mercoledì 29 dicembre 2010

ITALCEMENTI Isola delle Femmine una storia dimenticata.

Fatti di mafia a Isola delle Femmine:

 

  1. ADDIO PIZZO 5. LA MAFIA SI FA IMPRESA

  2. OPERAZIONE ADDIOPIZZO 5. DI BELLA, D’ANNA E BRUNO I CAPIMAFIA DEL NOSTRO COMPRENSORIO  

  3. MAXIRETATA ANTIMAFIA A PALERMO E PROVINCIA. ARRESTI ANCHE A CARINI, MONTELEPRE, TORRETTA, ISOLA DELLE FEMMINE, CINISI E TERRASINI  

  4. Quei beni non sono di Madonia

 




PARTINICO. DISTILLERIA BERTOLINO, 1000 FIRME CONTRO IL CATTIVO ODORE. NUOVA COLLOCAZIONE



28 dicembre 2010 - 15:10



La distilleria Bertolino potrebbe essere delocalizzata fuori dal centro abitato di Partinico. Lo ha annunciato questa mattina il sindaco Salvo Lo Biundo, durante la consegna delle oltre 1000 firme raccolte dalle locali associazioni Legambiente e Patto per la Salute, che nelle scorse settimane hanno avviato una petizione popolare per chiedere al primo cittadino, di intervenire contro il cattivo odore che produce l’impianto. Il comune e l’industria hanno avviato le trattative per arrivare ad un accordo per spostare gli impianti, che potrebbero trovare una nuova collocazione in contrada Sant’Anna, a confine tra i territori di Alcamo e Partinico.



http://www.teleoccidente.it/wp/?p=15402





ITALCEMENTI    Isola delle Femmine  una storia dimenticata.



Per i Cittadini di Isola delle Femmine, purtroppo resta solo il ricordo della  foto di gruppo del  Sindaco, degli Assessori dei Consiglieri  Comunali in carica o aspiranti tali.



Li vediamo, sono lì, sono in posa, tutti insieme appassionatamente durante la campagna elettorale a parlare della  Italcementi e i danni che questa “arrecava” alla salute dei Cittadini. 



TUTTI mostravano un elevato grado di preoccupazione!



TUTTI promettevano che si sarebbe continuato a parlare  di ITALCEMENTI anche dopo le elezioni!



Alla testa di questo esercito di ambientalisti-elettorali, l’attuale nipote  “Assessore” dr. Marcello Cutino che dal solito “balcone elettorale” enuncia:



“…il problema dell’inquinamento della Italcementi è un problema serio, ed essendo essenzialmente un problema di salute dei cittadini, IO mi impegno a……….”



A distanza di circa due anni da questo proclama dobbiamo supporre che   l’impegno a…  del nipote ’”Assessore” geologo dr. Marcello Cutino, era quello di impegnarsi a tacere e compiacersi della delega di “Assessore” all’ambiente.

Molti Cittadini isolani si chiedono che fine abbia fatto il nipote ambientalista-rivoluzionario, l'ambietalista acerrimo nemico della Italcementi. Da voci di popolo sembra che il nostro nipote ambientalista stia studiando approfonditamente il "Nuovo Piano rifiuti del Governo Lombardo" la parte attinente l'utilizzo dei rifiuti come combustibili da parte dei cementifici.
Le coincidenze non sono mai casuali, il nostro nipote ambientalista, già durante le elezioni amministrative scorse ne aveva fatto una sua bandiera

L’ultima nostra speranza era riposta nella Presidente della Commissione Comunale all’ambiente dottoressa RISO. Ahimè anche Lei si è persa in un elenco di buone intenzioni!





Infatti l’11 giugno del 2010

“………I° PUNTO EMERGENZA RIFIUTI



1)Crescita ed ampliamento della raccolta differenziata in tutto il territorio Comunale con un’azione coordinata e costante tesa alla soluzione della problematica rifiuti in collaborazione con l’ATO rifiuti e tutte le forze attive del Comune (Associazioni, scuole, anziani, forze dell’ordine);

2)Piano di raccolta differenziata per lidi bar e ristoranti



3)Attivazione di centri raccolta e degli eco-punti gestiti da Associazioni come liberambiente e dai nostri volontari della protezione civile;



4)Promozione dei sistemi premianti per i cittadini che più si impongono nella raccolta differenziata;



5)Video sorveglianza nelle aree più soggette al conferimento indisciplinato dei rifiuti;



6)Vigilanza costante sul territorio con l’utilizzo, anche se per breve tempo di vigili non del luogo.

II° PUNTO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE

Così come previsto dal programma del Gruppo “Progetto Isola” e in vista dell’inizio della stagione estiva, la Commissione intende investire l’Assessore Cutino e tutta la Giunta a voler attivare il piano di zonizzazione acustica del territorio comunale.

La commissione non intende solo a limitarsi ad analizzare e proporre soluzioni, ma si impegna a collaborare attivamente e fattivamente per una risoluzione mirata  e solerte della problematica.



IL presidente Riso Rosaria dottoressa



Italcementi? Ignorata!
e........

Cromo Esavalente VI? Può attendere  
e.....
                                                                                                   OSSIDO DI CARBONIO ?   
e....        
                                                                                                            OSSIDO DI AZOTO   ?
e........

OSSIDI DI ZOLFO       ?  
e.........           
                                                                                          Cadmio,Tallio, Mercurio. Antimonio, Arsenico, Piombo, Cromo, Nichel,, Vanadio, Cobalto, Rame, Manganese  ?
e..........

Antenna radar Wind Shear? Aspettiamo che ci chiamino

Dottoressa Riso  il Suo BILANCIO a distanza di MESI SEI ?



Il Comitato Cittadino Isola Pulita, coglie  l’occasione per chiedere al Sindaco di Isola delle Femmine di prendere l’iniziativa e di convocare le parti coinvolte (Italcementi, le istituzioni preposte, i sindacati, il Comitato, ecc) in questa vicenda, farle sedere intorno ad un tavolo e, con serenità, trovare una soluzione che permetta a chi lavora di continuare a lavorare e a chi abita sul nostro territorio di vivere tranquillamente liberi da rumori odori e rischi per la propria salute.





Sentenza del TAR Puglia (LE) Sez. I n. 1786 del 7-7-09 contro
il Sindaco di Taranto su istanza del Comitato Cittadino 

Ai sensi degli art. 216 e 217 T.U.L.S. n. 1265/1934, il Sindaco è titolare di un generale potere di vigilanza sulle industrie insalubri e pericolose che può anche concretarsi nella prescrizione di accorgimenti relativi allo svolgimento dell'attività, volti a prevenire, a tutela dell'igiene e della salute pubblica, situazioni di inquinamento: tale potere è ampiamente discrezionale ed esercitabile in qualsiasi tempo, sia nel momento in cui è richiesta l'attivazione dell'impianto, sia in epoca successiva.




Comitato Cittadino Isola Pulita













  1. Italcementi Ricorso 02592/2008 Procura della repubblica

  2. DELOCALIZZARE LE AZIENDE INSALUBRI

  3. ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE A.I.A. RIFIUTI PETCOKE DIOSSINE












USO  del CDR nei Cementifici e nelle centrali elettriche


Lo Studio della Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente,  sull’uso del CDR nelle centrali elettriche e nei cementifici afferma che:


•         Rispetto ai combustibili convenzionali, il CDR presenta maggiori concentrazioni di cloro, cadmio, mercurio, piombo, rame e minori concentrazioni di zolfo e nichel.

•         Le emissioni di mercurio dai cementifici sono il loro punto debole se alimentati con CDR.

•         Il punto più critico è l’impatto dei prodotti (cemento) e dei sottoprodotti (ceneri) delle co-combustioni in cui, rispetto all’uso dei combustibili convenzionali, si è riscontrata una maggiore concentrazione di cloruri, piombo, cadmio, rame, zinco.


•          Le sperimentazioni sull’impatto ambientale derivante dalla parziale sostituzione di carbone nella centrale elettrica di Fusina, con CDR

•         Rispetto all’uso di combustibili convenzionali, il CDR presenta maggiori concentrazioni di cloro, cadmio, mercurio, piombo, rame e minori concentrazioni di zolfo e nichel.

•         E di conseguenza determina maggiore emissione di ammoniaca, cloro, mercurio, idrocarburi policiclici aromatici totali, diossine e furani.


•         La concentrazione di mercurio, con le sue caratteristiche di bioaccumulo e di non biocompatibilità, aumenta nelle emissioni della centrale, sistematicamente, da due a cinque volte con l’alimentazione a CDR.

•         In definitiva la sperimentazione effettuata nella centrale elettrica di Fusina ha permesso di verificare che la sostituzione di combustili convenzionali, con CDR, peggiora la qualità delle emissioni in modo rilevante per  diversi inquinanti, in particolare diossine e furani.

•         Ogni cementificio produce ed immette nell'atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti e cancerogeni costituiti da:

•          idrocarburi policiclici aromatici (policlorobifenili, diossine, dibenzofurani) e metalli pesanti.

•         Tutte sostanze estremamente pericolose perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi,

•         polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5), e nanoparticelle (0,1-0,2 del PM10) costituite essenzialmente da metalli pesanti (non biodegradabili né biocompatibili).

•         "nanoparticelle", che sfuggendo ai filtri del cementificio, non vengono nemmeno rilevate dagli attuali sistemi di monitoraggio delle emissioni•         polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5), e nanoparticelle (0,1-0,2 del PM10) costituite essenzialmente da metalli pesanti (non biodegradabili né biocompatibili).

CONTROLLO IN CONTINUO:
•         Portata degli effluenti – Umidità – Temperatura – Polveri – O2 – NOx – SO2 – CO

CONTROLLO DISCONTINUO o PERIODICO
(efettuato 1 o 2 volte all’anno) da autodenuncia per:

•         Metalli e loro composti – COV (composti organici volatili) – HCl – HF - IPA (idrocarburi policiclici aromatici) – PCDD/PCDF (diossine/Furani) – PCB (policlorobifenili)

•         A proposito dell’emissione di polveri dai camini industriali, il Notiziario FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) del maggio 2006 riferisce:


•         “Gli inceneritori di ultima generazione …
contribuiscono grandemente alla immissione nell'ambiente di polveri finissime PM2,5
che costituiscono un rischio sanitario ben più grave delle note polveri PM10.

•         Non esiste alcun tipo di filtro industriale capace di bloccare il particolato da 2,5 micron o inferiore ma, in base alle leggi vigenti, questo ha poca importanza.

•          Gli impianti industriali producono pochissimo PM10, di cui la legge prescrive il monitoraggio, ed una quantità enorme di  nanoparticelle
che purtroppo non rientrano nelle valutazioni.

•         Pertanto, a norma di legge, l’aria è pulita! 

•         L’impatto sanitario dei cementifici è dovuto al fatto che i processi termochimici, che avvengono in essi, producono miliardi di atomi e molecole molto tossiche e di nanoparticelle che  le trasportano attraverso l’aria e le vie respiratorie,.. fino al DNA…

Il Particolato ultrafine, i metalli pesanti, le diossine, i furani ed i composti organici alogenati si formano nei processi di combustione fra 1200 => 600°C, cioè nella fase terminale del processo di combustione

•         Zona 2 (fiamma): vaporizzazione e dissociazione molecolare 1500-1200°C dove l’alta temperatura genera grandi quantità di metalli vaporizzati e cloro, elementi molto importanti che reagiscono nella zona successiva.
•          Zona 3 (post-fiamma), ricca di componenti altamente reattivi
(come radicali e molecole) che generano diossine, furani e particolato metallico (con azione catalitica) che funziona come substrato per le molecole organiche

•         Se abbiamo buona memoria ricorderemo i disastrosi effetti ambientali causati da:
•         Piombo nelle benzine
•         Amianto nei manufatti in “Eternit”
•         Mercurio negli impianti cloro-soda
•         DDT come antiparassitario
Tuttavia, al momento, giudichiamo più saggio non compiere altri errori, ricorrendo all’applicazione del
Principio di Precauzione
         onde evitare, con la co-combustione del CDR, di peggiorare la qualità dell’aria nelle zone di ricaduta delle emissioni degli impianti di co-combustione con composti e metalli  bioaccumulabili e persistenti quali diossine, furani e mercurio.

Adottare il principio di precauzione e quello di responsabilità significa anche:
•       accettare il dovere di informare
•       impedire l'occultamento di informazioni su possibili rischi per la salute
•       evitare che si continui a considerare l'intera specie umana come un insieme di cavie sulle quali saggiare tutto quanto è capace di inventare il progresso tecnologico (L.Tomatis)

   



Diossine e Furani  ?

Idrocarbuti Policiclici Aromatici

sabato 25 dicembre 2010

Anche quest'anno è Natale

DAL BLOG DI ELENA

Πόλεμος πάντων πατήρ

“Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.” Antonio Gramsci

Anche quest’anno è natale…

… e siamo tutti più buoni.

.
Forse voi. Io no. Io sono la solita vecchiaccia ipercritica e non ne posso più di tutto questo buonismo, di questi inviti al “volemose bene” che tanto non cambiano la vita di alcuno. Di questa corsa al regalo ed alla tavola di prelibatezze dal costo proibitivo. Che poi magari il tuo vicino ti sta pure antipatico, ma è natale e non glielo puoi dire… e questo è proprio il meno.
Sono stanca di un babbo natale che sarà pure rosso, come dice Crozza, ma è anche parziale e fazioso, visto che continua a portare il superfluo a chi non sa che farsene e agli altri, se va bene, nulla.

Data la premessa, non credo vi stupiranno i miei auguri… che cominciano con una “frase storica”:
“Caro Gesù Bambino, ti ringrazio per aver esaudito i miei desideri dell’anno scorso. Ti avevo chiesto di eliminare la fame nel mondo, ed infatti quelli che avevano fame sono quasi tutti morti.” (Giobbe Covatta)
e adesso, una galleria di immagini. Nemmeno tutte, sono stata attenta a non disturbare troppo la sensibilità di qualcuno…

Infine gli auguri veri e propri: ai diseredati della terra, agli emarginati, ai diversi, agli studenti incupiti, ai lavoratori cassintegrati precarizzati sfruttati disoccupati mobilizzati, alle parti civili dei processi contro aziende criminali, ai profughi, agli immigrati in cerca di futuro e pace, ai preti di strada, a chi combatte mafia e poteri forti, ai poliziotti democratici, ai malati, ai giudici coscienziosi, ai volontari, agli aquilani traditi, ai napoletani presi per i fondelli, ai comunisti in cerca di casa, a chi fa quello che dice, agli anarchici bastonati, agli ultimi ed agli umili ed a tutti gli amici che condividono le mie passioni e le mie lotte va il mio pensiero e l’augurio che l’anno nuovo ci porti una società più equa e solidale e pacifica (senza scordare che ce la dobbiamo conquistare).



A tutti gli altri, gerarchie ecclesiastiche e politiche, ai potenti della terra, ai sepolcri imbiancati di qualsiasi tipo e natura ed ideologia, alle forze dell’ordine dal manganello facile, ai duri con i deboli e servi con i forti, ai carrieristi, ai liberisti, ai ladri, ai collusi, ai dittatori più o meno in atto… auguro che si possano svegliare un giorno con il dio in cui dicono di credere che chiede loro conto del comportamento tenuto, e che li giudichi con giustizia.
Perché per me, o è natale per tutti, o non lo è per alcuno.
Elena

 
24 dicembre 2010
fonte:  http://solleviamoci.blogspot.com/2010/12/anche-questanno-e-natale.html
 

Culture per il Cambiamento

Un Natale diverso è possibile?

Il Natale è alle porte. Ma com’è e cos’è il Natale per chi cerca di “vivere ecologico”, per chi cerca di “decrescere”, di allontanarsi dalla società mercificata per riscoprire il valore del dono, del tempo libero, della lentezza e dell’ozio?

di Daniel Tarozzi - 24 Dicembre 2010

Il Natale ha ormai perso di senso ed è diventato sinonimo di stress e consumismo... 
Natale. Per molti una festa religiosa in cui si celebra la nascita del figlio di Dio. Per altri una festa legata ai regali, al consumismo, ai pranzi di famiglia più o meno sentiti, più o meno obbligatori.
Per i bambini il giorno più bello dell’anno, quello in cui si aprono i pacchetti sognando i regali tanto desiderati, in cui arriva Babbo Natale, in cui immaginazione e magia per un attimo si confondono e si tramutano in realtà.
Ma cos’è e com’è il Natale per chi cerca di “vivere ecologico”, in equilibrio con persone, animali e natura? Che cos’è e com’è il Natale per chi cerca di “decrescere”, di allontanarsi dalla società mercificata per riscoprire il valore del dono, del tempo libero, della lentezza e dell’ozio?
Ad uno sguardo superficiale può sembrare un Natale noioso, privo di magia, di calore, di allegria. E forse in alcuni casi lo è.
Ma chi vive autenticamente questi valori, forse, è il vero mattatore delle feste natalizie.
Vediamo alcuni casi.
Sapori e odori. Il Natale, si sa, è tempo di tradizioni. E quindi milioni di italiani si affannano a ripetere ossessivamente il medesimo menù, spesso a base di carne. Per i vegetariani diventa difficile accettare l’invito al pranzo di famiglia. Devono destreggiarsi tutto il tempo tra parenti vecchi e “nuovi” che premurosamente lo ossessionano per tutta la durata del pranzo. Le frasi da lui più pronunciate? “No grazie”, “sì, sono vegetariano”, “no, davvero, sto bene così”.
 
Gli altri commensali si avventano con passione sulle pietanze, ma spesso finiscono con il rimanere delusi nella ripetizione sempre più nota di gesti, gusti, sapori.
Il Natale, invece, nelle sue diverse accezioni, è una festa di rinascita e richiederebbe un’evoluzione, una scoperta, un ampliamento.
E qui arriva la riscossa del vegetariano! Quest’anno tocca a lui organizzare il menù. Schiere di parenti arrivano angosciati a casa sua. Cosa gli toccherà mangiare? I più previdenti si sono organizzati nascondendo nella borsetta di lei un agnello, del ragù di cinghiale, e un quarto di bue per i momenti di sconforto.
Arriva il momento in cui vengono servite le portate. Lo stomaco si contrae preventivamente. Fino a quando... “Buono questo pasticcio di... che roba è?” “Mi devi dare la ricetta!” “Ottima questa pasta alle verdure...” “E questa torta rustica...” “Non l’ho mai mangiata”. “È divina!” I palati si risvegliano da anni di routine e cantano gioiosi, l’allegria dilaga e per una volta l’argomento più diffuso non è la finta solidarietà verso il povero vegetariano, ma le ricette da lui utilizzate, il gruppo di acquisto solidale in cui ha comprato questi ingredienti così buoni e genuini, la riscoperta dei sapori che persino la nonna aveva dimenticato e così via.
Finito il Natale i commensali tornano a casa contenti. Certo non sono diventati vegetariani, ma nessuno glielo chiedeva! Però, per una volta, hanno vissuto una festa basata sulla scoperta anziché sulla morte e sul dolore.
Illuminazioni, alberi, presepi e decorazioni. Ma ci sono altri italiani molto preoccupati. Quest’anno, infatti, festeggiano il Natale a casa del cugino pazzo. Quello che si è ritirato in campagna, vive isolato come un’eremita, veste in modi improbabili e parla tutto il tempo di risparmio energetico, inquinamento, decrescita, fine del petrolio, nuovi stili di vita. Anche qui ci si prefigura un Natale triste, senza addobbi, né albero, né presepe, per non parlare delle decorazioni e delle luci intermittenti.
Arrivano a destinazione con un’ora di ritardo perché in quella zona non prende il navigatore satellitare, i cellulari non ne parliamo e nessuno ha più una cartina stradale in macchina.


Esiste la magina del Natale o è un'invenzione cinematografica?



Anche se non né abbiamo voglia. Anche se non sappiamo niente di una certa persona. Anche se quella ha già tutto.
E se questa crisi, vera o presunta che sia, diventasse una straordinaria opportunità? Se molti di noi si fermassero per un attimo a pensare veramente alla persona a cui vogliono fare un regalo? Perché non rinunciare alla corsa folle in qualche centro commerciale, decidendo invece di regalare un po’ di amore? Si potrebbe donare un disegno, una lettera, una foto, fatte e pensate per la persona a cui sono destinate. Si potrebbe regalare del tempo. Ci si potrebbero donare dei “buoni”. Io ti regalo un buono valido per un po’ del mio tempo, quello necessario ad aggiustarti quel tubo che sgocciola da mesi. Io ti regalo un buono valido per un po’ del mio tempo, quello necessario a tenere i tuoi figli quando sei impegnato o a insegnarti la mia ricetta speciale, o ad accompagnare te e tua madre a fare una gita al mare. O qualunque altra cosa io possa fare per te.
Doniamo il nostro tempo, la nostra attenzione, il nostro cuore. Sarà retorico, banale, buonista, ma è anche dannatamente giusto. Se spendessimo meno denaro in cose inutili potremmo avere più tempo libero da dedicare agli altri e a noi stessi. Non sprechiamo quest’occasione. Rinasciamo veramente. Cerchiamo di vivere una festa che non sia basata sulla morte, sullo spreco, sull’inquinamento, sul dolore.
E Buon Natale.
p.s. Scrissi questo articolo nel 2008 per Terranauta. Molte cose sono cambiate dentro e intorno a me, ma mi ritrovo ancora in ogni singola parola di questo pezzo. E ho quindi deciso di reciclarlo!

martedì 21 dicembre 2010

lunedì 20 dicembre 2010

Italcementi Ricorso 02592/2008 Procura della repubblica

    Italcementi Ricorso 02592/2008 Procura della repubblica




  

N. 00288/2010 REG.ORD.COLL.
N. 02592/2008 REG.RIC.           

REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 2592 del 2008, proposto da Roberta Stefania Bella, Fabio Solina, Chiara Oliva, Filippa Maria Scaccia, Sergio Morabito, Donatella Giordano, Flavio Giovanni Maria Scaffia, Filippo Marchese, Claudia Pellerito, Rosalia Fanara, Gaetano Salerno, Massimo Di Giorgio, Gertrude Celani, Francesco Paolo Zangara, Vincenza Russello, Carmelo Fiore, Tiziana Fiore, Laura Fiore, Salvatore Ceraulo, Nadia Torregrossa, rappresentati e difesi dagli Avv. Cristiano Bevilacqua e Davide Canto, con domicilio eletto presso lo studio del primo sito in Palermo, via Campolo n. 92;

contro
Regione Sicilia in Persona del Presidente p.t.; Regione Sicilia Assessorato Territorio ed Ambiente, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi dall'Avvocatura distrettuale dello Stato, presso i cui uffici domiciliano per legge in Palermo, via A. De Gasperi n. 81; Dipartimento Arpa Provinciale di Palermo, Comune di Isola delle Femmine; Asl 106 - Palermo, rappresentato e difeso dall'avv. Antonio Abbruzzese, con domicilio eletto presso il suo studio sito in Palermo, via Pindemonte n. 88 c/o Asl 6 Pa; Provincia Regionale di Palermo, rappresentato e difeso dall'Avv. Giuseppe Greco, con domicilio eletto presso il suo studio sito in Palermo, Uff.Legale Provinciale via Maqueda n.100;
nei confronti di
Italcementi S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli Avv. Massimiliano Mangano e Giovanni Pitruzzella, con domicilio eletto presso lo studio del secondo sito in Palermo, via N. Morello n .40;
per l'annullamento
- del provvedimento n.693 pubblicato sulla GURS in data 29/08/08 di autorizzazione Integrata Ambientale;
- del provvedimento del Servizio 3 dell'Assessorato regionale Territorio e Ambiente n.172 del 17/4/2008;
- di tutti i verbali delle Conferenze di servizi tenutasi in data 31/1/2007, 21/11/2007, 31/1/2008, 20/2/2008 e 19/3/2008;
- dei provvedimenti ARPA provinciale di Palermo n.9968419 del 19/3/2008;
- del provvedimento della Commissione Provinciale Tutela Ambientale n.prot. 436 del 6/3/2008;
- del parere espresso dalla Provincia regionale di Palermo n.20145 del 19/2/2008;
- del parere espresso dall'AUSL 6 di Palermo Dipartimento di prevenzione Unità Operativa n.8 di Carini n.502 del 19/3/2008;.

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli artt. 65, 66 e 67 cod. proc. amm.;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Regione Sicilia in Persona del Presidente P.T. e di Regione Sicilia Assessorato Territorio ed Ambiente e di Asl 106 - Palermo e di Provincia Regionale di Palermo e di Italcementi S.p.A.;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 novembre 2010 il dott. Pier Luigi Tomaiuoli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Rilevato che con ordinanza istruttoria collegiale n. 96 del 21.5.2009 il Tribunale ha disposto consulenza tecnica d’ufficio volta ad accertare: a) la presenza nell’ambiente circostante l’impianto produttivo della Italcementi s.p.a. di Isola delle Femmine (PA) di polveri, provenienti dal medesimo impianto, in misura superiore a quella prevista dalla normativa di legge, con particolare riferimento ai limiti quali/quantitativi previsti in subiecta materia dal D. Lg.vo 152/06 nonché dalla stessa A.I.A. oggetto di impugnazione; b) l’eventuale incidenza o meno nella suddetta rilevazione dell’utilizzo del PETCOKE come combustibile nell’impianto della Italcementi s.p.a. cit. nel rispetto della normativa di legge e delle prescrizioni dell’A.I.A.L, nominando c.t.u. il prof. Riccardo Maggiore, docente di “Chimica dell’Ambiente” presso l’Università degli Studi di Catania;
rilevato che il predetto c.t.u. ha accettato l’incarico e prestato giuramento come da verbale del 17.6.2009 e che allo stesso sono stati assegnati giorni 90 per il deposito della relazione di consulenza tecnica ed € 2.000,00 di acconto posto provvisoriamente a carico della parte ricorrente;
rilevato che, benché più volte sollecitato (da ultimo con raccomandata a.r. ricevuta il 22.7.2010), il medesimo c.t.u., non ha provveduto al deposito della detta relazione, né tantomeno ad alcuna richiesta di proroga del termine assegnatogli ed ormai abbondantemente spirato;
rilevato che la parte ricorrente in data 15.4.2010 ha presentato istanza di sollecito al deposito della relazione del c.t.u.;
ritenuto che il contegno omissivo del c.t.u. integra giusta causa di revoca dell’incarico affidatogli (con conseguente onere di restituzione dell’acconto eventualmente percepito) ed impone all’ufficio la trasmissione di copia della presente ordinanza alla Procura della Repubblica di Palermo per le eventuali determinazioni di spettanza in ordine al predetto contegno;
ritenuto, pertanto, di dovere disporre a verificazione tecnica avente ad oggetto i medesimi quesiti di cui alla detta c.t.u. e sopra riportati alle lett. a) e b), da effettuarsi ex art. 66 Codice del processo amministrativo, a cura del Dipartimento di Chimica Inorganica, Chimica Analitica e Chimica Fisica dell’Università degli Studi di Messina (autorizzando fin d’ora l’eventuale delega di cui al predetto art. 66 del Codice del processo amministrativo) entro il termine di giorni 60 dalla comunicazione della presente ordinanza, con onere di depositare la relazione conclusiva nel successivo termine di giorni 20;
ritenuto di dover fissare la successiva adunanza camerale alla prima utile del mese di aprile 2011;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima)
a) revoca l’incarico affidato al c.t.u. prof. Riccardo Maggiore (con conseguente onere di restituzione dell’acconto eventualmente percepito);
b) dispone la trasmissione di copia della presente ordinanza alla Procura della Repubblica di Palermo per le determinazioni di spettanza in ordine contegno omissivo del prefato c.t.u.;
c) dispone verificazione tecnica cura del Dipartimento di Chimica Inorganica, Chimica Analitica e Chimica Fisica dell’Università degli Studi di Messina nei modi e nei tempi di cui in parte motiva.
Fissa l’adunanza camerale alla prima utile del mese di aprile 2011.
Ordina alla segreteria della Sezione di provvedere alla comunicazione della presente ordinanza.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 9 novembre 2010 con l'intervento dei magistrati:
Nicola Maisano, Presidente FF
Giovanni Tulumello, Consigliere
Pier Luigi Tomaiuoli, Referendario, Estensore
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 29/11/2010
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Palermo/Sezione%201/2008/200802592/Provvedimenti/201000288_08.XML

INTERLOCUTORIO/A   ORDINANZA COLLEGIALE   31/03/2009   200900062
  INTERLOCUTORIO/A   ORDINANZA COLLEGIALE   21/05/2009   200900096
  INTERLOCUTORIO/A   ORDINANZA COLLEGIALE   29/11/2010   201000288

http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Monselice-Pd-Mobilitazione-dei-Comitati-contro-il-Revamping-di-Italcementi/6114


*“LASCIATECI RESPIRARE”: SOLETO SI RIBELLA ALLA COLACEM
*Nuovo Piano Regionale dei Rifiuti e CDR
*I cementieri dell'Umbria fiutano l'affare rifiuti ed aprono brecce nella politica
*ITALCEMENTI brucia cdr a SALERNO
*Ecco i veleni Ilva che stanno uccidendo Taranto
*Inquinamento elettromagnetico e malattie
*I Comitati contro il REVAMPING di Italcementi
*Il cementificio brucerà rifiuti
*LA CHIESA AMBIENTE & CEMENTIFICI
*Cuffaro Genchi Pellerito e i 4 Termovalorizzatori
*PIANO RIFIUTI: Comunicato stampa Decontaminazione,Rifiuti Zero Messina,Isola Pulita, Augustambiente
*Interrogazione Parlamentare su inquinamento cementificio di FUMANE
*Italcementi si allarga? C'è un'intesa sui limiti
*MALATTIE RESPIRATORIE Perché l’asma cresce fra i bambini
*I Comitati contro il Revamping di Italcementi
*IL nuovo piano Rifiuti Regione Sicilia
*Regione Tagli ai gettoni dei Sindaci Rifiuti Cementifici
*Cementifici e loro funzionamento
*Cementifici e Territorio
*I tumori sono in aumento nelle zone dei cementifici e dei termovalorizzatori
*Italcementi in dirittura d'arrivo l'ampliamento 
*Italcementi Delocalizzato a Palermo l'elettrodotto
*Italcementi Decreto 693 18 luglio 2008 Autorizzazione Integrata Ambientale
*Mezza Sicilia si rivolta contro il piano discariche
*Cassonetto differenziato. Raccolta ”porta a porta”


*IL nuovo piano Rifiuti Regione Sicilia

A.I.A.,AIA, ANZA',BENZENE,CANCRO,cromo esavalente, INQUINAMENTO ACUSTICO,ISOLA DELLE FEMMINE,ISOLA PULITA,ITALCEMENTI,PORTOBELLO,Ricorso TAR,TOLOMEO,TUMORI,V.A.S.,V.I.A.,VANADIO