mercoledì 29 settembre 2010

IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC

“Comitato Cittadino NO radar a Isola delle Femmine”




In questi ultimi giorni sui mezzi di informazione sono riportate  le  notizie che ci informano  delle indagini  sull’incidente del Wind Jet a  Punta Raisi leggiamo: al momento non è chiaro se si sia trattato di un errore del pilota o della combinazione di  più elementi tra cui il fenomeno del wind shear.
Ciò nonostante, il presidente dell’Enac Sig. Vito Riggio sembra  dia per  scontato che l’incidente verificatosi  sulla pista di Punta Raisi  sia  stato causato dall’assenza di apparecchiature  radar in grado di intercettare in tempo reale il fenomeno del wind shear.
Il Presidente, non ha fatto altro   in questi ultimi giorni che sputare veleno contro la decisione presa dal Sindaco di Isola delle Femmine di  aver impedito l’installazione dell’antenna “killer” sul proprio territorio per la preoccupazione e  la necessità di tutela  della salute dei Cittadini di Isola delle Femmine.

Il Comitato Cittadino No Radar a Isola delle Femmine, ritiene tale decisione   più che legittima,  anche perché supportata dalla determinazione e dalla volontà dell’intera  Comunità di Isola delle Femmine  e dei Comuni limitrofi, vedasi  le varie manifestazioni svoltesi circa un anno fa, la sottoscrizione di una petizione da parte della maggioranza degli abitanti, la sollecitazione e la  richiesta di intervento di tutela  alle Autorità di garanzia istituzionali.

Rabbrividiscono le dichiarazioni del Signor Riggio  riportate sul Giornale di Sicilia e  che in sintesi riportiamo:
“ Su un litorale presieduto da abusivismo edilizio il Sindaco si preoccupa di non installare il radar “
come dire: visto l’eccessivo abuso edilizio esistente per colpa dell’Amministrazione caro Sindaco ti puoi permettere di non preoccuparti eccessivamente della salute dei tuoi concittadini..

Perchè Sig. Riggio non ha denunciato alle Autorità competenti il fenomeno dell’abusivismo edilizio presente lungo il litorale e persino nelle strette vicinanze delle piste aeroportuali?
Forse Lei Signor Riggio ritiene che dove c’è dello sporco si può facilmente sporcare.
Chi  Le  ha fatto credere tutto questo?
Come può  Lei   considerare  importante la spesa di 7/10/11….. milioni di Euro per l’installazione di un’antenna radar SENZA che il LEI via   un minimo di preoccupazione per la tutela della salute dei Cittadini di Isola delle Femmine?

E  ancora Lei Signor Riggio afferma:
“ Da cinque anni che discutiamo di installare il radar ma il Sindaco non vuole saperne”
come dire: da cinque anni che discutiamo se fare morire o no i passeggeri e la colpa è del Sindaco di Isola delle Femmine?.
Signor  Riggio a chi vuole fare ridere.

Da molti anni i passeggeri hanno preso l’aereo da Punta Raisi e in nessun modo e  Lei come Presidente dell’ENAC,  NON si è minimamente preoccupato di avvertire i passeggeri, che   gli aerei su cui viaggiavano c’era la possibilità di schiantarsi per terra a causa del fenomeno del  wind shear.

Bravo, complimenti.

Meno male che a quanto pare non si sono verificati incidenti, oppure si?
Sarà senz’altro in grado di dimostrarcelo.
Può darsi Sig. Riggio che il tutto nasce per poter spendere i milioni (la quantità cambia ad ogni sua dichiarazione) di Euro?  

Chissa!

Circa un anno fa lei ha dichiarato sempre sul Giornale di Sicilia:
“ Non si può avere a che fare con una Amministrazione che cambia facilmente le idee “
Cosa voleva dire?
E Lei Sig. Sindaco a questa affermazione riesce a darci una spiegazione?.
Da un anno che aspettiamo risposta ma nulla. MISTERO!!!!!!!!!
Era veramente cosi?
Lei Sindaco era prima d’accordo e poi visto la rivolta dei cittadini si è ritirato?
Ovviamente diamo  a Lei la possibilità di rispondere con la speranza che la risposta ci giunga in ogni qual modo.

Sappiamo aspettare.......

Infine leggiamo dal  blog della  La Repubblica che il   Sindaco di Isola delle Femmine anche se preoccupato della salute dei cittadini è possibilista per la realizzazione del radar.
É la risposta all’ultima affermazione del Sig Riggio che così riporta:
Non ci sarà Sindaco che ci potrà fermare se si parla di sicurezza “.

Sig Sindaco rimanga fermo sulle sue posizioni e  risponda  al Presidente Riggio:  anche  la Salute dei Cittadini di Isola delle Femmine rientra nel nostro concetto di SICUREZZA.

Gli riferisca, che  Lei rappresenta un intera cittadinanza pronta a scendere in campo per salvaguardare la propria salute        e le bellezze naturali proprio territorio.

Signor Sindaco di Isola delle Femmine,  riferisca al Presidente Riggio, che l’installazione dell’antenna nella ex caserma NATO è incompatibile con la creazione di “..l’iniziativa tende a valorizzare la riserva marina di Isola delle Femmine-Capo Gallo a forte vocazione turistica, favorire la biodivesità rivedere e rivalutare l’intero sistema delle aree protette..” sua dichiarazione a Sicilia 7 luglio 2007. Ricorda!  

Il famoso progetto Città della scienza.

Un progetto da 80  milioni di Euro interamente finanziato dalla Comunità Europea.

Al  Comitato Cittadino NO radar a Isola delle Femmine   fa molto piacere che Lei stia lottando per la nostra salute e per la creazione di questa nuova struttura che farà da volano all’intera economia isolana. Le rivolgiamo i più sinceri complimenti, come Le ricordiamo anche:
per le strade di Isola delle Femmine  c’è ancora immondizia,  

c’è la cementeria.............. ah ci scusi, questa è una altra storia.

Il Comitato Cittadino NO radar a Isola delle Femmine invita la cittadinanza alla mobilitazione per affermare il nostro diritto alla SALUTE, e alla autodeterminazione nella  gestione del nostro territorio.

Il Comitato Cittadino NO radar a Isola delle Femmine richiede al Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine la convocazione URGENTE di un   Consiglio Comunale APERTO alla Cittadinanza. Il  Consiglio Comunale in seduta permanente per mettere in atto tutte le iniziative atte ad IMPEDIRE l’installazione dell’impianto radar e nel contempo affermare, in maniera autorevole il principio di autonomia nelle scelte della gestione del proprio territorio.

Comitato Cittadino NO radar a Isola delle Femmine.


'No all' antenna anti vento ad Isola' Dalla Regione nuovo stop all' Enac
Repubblica — 29 settembre 2010   pagina 7   sezione: PALERMO
di Cristoforo Spinella
QUEL terreno lo vogliono tutti.
Da qualche giorno, l' area dell' ex caserma Nato a ridosso della strada che costeggia il lungomare di Isola delle Femmine sembra diventato un crocevia del progresso della Sicilia. Solo lì - giurano Enac ed Enav - si può piazzare il maxi radar capace di prevedere il wind shear di Punta Raisi.
Ma da lì - protesta il sindaco di Isola - potrebbero arrivare emissioni dannose per la salute dei cittadini. E così, dopo anni di silenzio, la vicenda esplode portandosi dietro veleni e sospetti, accuse e polemiche.
Come se da oggi, all' improvviso, non si potesse più aspettare. La battaglia per l' antenna di Isola si trascina dal giugno 2004, quando le autorità di sicurezza e di gestione dello scalo - Enac, Enav e Gesap - firmarono un protocollo d' intesa da 11,5 milioni di euro per l' installazione dell' antenna.

La scelta cadde sull' ex caserma Nato, dismessa nel 1999 e ora di proprietà del demanio. «La scelta di quel sito è il frutto degli studi effettuati dai tecnici dell' Enav.
È lì che l' antenna triangola con tutti gli altri sensori utilizzati per la sicurezza dell' aeroporto. Da un' altra parte non si può fare», assicura Vito Riggio, presidente dell' Enac.
Da lì, però, verrebbero i rischi per la salute: «Le radiazioni attraverserebbero il centro abitato. Per questo mi sono opposto: finora, nessuno mi ha assicurato che le emissioni non sono nocive», spiega Gaspare Portobello, sindaco di Isola.
Che propone: «L' antenna si può mettere in spiaggia o in altre zone del territorio comunale. Non è facile capire l' insistenza su quel punto.
Certo, quell' area la avrebbero in comodato d' uso, senza spendere nulla per eventuali espropri».
Portobello non ci sta ad essere accusato di dire solo no: «Non è il capriccio di un sindaco. E non è la prima volta che mi occupo dei rischi per la salute. Quando ho chiesto garanzie all' Italcementi, gli operai che temevano di perdere il lavoro sono venuti ad occupare il mio studio».

Così lo scontro è finito sul tavolo del governatore Raffaele Lombardo, che nel dicembre scorso ha nominato una commissione incaricata di chiarire rischi e problemi.
Nove mesi dopo, arriva la relazione conclusiva: «L' ho consegnata proprio oggi (ieri, ndr) al presidente della Regione. Abbiamo fatto dieci audizioni, sentendo tutti i soggetti interessati, dal sindaco all' associazione dei piloti. E poi abbiamo acquisito il parere dell' Arpa. Un lavoro complesso che per noi è definitivo», racconta Pino Apprendi del Pd, che presiede la commissione. «Le conclusioni non lasciano spazio ad altre interpretazioni - anticipa Apprendi - Le soluzioni si potevano trovare anche prima. Chi poteva intervenire non l' ha fatto e ora dà la colpa ad altri.
Ci sono altri luoghi dove si può piazzare l' antenna».

Ma cos' altro si potrebbe fare in quel sito?

Il primo progetto, quello di cui ancora si parla per le strade di Isola, è stato l' osservatorio biologico marino: l' idea dell' acquario risale al gennaio 2005, quando il Comune firmò una convenzione con l' allora presidente della Provincia Francesco Musotto, la Regione guidata da Totò Cuffaro ma anche con Università di Palermo, Confindustria e Arpa. Un progetto rimasto più un' intenzione che però ha fatto intuire a molti le potenzialità di quell' area. Tanto che l' anno dopo il sindaco Portobello pensò di farci un ostello della gioventù. Anche questo progetto, però, è rimasto sulla carta. Pino Ciampolillo, coordinatore del comitato cittadino Isola Pulita, lo dice chiaramente:
«Non è solo una questione di salute. Per noi l' antenna è incompatibile con il progetto della città della scienza, che comprende anche l' acquario. Poteva essere una leva per lo sviluppo della città. Ora vorremmo che qualcuno ci dicesse che fine ha fatto». Ciampolillo non è convinto che sia solo una scelta tecnica: «L' aereo aveva appena toccato terra quando Riggio ha cominciato a parlare dell' effetto wind shear. Non vorrei che qualcuno sfruttasse questo incidente per rilanciare il progetto dell' antenna».

L' Enac, però, non vuole più aspettare: «O dentro o fuori: è arrivato il momento di decidere. O si fa entro un mese, oppure porto questi soldi altrove. Punta Raisi è lo scalo dove il fenomeno del wind shear è più forte, ma esiste anche in altri aeroporti.
Mi hanno già fatto perdere quattro anni di sperimentazione, adesso basta», attacca Riggio. Il presidente dell' Enac ne fa una questione di sicurezza: «Ho la responsabilità di 47 aeroporti, mica solo di Palermo. Se non ce lo fanno fare, dirotto questi soldi a Genova o a Reggio Calabria». Anche con la Regione l' Enac sembra pronto al muro contro muro: «Non capisco cosa c' entri una commissione politica. Parliamo di fondi Enav già stanziati e fondi europei che non possono essere persi. Ci sono pure i contratti già fatti».

E i rischi per la salute? «Sono strumentali. Chiederò al ministro Fazio un parere dell' istituto superiore di Sanità, così la smetteranno di dire che non ce ne preoccupiamo».


A Palermo si pensa alla sicurezza
A partire dal 18 ottobre entrerà in funzione all'aeroporto di Palermo un nuovo strumento computerizzato che sostuirà quello danneggiato a seguito delll'incidente avvenuto sulla pista durante un atterraggio.

L’ENAV ha già avviato la procedura di acquisizione del sistema definitivo, la cui entrata in funzione è prevista per fine anno. Il direttore ENAC dell’aeroporto di Palermo, Rosalba Castiglia, ha comunicato di avere avviato la verifica della corretta attuazione del Piano di Emergenza Aeroportuale. Il presidente dell’ENAC Vito Riggio, nel corso della riunione, svoltasi ieri, ha voluto affrontare anche la questione del radar meteo che dal 2004 si attende che venga installato presso il Comune di Isola delle Femmine, utile per la sperimentazione sullo scalo del capoluogo del sistema di rilevazione del wind shear, in modo da implementare ulteriormente la già adeguata dotazione meteo dello Scalo. Preso atto che il TAR Sicilia, già il 6 novembre 2009, con propria ordinanza si è pronunciato negativamente sul ricorso del Comune di Isola, rigettando la richiesta di sospensiva, il presidente ha chiesto un parere urgente all’Istituto Superiore della Sanità, avuto anche riguardo ai numerosi rassicuranti pareri già acquisiti. In tal senso, una volta acquisito il richiesto parere, il presidente Riggio comunicherà al presidente della Regione Siciliana l’avvio dei lavori di installazione dell’apparato già acquisito da parte dell’ENAV, sul sito della Marina Militare individuato come area ideale per tale sistema.


29/09/2010 16.47
Trasporto aereo: ENAC, dal 18 ottobre nuovo ILS mobile a Palermo

(Teleborsa) - Roma, 29 set - L'ENAC, all'esito della riunione tenuta in data odierna dal Presidente Vito Riggio coi vertici di ENAV e GESAP, rende noto che il 18 ottobre è prevista l'entrata in funzione di un nuovo ILS mobile sulla pista 25 dell'Aeroporto di Palermo che garantisce la stessa operatività dell'ILS definitivo. Lo si legge in una nota.

Al contempo, ENAV comunica di avere già avviato la procedura di acquisizione del sistema ILS definitivo che andrà a sostituire quello danneggiato il 24 settembre scorso, la cui entrata in funzione è prevista per fine anno.

Nel corso della medesima riunione, il Direttore ENAC dell’Aeroporto di Palermo, Rosalba Castiglia, ha comunicato di avere avviato la verifica della corretta attuazione del Piano di Emergenza Aeroportuale, il cui approfondito rapporto finale verrà consegnato in tempi brevissimi al Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti, Giuseppe Daniele Carrabba e al Direttore Centrale Coordinamento Attività Aeronautiche, Fabio Nicolai.

Il Presidente Riggio, nel corso della riunione, ha voluto affrontare anche la questione del radar meteo che dal 2004 si attende che venga installato presso il Comune di Isola delle Femmine, utile per la sperimentazione sull'Aeroporto di Palermo del sistema di rilevazione del wind shear, in modo da implementare ulteriormente la già adeguata dotazione meteo dello Scalo. Preso atto che il TAR Sicilia, già il 6 novembre 2009, con propria ordinanza si è pronunciato negativamente sul ricorso del Comune di Isola, rigettando la richiesta di sospensiva, affermando fra l'altro che "il radar TDWR rappresenta la componente fondamentale del sistema integrato per la rilevazione del wind shear sull'Aeroporto di Palermo Punta Raisi, in quanto è l'unico sistema in grado di rilevare, nello spazio aereo non coperto dagli altri dispositivi, la presenza di altri fenomeni di wind shear", non riconoscendo al ricorrente il fumus boni iuris.


Ed inoltre motivando che "dalla documentazione in atto non emerge, allo stato, l’esistenza di un effettivo pericolo per la salute dovuta all'installazione del radar, mentre risulta notorio il pericolo per la sicurezza dei voli da fenomeni di wind shear", il Presidente Riggio ha chiesto un parere urgente all'Istituto Superiore della Sanità, avuto anche riguardo ai numerosi rassicuranti pareri già acquisiti. In tal senso, una volta acquisito il richiesto parere, il Presidente Riggio comunicherà al Presidente della Regione Siciliana l’avvio dei lavori di installazione dell’apparato già acquisito da parte dell’ENAV, sul sito della Marina Militare individuato come area ideale per tale sistema.



La domanda è: perché non c'è l'antenna?

L’aeroporto di Punta Raisi “campione” di wind shear


28 settembre 2010 -  Duecentoquattordici dei 520 episodi di wind shear registrati nel 2008 su tutti gli scali aerei nazionali hanno riguardato Punta Raisi.
È questa l’ultima statistica disponibile, compilata da Enav. In quell’anno i casi di wind-shear a Napoli Capodichino furono 54, 31 a Malpensa, 30 a Bari Palese, 29 ad Olbia, 25 a Firenze.
I numeri certificano dunque che a Palermo le “frustate” di vento sono seria minaccia alle normali procedure di volo.
Tuttavia difendersi è possibile, ma bisogna conoscere il vento, e per rilevare ‘l’infido’ che cambia improvvisamente direzione, sono necessari a Palermo 11,5 milioni di euro, sette dei quali destinati ad un’antenna da collocare nel territorio di Isola delle Femmine, in vista delle piste di Punta Raisi.
I soldi ci sono, dunque, ma manca l’antenna perché il sindaco Gaspare Portobello e la sua Giunta rifiutano la licenza di installazione, motivando il loro “no” con timori per la salute dei cittadini ed un danno al paesaggio.
Invano Enac, Enav e Gesap, società di gestione dello scalo di Palermo, nel giugno del 2004 firmarono un protocollo d’intesa per la stazione meteo di Isola, con l’obiettivo di rendere l’aeroporto più sicuro.
Il Comune da allora non ha cambiato parere. «Può la sicurezza della navigazione aerea – si chiede allora Vito Riggio, palermitano, presidente dell’Enac – dipendere dagli umori di un sindaco? Dalla costa del suo Comune, danneggiata dall’abusivismo edilizio, questo sindaco si preoccupa dell’installazione di un’antenna».
Ad Isola, quindi, si considera l’installazione sospesa fino a quando la commissione, composta dal deputato del Pd, Pino Apprendi, e dai due ingegneri, Marco Trapanese e Vincenzo Franzitta, costituitasi all’inizio dell’anno presso la presidenza della Regione Siciliana non si sarà pronunciata sull’impatto del radar e sulla sua compatibilità con le norme vigenti.
Se amministrazione e consiglio comunale si sono opposte alla realizzazione dell’opera, dal canto suo, l’Enav continua a sostenere che il sito prescelto è l’unico idoneo per il progetto, assicurando che le emissioni elettromagnetiche prodotte dal radar si manterrebbero “ben al di sotto dei limiti di tollerabilità per la salute della popolazione previsti dalla legge”.
Anche l’Enac ora pressa per accelerare i tempi di realizzazione.
Abbiamo perso cinque anni, adesso non perderemo più un solo giorno. Entro l’anno sarà installato il radar”, ha detto dopo l’incidente il presidente dell’Ente, Vito Riggio, annunciando l’incontro che si terrà a Roma con Enav e Gesap mercoledì prossimo. Il progetto per il sistema anti-windshear è stato finanziato con 7 milioni di euro di fondi comunitari.
“Fondi – ha avvisato Riggio – che prima o poi saranno dirottati altrove se non si provvede alla realizzazione dell’impianto



Cronaca | 28/09/2010 | ore 14.09

Palermo: sindaco Isola delle Femmine, antenna wind shear per aerei ma fuori da centro abitato

Palermo, 28 set. - (Adnkronos) - "Sono stato usato come capro espiatorio. La verita' e' che contro di me si e' scatenato un attacco strumentale per coprire l'inefficienza e i ritardi nei soccorsi". A dirlo all'ADNKRONOS e' Gaspare Portobello, sindaco di Isola delle Femmine (Palermo), commentando le polemiche degli ultimi giorni sulla sua contrarieta' all'installazione nel territorio del suo comune di un'antenna in grado di segnare il fenomeno del 'Wind shear', vale a dire i colpi di vento improvvisi.
Dopo l'incidente che ha coinvolto il velivolo della Wind Jet finito fuori pista all'aeroporto di Palermo venerdi' sera, il presidente dell'Enac Vito Riggio aveva ricordato che ''da sette anni c'e' un finanziamento di sette milioni di euro" per affrontare il problema del cosiddetto 'windshear, ''ma incontriamo molte resistenze locali per la sistemazione delle antenne".
E la risposta di Portobello non si fa attendere. "C'e' una commissione, istituita con decreto del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, nel dicembre del 2009 - spiega - il cui scopo e' quello di accertare eventuali ricadute sulla salute e sull'ambiente dell'antenna. Io non sono contrario all'installazione dell'antenna, dico solo di metterla fuori dal centro abitato, perche' sono preoccupato per eventuali ricadute sulla salute dei miei concittadini. Tra l'altro - conclude Portobello - e' una posizione che io ho ufficializzato gia' a gennaio in una lettera inviata all'Enav, al prefetto ed anche al presidente della Regione".



 *“In questa terra c’è bisogno di coraggio”  Manifestazione Reggio Calabria 25 sett. 2010

*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"

*NO ALL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE Sicurezza Prevenzione Precauzione

*NO ALL'ANTENNA A ISOLA Incidente Aereo all'aeroporto Falcone/Borsellino

*Onorevole Signor Presidente della Repubblica

*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà

*La patacca dei Caraibi: ora chi risponde?

*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……

*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia

*Il Cimitero di Isola delle Femmine

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