell'ente  esercita, fino all'insediamento degli organi ordinari  a  norma  di  legge,  le attribuzioni spettanti al  consiglio  comunale,  alla  giunta  ed  al sindaco nonche' ogni altro potere ed incarico connesso alle  medesime cariche. 
    Dato a Roma, addi' 12 novembre 2012 
 
                             NAPOLITANO 
 
 
                                Monti, Presidente del  Consiglio  dei
                                Ministri 
                                Cancellieri, Ministro dell'interno 
 
Registrato alla Corte dei conti il 16 novembre 2012 
Registro n. 7, interno foglio n. 185 

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2012-11-29&task=dettaglio&numgu=279&redaz=12A12433&tmstp=1354221071377

ERA IL 26 APRILE DI QUESTO ANNO  QUANDO LUI DICHIARA 

CHE...





  

Procura di Bari: ad amministratori di Modugno tangenti per 800 mila euro

Bari - (Adnkronos) - Da un imprenditore edile, in cambio del rilascio di autorizzazioni edilizie. Le indagini della Guardia di Finanza e della Procura sono sfociate in 12 arresti. Coinvolti, tra gli altri, il sindaco attuale e l'ex primo cittadino

Bari, 30 nov. - (Adnkronos) - Alcuni amministratori pubblici e dipendenti del comune di Modugno, in provincia di Bari, avrebbero preteso e riscosso da un imprenditore edile somme di denaro e altre utilita' quantificabili in oltre 800mila euro, in un periodo che va dal 2003 al 2008, in cambio del rilascio di autorizzazioni edilizie. Ne sono convinti la Guardia di finanza e la Procura della Repubblica di Bari che hanno condotto le indagini sfociate stamane in 12 arresti, in esecuzione di altrettanti ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari.

Tra le persone interessate dalla misura ci sono l'attuale sindaco di Modugno Domenico Gatti, l'ex sindaco Giuseppe Rana, ora consigliere provinciale, tre consiglieri comunali, due dirigenti e tre funzionari dell'Ufficio tecnico del Comune, un imprenditore di Bari ed un dipendente di un consorzio di Modugno. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, il patrimonio ed in materia edilizia.
L'indagine, partita nel dicembre del 2010, riguarda la gestione delle pratiche di rilascio delle concessioni edilizie da parte del Comune. L'attivita' investigativa ha preso le mosse da un atto intimidatorio subito da un imprenditore edile di Modugno nei pressi della sua abitazione. Le modalita' con cui si era consumato l'atto di violenza e le frasi intimidatorie pronunciate dagli aggressori hanno indotto a collegare l'episodio all'attivita' economica svolta dall'imprenditore.
Sulla base delle sue dichiarazioni i finanzieri hanno approntato delle intercettazioni telefoniche che hanno fatto luce sulle modalita' irrituali di rilascio dei permessi di edificazione da parte degli amministratori e dei dipendenti del Comune, giungendo ad accertare il passaggio di danaro e di altre utilita'.
A seguito dei primi rifiuti opposti alle richieste di denaro, ripetute ed insistenti, avanzate dagli amministratori pubblici, l'imprenditore avrebbe subito forti ritorsioni consistite nella mancata approvazione di una serie di progetti che giacevano presso gli uffici comunali. Proseguendo nell'indagine, e' emerso, secondo la Procura, un ampio sistema corruttivo gestito dagli amministratori e dai dipendenti pubblici. Gli arrestati sono Domenico Gatti, 42 anni, Giuseppe Rana, 56 anni, Vito Carlo Liberio, 48 anni, Saverio Pascazio, 49 anni e Giuseppe Vasile, 55 anni, tutti consiglieri comunali, Giuseppe Capriulo, 56 anni, Emilio Petraroli, 62 anni, Sergio Nicola Maiorano, 37 anni, Vincenzo Alfonzi, 54 anni e Francesco Loiacono, 55 anni, i primi due dirigenti e gli altri tre funzionari dell'Ufficio tecnico.
Abusando sistematicamente dei propri poteri avrebbero chiesto e ottenuto denaro e altre utilita', ad esempio soggiorni all'estero, acquisti di immobili a prezzo scontato, in cambio delle licenze edilizie. I finanzieri hanno accertato l'esistenza di un vero e proprio 'tariffario' applicato dai funzionari e dai dirigenti dell'uffiico tecnico per il calcolo dell'importo della tangente che si aggirava tra i 2.000 e i 3.000 euro per ciascuna delle unita' immobiliari realizzate. Le somme di denaro sarebbero state, il piu' delle volte, riscosse in nome e per conto dei pubblici dipendenti infedeli, dall'imprenditore Giuseppe Antonio Caggiano, 51 anni, amministratore di fatto della Domus Costruzioni srl di Modugno.
Sono poi emersi episodi in cui il consigliere comunale Liberio, nonche' ex assessore, si sarebbe reso responsabile di una presunta truffa ai danni della Regione Puglia connessa al finanziamento di circa 200mjila euro ottenhuto a frotne di attivita' promozionali rivelesi fittizie, svolte all'estero da un consorzio di imprese (Onda Expo e Cardo Export) entrambe di Modugno, costituite appositamente da Liberio, nel quale operava Francesco Stramaglia, 41 anni.
Le provvidenze pubbliche indebitamente incassate sarebbero state dirottate successivamente dallo stesso ex assessore sui conti correnti di un noto imprenditore barese che avrebbe provveduto cosi' a riciclarle. Le utilita' che sarebbero state destinate all'ex assessore non erano rapprestate esclusivamente da denaro ma anche da altri benefici quali la realizzazione di una piscina all'interno della propria abitazione o l'elargizione di biglietti aerei per viaggi all'estero e soggiorni in varie localita' dell'Europa orientale.
Le indagini hanno portato alla luce, infine, un altro episodio di presunta concussione posto in essere dal sindaco Gatti il cui prezzo sarebbe stato 'mascherato' mediante la realizzazione di un contratto preliminare stipulato tra un'azienda costruttrice ed una persona rivelatasi successivamente essere un prestanome individuato appositamente da Gatti. Il beneficio della concussione sarebbe stata la compravendita di una villa unifamiliare ad un prezzo nettamente inferiore ai costi di edificazione: la differenza corrispondeva al prezzo della tangente pagata a Gatti, all'epoca dei fatti assessore all'Urbanistica della giunta guidata dal sindaco Rana.
E' stata accertata nel corso dell'inchiesta la prassi di imporre alle aziende costruttrici tecnici compiacenti cui affidare gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori autorizzati con le concessioni edilizie rilasciate di volta in volta. Il diffuso malaffare che avrebbe connotato l'azione amministrativa nel comune di Modugno ha determinato, inevitabilmente, conseguenze anche in termini di abusi edilizi, in taluni casi di rilevante gravita'. In un caso e' stata scoperta una lottizzazione abusiva che ha portato al sequestro di 24 unita' immobiliari e di un capannone a Modugno costruiti in violazione della legge. 

 

  








giovedì 29 novembre 2012

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: RELAZIONE PREFETTIZIA DELLACOMMISSIONE DI ACCESSO ...

RELAZIONE PREFETTIZIA DELLACOMMISSIONE DI ACCESSO AGLI ATTI AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE E DECRETOPRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE  (PDF)







IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Considerato che nel comune di Isola delle Femmine (Palermo)  gli organi   elettivi   sono   stati   rinnovati   nelle consultazioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009;
  Considerato che dall'esito di approfonditi accertamenti sono emersi collegamenti diretti ed indiretti tra componenti del  consesso  e  la criminalita' organizzata locale;
  Ritenuto che la permeabilita' dell'ente ai condizionamenti  esterni della criminalita'  organizzata  arreca  grave  pregiudizio  per  gli interessi della collettivita' e determina lo svilimento e la  perdita di credibilita' dell'istituzione locale;
  Ritenuto che, al fine di porre rimedio  alla  situazione  di  grave inquinamento e deterioramento dell'amministrazione comunale di  Isola delle Femmine, si rende necessario far luogo  allo  scioglimento  del consiglio comunale e disporre il  conseguente  commissariamento,  per rimuovere tempestivamente gli effetti pregiudizievoli per l'interesse pubblico ed assicurare il risanamento dell'ente locale;
  Visto l'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
  Vista la proposta del Ministro dell'interno, la  cui  relazione  e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella riunione del 9 novembre 2012 alla quale e' stato debitamente invitato il Presidente della Regione Siciliana;

                              Decreta:
                              
Art. 1 
  Il consiglio comunale di Isola delle Femmine (Palermo)  e'  sciolto
per la durata di diciotto mesi.                         
Art. 2
  La gestione  del  comune  di  Isola  delle  Femmine  (Palermo),  e'
affidata alla commissione straordinaria composta da:
    dott. Vincenzo Covato - viceprefetto a riposo;
    dott.ssa Matilde Mule' - viceprefetto aggiunto;
     dott. Guglielmo Trovato - dirigente di II fascia.            
Art. 3 
 
  La commissione straordinaria per la  gestione  dell'ente  esercita, fino all'insediamento degli organi ordinari  a  norma  di  legge,  le attribuzioni spettanti al  consiglio  comunale,  alla  giunta  ed  al sindaco nonche' ogni altro potere ed incarico connesso alle  medesime cariche. 
    Dato a Roma, addi' 12 novembre 2012 
 
                             NAPOLITANO 
 
 
                                Monti, Presidente del  Consiglio  dei
                                Ministri 
                                Cancellieri, Ministro dell'interno 
 
Registrato alla Corte dei conti il 16 novembre 2012 
Registro n. 7, interno foglio n. 185 

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2012-11-29&task=dettaglio&numgu=279&redaz=12A12433&tmstp=1354221071377

ERA IL 26 APRILE DI QUESTO ANNO  QUANDO LUI DICHIARA 

CHE...




3) Sono disposta a vendere una delle mie ville per disporre dei fondi necessari a impedire il successo delle liste avversarie da quella di Portobello (scarica in pdf) 

5) SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE (scarica in pdf) 

6) “S” maggio 2012 L’ISPEZIONE A ISOLA DELLE FEMMINE ecco LE CARTE DELLO SCONTRO (scarica in pdf) 

  

martedì 27 novembre 2012

Il governo delle donne Rosario Crocetta orgoglioso della sua scelta: "Sette donne in giunta, nemmeno in Svezia

Il governo delle donne


Rosario Crocetta orgoglioso della sua scelta: "Sette donne in giunta, nemmeno in Svezia"



"Mi piace quando si parla della  Madonna come il lato femminile di Dio, che affida alle donne un  grande ruolo e le rende protagoniste. Come sto facendo io in  giunta con sette donne assessore. Roba che neppure in  Svezia...".

Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, in visita al Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa, mostra tutta la sua soddisfazione parlando delle sette donne assessori della sua nuova giunta presentata a sorpresa venerdì scorso (LEGGI).

"In Sicilia - ha aggiunto - le donne sono state spesso isolate, costrette a vedere i figli andar via alla ricerca del  lavoro o a cadere per la guerra di mafia. Ho conosciuto donne che mi hanno strappato lacrime. Nel giorno delle elezioni sono andato al Santuario della Madonna delle Grazie, a Gela. Nelle elezioni o si vince o si perde, ma ci sono cose più importanti nella vita non è il potere che ci deve interessare, ma ci vuole rapporto con noi stessi e una grande fede".



Il presidente Crocetta ha poi parlato dei grandi progetti rimasti al palo, come ilrigassificatore di Priolo proposto da Erg e Shell e negli ultimi mesi abbandonato dai due gruppi industriali per via  di un'istruttoria regionale lunga e di un'autorizzazione che non è ancora arrivata

"Se si danno garanzie, se si usano nuove  tecnologie e non c'è pericolo, si può parlare del progetto - ha detto -. Ma non ho capito se il progetto ci sia: cambia il presidente della Regione e nessuno si fa avanti. Erano veramente interessati? È un po' come la vicenda del ponte sullo Stretto: tutti ne parlano ma non ci sono i soldi per farlo. Noi  - ha concluso Crocetta - dobbiamo conciliare il lavoro con la  sicurezza ambientale".
"Maggioranza all'assemblea regionale siciliana? C'è quella del popolo dell'isola", ha detto ancora il presidente della Regione. "Se ai partiti non piace questo modo di governare - ha detto ancora - torniamo alle urne e vediamo cosa ne  pensano i siciliani, che finalmente cominciano a diventare protagonisti e chiediamo loro se questo sistema è quello che vogliono".

Della sua giunta, con sette assessori donna, Crocetta crede che "dei partiti seri ne devono pensare bene, perché - ha concluso - sanno che la politica si fa per servizio nei confronti degli altri e non per spartirsi il potere".




Le sette donne in giunta sono: Lucia Borsellino, funzionario regionale, figlia del magistrato assassinato dalla mafia nel '92, con delega alla SanitàMariella Lo Bello, ex segretario della Cgil di Agrigento, con la delega alTerritorio e AmbienteFrancesca Basilico D'Amelio, attualmente componente della segreteria tecnica del ministero dell'Università, che sarà assessore all'EconomiaLinda Vancheri, funzionaria di Confindustria nissena, che avrà la delega alle Attività produttive;Ester Bonafede, sovrintendente dell'Orchestra sinfonica siciliana, che ha avuto la delega alla Famiglia e al LavoroPatrizia Valenti, dirigente area ricerca e sviluppo dell'Università di Palermo, che si occuperà delle Autonomie locali e della Funzione pubblicaNelli Scilabra, 29 anni studentessa di giurisprudenza a Palermo impegnata da anni in politica, alla Formazione. Quest’ultima, secondo Crocetta espressione di tutti i giovani siciliani, è l’assessore più giovane che il governo siciliano ricordi.


Ma, gli studenti del collettivo universitario autonomo dell'ateneo palermitano hanno bocciato la scelta del governatore Crocetta di nominare una loro coetanea, collega e rappresentante in Senato accademico, Nelli Scilabra, alla guida assessorato regionale alla Formazione.

"Ha fatto bene il suo lavoro di non opposizione alle politiche di smantellamento di scuola e univesità - dice Turi Pirrone, studente di Lettere del collettivo universitario autonomo - e per questo è stata premiata. Crocetta ha mandato ieri una lettera ai giovani che protestano, dicendo che la nomina di Nelli Scilabra ci rappresenta, ma non è così: rappresenta la continuità con la casta che ci governa"
. (LEGGI LA LETTERA)

"A Palermo in senato accademico ha avallato le politiche deleterie operate dall'ateneo e dal rettore come la tassa sul parcheggio dentro la cittadella universitaria e il nuovo statuto dell'università targato Gelmini - aggiunge lo studente, che frequenta il quarto anno del corso di laurea in Storia -, senza costruire una opposizione vera allo smantellamento del welfare e dei diritti degli universitari. E' una mossa alla Renzi, chi lo dice che se sei giovane rappresenti la discontinuità se poi sei una creatura della casta?".

Franco Battiato: "Bel lavoro, presidente" - "Dovrei veramente aspettare un po' prima di esprimermi, ma mi pare che il presidente Rosario Crocetta stia facendo un bel lavoro, soprattutto nell'eliminazione di alcuni rami secchi". E' la valutazione sulla nuova giunta regionale in Sicilia, di cui fa parte come assessore al Turismo, espressa da Franco Battiato"Gli assessori che sta prendendo mi sembra che abbiano poco a che fare con la classe politica", ha chiosato l'artista a Firenze, a margine di un'iniziativa per festeggiare i 50 anni di Oranfrizer, storica azienda italiana del settore della produzione di agrumi e spremute fresche, che ha sede a Catania.
"Hanno rimandato indietro all'Unione europea miliardi di euro. Mi auguro che con il presidente Rosario Crocetta le cose cambino, sta scegliendo collaboratori di onestà rappresentativa. Io poi farò osservazioni in campi diversi dal mio", ha affermato ancora Battiato, parlando dei fondi Comunitari per la Sicilia. L'artista ha anche ricordato alcune sue esperienze artistiche come l'Estate catanese: "Dopo - ha osservato - c'è stato l'abisso. Tutto cade nella disattenzione. Sono tutti ladri, ci sono tanti ladri in Italia. Mentre parliamo - ha chiosato Battiato - ora, chissà cosa stanno rubando..."

[Informazioni tratte da Adnkronos/IgnANSAGdS.itLasiciliaweb.it,LiveSicilia.it]


Vita, morte e miracoli dei dodici assessori

Chi sono gli asssessori della "giunta a 7 stelle" di Rosario Crocetta


La "giunta dei famosi", o se preferite la "giunta a 7 stelle", è  al completo: prima Lucia Borsellino alla Sanità, poi Franco Battiato al Turismo, ora è il turno di Antonino Zichichi, il fisico più famoso d’Italia, che adesso nel suo curriculum, lungo quanto l’intera Divina Commedia, potrà scrivere anche "assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana".


ANTONINO ZICHICHI. Certo, lo scienziato ha ben 83 anni, ma sembra che il neopresidente della Regione non ne faccia poi tanto una questione di età: in alcuni casi, e questo è uno di quelli, conta di più se sei un genio di fama internazionale. Zichichi è siciliano di origini trapanesi, fisico, scrittore, cattolico, attualmente professore emerito al dipartimento di fisica superiore dell’Università  di Bologna. Ma non è  certamente per questo che il suo nome è conosciuto dalla comunità  scientifica di tutto il mondo. Il suo lavoro al Cern di Ginevra, ad esempio, lo ha portato, negli anni 60, a scoprire il primo esempio di antimateria nucleare, e in seguito ha ideato e fondato i laboratori nazionali del Gran Sasso, che si sono dapprima aggiudicati il record di laboratorio sotterraneo più grande al mondo, e che recentemente hanno ospitato il famoso esperimento che, se confermato, sconvolgerebbe le leggi della fisica finora conosciuta: esisterebbero, cioè, delle particelle (i neutrini) che possono viaggiare più veloci della luce. Ma la carriera di Zichichi è andata anche oltre, e lo ha portato ad essere prima presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e poi presidente della Società europea di fisica, oltre che cittadino onorario di alcuni paesi e membro di alcune sedi europee dell’Accademia delle scienze. Con 6 lauree honoris causa nelle università di Pechino, Buenos Aires, Malta, Bucarest, Arizona e Torino, per niente stanco ha anche fondato il centro "Ettore Majorana" per la cultura scientifica, con sede a Erice, e in seguito ha istituito, con il medesimo nome, una fondazione che comprende 123 scuole post-universitarie per la ricerca scientifica, e che mette a disposizione anche borse di studio per gli studenti meritevoli. Autore di numerosi saggi di divulgazione scientifica, nei quali il fisico si  è sempre espresso in disaccordo con l’opinione diffusa secondo la quale scienza e fede siano in contrasto, Zichichi, però, non è nuovo nemmeno alla politica. Dopo essersi dichiarato simpatizzante e amico di Silvio Berlusconi, infatti, nel 2005 venne proposto come candidato a sindaco di Roma, ma lui rifiutò. La sua vicinanza al Pdl, comunque, non ha scoraggiato il presidente Crocetta, che in nome di una giunta di "alto profilo" dalla quale rimanessero fuori i volti classici e noti della politica e, soprattutto, i deputati di Sala d’Ercole, gli ha proposto l’incarico di assessore che, stavolta, il fisico ha accettato. E se la sua indubitabile esperienza da scienziato gioverà in qualche modo alla Sicilia, lo scopriremo tra qualche tempo.


FRANCO BATTIATO. Il maestro ricopre l’incarico di  assessore al Turismo. Dopo un breve momento di incertezza, la sua presenza è stata confermata. "Faremo tra l’altro una proposta di legge per creare nell’assessorato Turismo il Dipartimento alla Cultura, in modo da permettere a Franco Battiato una funzionalità operativa diversa", ha detto in seguito il presidente Crocetta. Franco Battiato è nato a Jonia (CT) nel 1945. Sin dai primi anni. Come rivelano le numerose fonti sulla sua figura, tra cui il sito ufficiale, dal '70 partecipa attivamente alle correnti di ricerca e sperimentazione. Le sue prime incisioni discografiche escono per l’etichetta sperimentale Bla Bla, dal 1971 al 1975. Nel 1979 pubblica "L'Era del Cinghiale Bianco", primo lavoro con la Emi Italiana. Seguono "Patriots" (1980) e, nel 1981, "La voce del Padrone" che staziona al vertice della classifica italiana per un anno vendendo oltre un milione di copie. Diventa un "caso", materia di studio e fonte d’ispirazione. Nel 1991 Battiato incide "Come un Cammello in una grondaia". L’album contiene anche il brano Povera Patria, che diviene un simbolo di impegno civile. Nel settembre del ’94, su commissione della Regione Siciliana per l’ottavo centenario della nascita di Federico II di Svevia, viene rappresentata nella Cattedrale di Palermo l’opera "Il Cavaliere dell’intelletto", su libretto del filosofo Manlio Sgalambro. Nell’autunno del ’96 la Polygram pubblica "L’imboscata". Uno dei brani dell’album, La cura, è riconosciuto Miglior Canzone dell’Anno al Premio Internazionale della Musica. Nel giugno 2000 esce "Campi magnetici", disco che contiene le musiche del balletto commissionate dal Maggio Musicale Fiorentino. Nel maggio 2003 esce nelle sale "Perdutoamor", esordio cinematografico alla regìa di Franco Battiato. Il film, scritto con Manlio Sgalambro e riconosciuto d’Interesse Culturale Nazionale, racconta la vita di Ettore nella Sicilia e nella Milano degli anni ’50 e ’60.


DARIO CARTABELLOTTA. Nato il 14/9/1969, palermitano, si è laureato in luglio 1992 in scienze agrarie presso la Facoltà di Agraria di Palermo con la votazione di 110/110 con lode e la menzione speciale sulla tesi "Le possibilità di utilizzazione della cianamide idrogeno nella viticoltura da tavola in Sicilia". In gennaio 1993 ha conseguito l’abilitazione alla professione di agronomo in aprile 1995 il diploma di specializzazione in agrometeorologia presso il FORMEZ di Napoli con stage specialistici al Servizio meteorologico dell’Emilia-Romagna, l’Ufficio Centrale di Ecologia Agraria e il Servizio Meteorologico Nazionale di Israele. Nel biennio Luglio 1992 - Ottobre 1994 è stato contrattista per attività di ricerca presso l’Università degli studi di Palermo-Dipartimento di Colture Arboree nell’ambito del progetto "Miglioramento qualitativo dell’uva da tavola". Nel periodo Ottobre 95 - Luglio 01, è stato Dirigente Tecnico del Servizio Agrometeorologico Regionale,Gennaio 98; nel periodo Agosto 2001 - Gennaio 2003, Dirigente della Segreteria tecnica dell’Assessore Regionale Agricoltura e Foreste con incarico alle politiche di innovazione in agricoltura; fra il mese di Agosto 02 e Dicembre 04, Dirigente Coordinatore della Task-force per l’emergenza siccità in zootecnia per la gestione degli interventi previsti dal Dipartimento nazionale della protezione civile; Gennaio 03 - Ottobre 06: Dirigente del IX Servizio Regionale - Servizi allo Sviluppo del Dipartimento Interventi strutturali dell’Assessorato Agricoltura e Foreste. Ha diretto l’attuazione dei progetti, tra gli altri: Innovazione e ricerca nella filiera vitivinicola: selezione clonale, zonazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani con i seguenti sottoprogetti: Selezione genetica e sanitaria dei vitigni autoctoni siciliani; Studio dei fattori ambientali e colturali sulla sintesi dei metaboliti primari e secondari nelle cultivar autoctone ed internazionali; - Effetti salutistici dei vini siciliani; Recupero e valorizzazione del germoplasma viticolo presente presso il Vivaio - Miglioramento della qualità dell’olio di olivo in Sicilia; Caratterizzazione e valorizzazione dei prodotti di qualità dell’agroalimentare siciliano (vino, olio, ortofrutta, prodotti zootecnici) soprattutto finalizzata all’ottenimento del riconoscimento europeo DOP e IGP; la Realizzazione di una rete di laboratori per l’agroalimentare e l’ambiente in Sicilia - La ricerca agrometeorologica per la vocazionalità del territorio e l’efficienza dell’irrigazione; Agrobiodiversità e Risorse genetiche Vegetali per l’agricoltura e l’ambiente in Sicilia ecc…
Nel suo curriculm ci sono molti incarichi di responsabilità: Dirigente Generale del Dipartimento Interventi Infrastrutturali dell’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana, Commissario Unico dei Consorzi di Bonifica della Sicilia; Dirigente generale dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino della Regione Sicilia dove, tra l’altro, si è occupato della Certificazione dei Vini di Sicilia a Denominazione di Origine (DOC), quale soggetto riconosciuto dal MIPAF ai sensi della normativa comunitaria e a seguito di procedura di accreditamento internazionale per la comptenza, la specificità  e l’imparzialità; della Valorizzazione enogastronomica dei territori di Sicilia per favorire la vendita diretta, l’enoturismo e la formazione di una cultura Wine in Moderation secondo le strategie formulate dall’Unione Europea e della Formazione delle imprese su innovazione, export management ed enoturismo.


LUCIA BORSELLINO. Lucia Borsellino non è soltanto la figlia del giudice Paolo, ucciso dalla mafia nella strage di via D’Amelio del ’92. Lucia Borsellino è anche una giovane donna, laureata in farmacia, che da pochi giorni ricopre l’incarico di assessore alla Sanità della giunta Crocetta. Ma il neoassessore, che in giunta ha preso il posto di Massimo Russo, al quale è considerata molto vicina, in realtà lavora per la Regione da parecchio tempo. Finiti gli studi e presa l’abilitazione, infatti, ha iniziato a lavorare all’assessorato alla Salute. La Borsellino ha iniziato la sua carriera come dirigente presso il servizio "Farmaceutica", con competenze in materia di assistenza farmaceutica e farmacovigilanza. Nel 1995 è diventata componente della commissione di studio per la revisione e l’aggiornamento del "prontuario terapeutico ospedaliero regionale", dove sarà poi riconfermata nel ’99 e, in seguito, è stata membro della commissione regionale trapianti. Nel corso della sua carriera ha lavorato anche per il decentramento delle farmacie nella regione e ha bandito concorsi per l’assegnazione di sedi farmaceutiche, fino a quando è diventa dirigente del servizio "Ospedalità privata", dove si è occupata di strutture sanitarie di ricovero e di cura private e di ambulatori polispecialistici di emodialisi. Quando Massimo Russo è diventato assessore alla Salute del governo Lombardo, la figlia del magistrato è entrata a far parte della segreteria tecnica dell’assessore, con il quale ha lavorato al cosiddetto "piano di rientro". L’accordo, siglato tra la Regione Siciliana e il Ministero della salute, prevedeva una serie di interventi  finalizzati a ristabilire l’equilibrio economico-finanziario della regione, era stato firmato nel 2007, ma in seguito alle vicissitudini del governo regionale (Totò Cuffaro si è dimesso nel 2008), è stato poi considerato mantenuto soltanto il 6 aprile scorso, quando il Ministero ha ritenuto adeguato il programma operativo del triennio 2010-2012. L’ultimo ruolo istituzionale che la Borsellino ha ricoperto è stato quello di dirigente generale del dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, dal quale si è dimessa dopo aver accettato la proposta del neogovernatore di entrare in giunta. Insomma, Lucia Borsellino aveva tutti i requisiti che il presidente della Regione cercava in qualcuno che potesse ricoprire il ruolo di assessore nella sua giunta: un nome importante, un alto profilo lavorativo, la giovane età  e, soprattutto, il genere. Lucia Borsellino è una donna, la prima nominata in un governo (quasi) tutto "rosa".


MARIELLA LO BELLO. Candidata a sindaco di Agrigento alle amministrative scorse, Mariella Lo Bello, sindacalista della Cgil, è il nuovo assessore al Territorio, in quota Pd,  della giunta Crocetta. Sposata, mamma di due figli e nonna, la Lo Bello ha 55 anni ed è nata ad Agrigento, dove vive tutt’ora e dove ha preso la maturità scientifica.Dopo due anni alla facoltà  di matematica ha abbandonato gli studi e ha cominciato a lavorare alle Poste, ma entrata nel mondo del lavoro, subito ha iniziato la sua esperienza nel sindacato: ad Agrigento è stato il primo segretario generale donna del sindacato dei pensionati, poi è approdata alla Camera del lavoro della sua città ed in seguito è diventata segretario provinciale della Cgil. Mai stata impegnata in politica, mai fatto vita di partito, la Lo Bello ha avuto qualche esperienza all’interno di circoli socialisti, ma alle ultime elezioni amministrative è stata candidata a sindaco di Agrigento da una coalizione che comprendeva Pd, Mpa, Fli e Api. Avendo, però, ottenuto poco più di 5 mila voti, non è riuscita ad approdare al ballottaggio.


ESTER BONAFEDE. Ester Bonafede si laurea in architettura il 26 Ottobre 1989 presso l’Università degli Studi di Palermo con la votazione di 110 e lode. Si abilita all’esercizio della professione di Architetto nella II sessione del 1989 conseguendo il Dottorato di Ricerca in "Rilievo e Rappresentazione del Costruito con sede amministrativa", presso l’Università di Palermo. Sostiene l’esame finale, invece, all’Università "La Sapienza" di Roma il 12 Maggio 1998 e pubblica la Tesi, dal titolo: "Carlo Scarpa: il Dominio del Dettaglio" depositata, in seguito, nella Biblioteca Nazionale di Firenze. Fin dai primi anni della sua carriera riceve incarichi di docenza presso l’Università di Palermo, nonché di progettazione comunitaria e progetti speciali. Dal 2006 al 2011 la dottoressa Bonafede riveste il ruolo di Consigliere nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Massimo di Palermo. Dal 2011 è membro, in quota comune di Menfi, del Consiglio di Amministrazione della società Marina, amministrando la progettazione del nuovo Porto, di Porto Palo e dallo scorso Aprile ricopre la carica di assessore alla cultura del comune di Sambuca di Sicilia. Tra i diversi mandati si annoverano quelli di stampo artistico e  culturale, infatti dal 2007 ad oggi, la dottoressa Bonafede è sovrintendente della  Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.


LINDA VANCHERI. È laureata in lingue contemporanee e straniere moderne. Nissena d’adozione ha prestato prevalentementa la sua opera per la Confindustria, dove ha collaborato a lungo con l’attuale Presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante. In particolare, ha esercitato i seguenti ruoli per Confindustria Sicilia: Responsabile Internazionalizzazione Orientamento e coordinamento della rete d’internazionalizzazione; Responsabile di presidenza dei rapporti istituzionali con il territorio; Team supporter per i protocolli di promozione e diffusione della cultura della legalità con le Istituzioni; Responsabile di Direzione dei rapporti di comunicaziuone con la stampa.    Linda Vancheri ha affiancato l’ex assessore assessore alle attività produttive, Marco Venturi, durante il governo Lombardo. E’ stata componente esterna della Cabina di regia della Commissione per l’Internazionalizzazione presso il CIPE, Presidenza Consiglio dei Ministri. Ha lavorato per l’Unmioncamere Sicilia e l’Ufficio immigrazione della Questura di Caltanissetta.


NICOLO' MARINO. Riceve le deleghe all’Energia e ai servizi di pubblica utilità. Il magistrato della Dda di Caltanissetta, è espressione diretta del presidente. Il suo ruolo consiste nel "fare l’assessore continuando a fare il magistrato". Nicolò Marino è nato a Caltagirone nel 1960. Magistrato dal 1986, ha iniziato la carriera come giudice del Tribunale e della Corte di Assise di Siracusa; dal 1990 al 2003 ha svolto le funzioni di sostituto della Procura della Repubblica di Catania, presso la quale ha fatto parte della Direzione Distrettuale Antimafia. L’incarico più recente infine quello di procuratore antimafia della Dda di Caltanissetta.


NELLI SCILABRA. Tecnico della poltica è invece Nelli Scilabra, agrigentina, la risposta più d’impatto che Crocetta, al limite della proovocazione ha voluto dare, rispondendo alle istanze del mondo giovanile. La Scilabra è stata ad un passo dall’essere candidata alle scorse politiche, e pur non riassumendo un area di riferimento, è vicina a Pino Apprendi. Porterà le istanze della rappresentanza universitaria da cui proviene, nel difficile momento di dialogo tra giovani e politica.


PATRIZIA VALENTI. Nata il 15/01/1959, è responsabile dell’Area Ricerca e Sviluppo dell’Università di Palermo. Laureata in Scienze agrarie e tecniche di gestione aziendale, ha conseguito nel 1991 l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole medie superiori per la classe di concorso. Ha ottenuto una  Borsa di studio della Commissione Europea per l’approfondimento delle tematiche relative alla fisica del suolo ed il completamento della tesi di laurea, a carattere sperimentale, inserita nel programma Agrimed della CEE, svolta presso la Station de Science du Sol – INRA Avignon (France), nel periodo dal Maggio 1993 al Novembre 1993.  E’ stata Dirigente della Direzione Rapporti Extraregionali della Presidenza della Regione per il coordinamento tra le amministrazioni regionali e quelle statali e comunitarie per l’attuazione dei programmi cofinanziati con i fondi strutturali in Sicilia (Programmi Operativi Plurifondo, LEADER, progetto pilota Agrind,..); Capo della Segreteria tecnica del Presidente della Regione nella XIV Legislatura, Presidente del Consorzio Autostrade Siciliane (CAS) dal 4 aprile 2008 al 20 luglio 2009, Capo di Gabinetto dell’Assessore regionale all’Agricoltura e alle Foreste, con compiti di raccordo con gli altri organi istituzionali nonchè tra le attività di indirizzo e le attività di gestione dell’Assessorato; Capo di Gabinetto Vicario dell’Assessore regionale al Territorio ed Ambiente, con delega  ai piani di sviluppo settoriali ed alla programmazione economico-finanziaria, nonché alla programmazione regionale, nazionale e comunitaria. Ha svolto attività didattica nell’ambito dei corsi di aggiornamento professionale.

FRANCESCA D’AMELIO. Francesca Basilico D’Amelio non ci capita né ci arriva per caso nelle stanze della politica siciliana. E Se il gradimento dell’area D’Antoni ha completato l’identikit cercato da Crocetta per un posto in giunta di prestigio, non è forse sbagliato immaginare che il nuovo governatore abbia voluto mettersi dentro una persona autorevole di raccordo con Roma, sia nella stagione del montismo, al di là di ogni sua eventuale e possibile replica, sia nei governi politici che potranno succedergli, viste le frequentazioni bipartisan del nuovo assessore. Conosciuta ed apprezzata da Bersani, ha ricoperto tra gli altri, i seguenti ruoli : capo della segreteria tecnica del Ministero dello Sviluppo, capo della segreteria tecnica del Ministero dell Salute ed è stata anche nel consiglio d’Amministrazione del Consiglio superiore della Sanità. Avrà certamente da affrontare il delicatissimo problema della finanze dellla Regione della Sicilia, e rendersi uffciale di collegamento più che credibile nel difficile dialogo romano.

ANTONINO BARTOLOTTA. Una piccola eccezione al teorema per cui non ci dovevano essere politici in giunta per Bartolotta Crocetta in effetti l’ha fatta. Bartolotta, 42 anni è segretario provinciale del PD di Messina e già sindaco di Savoca ed ha ricoperto diversi ruoli con incarichi politici nel territorio messinese. Crocetta punta su di lui anche per le buone entrature nell’area di centro anche al di fuori del PD. Si dice infatti sia apprezzato anche negli ambienti d’area del centro post democristiano. [Fonte: SiciliaInformazioni.com]