giovedì 27 maggio 2010

ACCORDO GOVERNO AZIENDE RIDUZIONI EMISSIONI CO2 FINANZIAMENTI 12 MILIARDI DI EURO ITALCEMENTI 510 MILIONI REVAMPING RICONVERSIONE RIFIUTI INCENERITORI

Impronta Ambientale



Presidenza del Consiglio dei Ministri



Ministero  dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare


 

PATTO PER L’AMBIENTE

 

per la lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento, per un’Italia che, attraverso lo sviluppo e la diffusione della conoscenza, sappia trasformare la sfida ambientale in un’occasione di crescita sociale ed economica

 

Premessa

Il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare assumono quali obiettivi alti e condivisi del presente accordo quelli definiti dall’Unione Europea in materia di lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento e dal summit di Lisbona secondo cui, attraverso lo sviluppo e la diffusione della conoscenza, il dinamismo economico e la tutela dell’ambiente devono procedere di pari passo.

In questo ambito le ragioni dell’ambiente e della competitività tendono a convergere nel comune obiettivo della valorizzazione delle risorse umane e naturali e dell’innovazione tecnologica.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ritenendo l’innovazione un elemento centrale per lo sviluppo sostenibile, intendono attivare azioni congiunte per dare impulso alla crescita economica attraverso la valorizzazione dell’innovazione e della tutela ambientale.

La costruzione di un futuro sostenibile non può infatti prescindere dalla promozione di azioni che siano in grado di conciliare le esigenze della crescita economica ed occupazionale e le ragioni dell’ambiente, creando quel sistema di reciproche opportunità tale da orientare le politiche di gestione verso una comune visione di sviluppo.

In tale prospettiva, intendono coinvolgere, oltre ai soggetti istituzionali interessati, anche imprese con cui innescare un circolo virtuoso per effetto del quale gli obiettivi di sostenibilità non vengano ridotti a meri vincoli e condizionamenti, ma divengano delle opportunità di crescita, aperte al più vasto ambito di attori possibile.

Elementi della strategia, finalizzata ad orientare gli investimenti all’innovazione dei processi e dei prodotti, con conseguenti positive ricadute ambientali, di formazione del capitale umano e di crescita delle imprese, sono i seguenti:

- promozione di iniziative che, ai vari livelli, siano in grado di contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento;

- impegno alla rimozione degli ostacoli che rallentano la sostituzione dei sistemi di produzione obsoleti e maggiormente inquinanti con quelli innovativi ed efficienti, come pure la possibilità di valorizzare tutte le risorse, comprese quelle rappresentate dai sottoprodotti e dai rifiuti.

Sulla base di tali premesse condivise, il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare convengono di sottoscrivere con le imprese firmatarie un Patto per l’Ambiente volto a consolidare la nuova strategia ambientale e intendono coinvolgere, in tale percorso, i soggetti istituzionali interessati e gli attori economici che, su base volontaria, condividono e condivideranno le suddette premesse.

Primi interventi del  Patto per l’Ambiente

Per favorire il coinvolgimento delle imprese, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha elaborato un programma di interventi volto a:

- superare le difficoltà, di natura finanziaria, che ostacolano la diffusione delle fonti rinnovabili e di tecnologie efficienti. La difficoltà di accedere al credito per coprire l’investimento iniziale costituisce, infatti, un notevole impedimento per l’accesso, da parte delle piccole e medie imprese e dei privati cittadini, agli incentivi stanziati dalle vigenti norme per le fonti rinnovabili e il risparmio energetico;

- stimolare e monitorare accordi di programma volti a orientare verso una elevata tutela dell’ambiente gli investimenti in innovazione programmati dalle aziende.

Il programma è articolato come segue:

a)    finanziamento agevolato a favore della diffusione di tecnologie ad alta efficienza e  a basse emissioni attraverso un fondo di rotazione di 600 Milioni di euro per l’attuazione del Protocollo di Kyoto che, nel periodo 2009-2012, può stimolare investimenti  fino a 3 miliardi di euro.

Le iniziative promosse attraverso il fondo consentiranno – nel periodo 2009-2012 – una riduzione delle emissioni di CO2 per circa 5 milioni di tonnellate/anno rispetto agli scenari di emissione;

b) sottoscrizione di accordi di programma volontari con le imprese che abbiano ad oggetto interventi e investimenti su fonti rinnovabili e risparmio energetico. La sottoscrizione degli accordi è aperta a tutte le imprese che condividono le premesse sopra riportate e che intendano effettuare investimenti finalizzati ad innovare i propri sistemi, processi o prodotti con ricadute positive per la lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento. In questo ambito, con le 11 imprese aderenti al presente Patto, sono stati finora negoziati accordi che prevedono investimenti complessivi per circa 12 miliardi di euro. Le iniziative delle 11 imprese contribuiranno alla diversificazione delle fonti energetiche, alla innovazione tecnologica dei processi industriali, e consentiranno una riduzione delle emissioni di CO2  a partire dal 2014 per circa 8,5 milioni di tonnellate/anno.

Considerato che il “gap” dell’Italia rispetto all’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 stabilito dal Protocollo di Kyoto, è stimato attualmente in circa 30 milioni di tonnellate/anno, il fondo di rotazione e gli accordi volontari ridurranno il “gap” di circa il 25%. Inoltre, tenendo conto che le misure previste dal fondo e dagli accordi volontari sono di tipo strutturale, gli effetti delle misure stesse avranno una lunga durata e contribuiranno dunque al raggiungimento degli obiettivi più ambiziosi al 2020 stabiliti nell’ambito del Pacchetto Clima-Energia.

Roma, li 7 luglio 2009

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

 

Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

 

Autostrade per l’Italia S.p.A.
 
Edipower S.p.A.
Edison S.p.A.
ENAC
Enel S.p.A.
Eni S.p.A.
Finbieticola S.p.a.
 
Ferrovie dello Stato S.p.A.
Italcementi S.p.A.
Sorgenia S.p.A.
Terna S.p.A.
 

 










































Oggi pomeriggio a Palazzo Chigi la firma del "Patto per l'Ambiente" fra il Governo e 11 grandi aziende

 

Oggi pomeriggio, alle 18 a Palazzo Chigi, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell'Ambiente firmeranno con 11 aziende italiane il "Patto per l'Ambiente".

Il Patto punta alla riduzione delle emissioni di gas serra e dell'inquinamento in un'ottica che punta a conciliare tutela ambientale e crescita occupazionale ed economica ed alla promozione dell'innovazione tecnologica ritenuta elemento centrale per lo sviluppo sostenibile.

Il Patto prevede finanziamenti agevolati per la diffusione di tecnologie a basse emissioni e ad alta efficienza attraverso un fondo di rotazione di 600 milioni di euro per il periodo 2009-2012 che può stimolare investimenti fino a 3 miliardi di euro e la sottoscrizione di accordi di programma volontari con imprese che investono in fonti rinnovabili e risparmio energetico. Gli accordi firmati con le 11 aziende che oggi aderiscono al Patto prevedono investimenti per circa 12 miliardi di euro.

Gli interventi previsti nel "Patto per l'Ambiente" consentiranno un taglio delle emissioni tale da ridurre di circa il 25% il gap del nostro paese rispetto ai limiti fissati dal Protocollo di Kyoto.

Il Patto sarà sottoscritto dal Sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, dal Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e da Enel, Eni, Edison, Società Autostrade, Edipower, Enac, Finbieticola, Ferrovie dello Stato, Italcementi, Sorgenia e Terna.
Allegato: 

- See more at: http://www.minambiente.it/comunicati/oggi-pomeriggio-palazzo-chigi-la-firma-del-patto-lambiente-fra-il-governo-e-11-






SOSTENIBILITÀ L' INTESA CON IL MINISTERO DELL' AMBIENTE


Ecco fatto l' eco-patto

Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi, spiega che per il gruppo l' intervento totale sarà di 510 milioni di euro. E porterà a una riduzione di 760 mila tonnellate di CO2 l' anno




Domanda.

In un articolo scritto per il Mondo , nel maggio del 2007, lei aveva anticipato l' esigenza di un patto per l' ambiente tra aziende e istituzioni. Alla luce di quell' intervento, che significato hanno le intese siglate nei giorni scorsi tra il ministero per l' Ambiente, guidato da Stefania Prestigiacomo, e 11 grandi gruppi industriali italiani, tra i quali Italcementi?



Risposta.

Come avevo avuto modo di scrivere, siamo giunti a un punto cruciale e non più rinviabile: il passaggio dalla fase teorico-rivendicativa alla fase pratico-attuativa che intersechi ambiente e industria in un' ottica di sviluppo sostenibile. Credo che gli accordi sottoscritti a Palazzo Chigi il 7 luglio scorso rappresentino un primo passo in questa direzione. Soprattutto perché pongono le basi per il raggiungimento di una maggiore efficienza ambientale dei processi produttivi, da coniugare con più rapidi iter autorizzativi.

D. Il patto prevede complessivamente impegni per 12 miliardi di euro nell' arco di tre anni. Qual è, più nel dettaglio, il piano di investimenti di Italcementi?

R. Abbiamo stimato tre tipologie di interventi per 510 milioni di euro in totale. Riteniamo di portare a termine i nostri progetti entro il 2013 a fronte dell' ottenimento dei relativi permessi amministrativi. Accordo pesante per Pesenti. Pesante quanto a importanza, ma leggero per le conseguenze sull' ambiente. Perché l' eco-patto siglato da Italcementi (e da altri big dell' industria italiana) consentirà di aiutare la crescita economica valorizzando l' innovazione e, al tempo stesso, la tutela ambientale. Come? Lo spiega Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi.

D. Di che cosa si tratta, in particolare?

R. Sono previsti, in primo luogo, il revamping degli impianti di produzione di energia idroelettrica, per il mantenimento della capacità installata, e la realizzazione di impianti solari fotovoltaici. Ci sarà poi una serie di interventi tecnologici per la sostituzione di una parte dei combustibili fossili utilizzati negli impianti di produzione di cemento con combustibili derivati da rifuti. Il terzo settore di attività, ma sotto il pro lo economico e dei risultati ambientali il più rilevante, riguarda il revamping di alcuni degli impianti di produzione di cemento, con l' obiettivo di aumentare l' efficienza energetica e ambientale delle unità produttive.

Perché questi interventi?

R. Nei grandi gruppi industriali, sia volontariamente che sulla spinta delle regolamentazioni nazionali e internazionali, è ormai prassi diffusa adottare per i nuovi impianti le Best available technologies (Bat), cioè quell' insieme di macchine, strumenti e tecnologie che rappresentano il punto più avanzato disponibile per l' innovazione di processo, al ne di ottimizzare il processo produttivo e minimizzare l' impatto ambientale. È molto evidente, come scrivevo sul Mondo nel 2007, che il minor consumo specifico di energia per unità di prodotto genera maggiori margini e minori emissioni. Le nuove tecnologie, che sostituiscono i vecchi processi, sono ovviamente in grado di realizzare in maniera ancor più marcata questa congiunzione tra obiettivo industriale e tutela ambientale.

Quindi, se non ho capito male, il driver di crescita è: investimenti di modernizzazione verso target per l' ambiente?

R. È un percorso che il nostro gruppo ha intrapreso, nel mondo, in Spagna e Stati Uniti, e avviato in Paesi emergenti come la Bulgaria. Con interventi che hanno superato la cifra di 750 milioni di euro e con un bilancio ambientale eclatante.

In Italia quali saranno, a regime, i benefici dell' accordo con il ministero?

R. Ridurremmo le emissioni di CO di circa 760 mila tonnellate l' anno. E avremo un risparmio di energia da fonti fossili di circa 260 kTep (migliaia di tonnellate equivalenti, ndr ) l' anno. Nell' intesa è prevista l' istituzione di un comitato di nomina ministeriale composto da membri del dicastero dell' Ambiente e rappresentanti del gruppo Italcementi.

Quali funzioni avrà quest' organo?

R. Dovrà elaborare una relazione annuale per presentare al ministro un quadro dettagliato dell' implementazione del programma e dei bene ci ambientali raggiunti. Inoltre, avrà il compito di individuare soluzioni alle eventuali criticità che si dovessero riscontrare nel corso degli iter di autorizzazione, favorendo la rapida attuazione degli interventi. E poi svolgerà un ruolo di interlocutore con le autorità regionali e gli enti locali, presentando relazioni e la necessaria documentazione tecnica.

Foto: Stefania Prestigiacomo



Foto: Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi




Comunicazione e Media

Siglato il “Patto per la tutela dell’ambiente”  con il Governo Italiano
Roma, 7 luglio 2009




Alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Consigliere Delegato del Gruppo Italcementi Carlo Pesenti e il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo hanno firmato un accordo volontario tra l’azienda e il Ministero, denominato “Patto per la Tutela dell’Ambiente”. 
L’accordo si inserisce in un quadro di accordi analoghi tra il Ministero e dieci delle principali aziende italiane e prevede un percorso programmatico di investimenti da parte di Italcementi e della sua controllata Italgen in interventi finalizzati alla riduzione dei gas a effetto serra e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

«Nel 2007 - afferma Carlo Pesenti – avevamo proposto un “Patto per l’ambiente” tra imprese e istituzioni al fine di poter realizzare interventi strutturali di riconversione di impianti industriali. L’obiettivo era ed è il raggiungimento di una maggiore efficienza ambientale dei processi produttivi, da coniugare con più rapidi iter autorizzativi. Il patto firmato oggi rappresenta un primo passo in questa direzione».


Il piano di investimenti di Italcementi, stimato in circa 510 milioni di euro complessivi, prevede in particolare 3 tipologie di interventi che saranno realizzati, a fronte dell’ottenimento dei relativi permessi e assentimenti amministrativi, entro il 2013: 

  • Revamping degli impianti di produzione di energia idroelettrica per il mantenimento della capacità installata e realizzazione di impianti solari fotovoltaici.
  • Interventi tecnologici per la sostituzione di una parte di combustibili fossili utilizzati negli impianti di produzione di cemento con combustibili derivati da rifiuti
  • Revamping di alcuni degli impianti di produzione di cemento finalizzato all’incremento dell’efficienza energetica ed ambientale delle unità produttive.

Dall’attuazione dell’accordo sono attesi rilevanti benefici ambientali:

  • Riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 760 kt/anno
  • Risparmio di energia da fonti fossili di circa 260 Ktep/anno

Il Patto fra il Ministero dell’Ambiente e Italcementi, al fine di favorire e monitorare la corretta implementazione dell’accordo, prevede l’istituzione di un Comitato di nomina Ministeriale composto da membri del Ministero dell’Ambiente e rappresentanti del Gruppo Italcementi, con il compito di: 
  • Presentare al Ministro, tramite relazione annuale, un quadro dettagliato circa l’implementazione del programma e i benefici ambientali raggiunti
  • Individuare soluzioni alle criticità che eventualmente si riscontrassero nel corso degli iter autorizzativi e favorire la rapida attuazione degli interventi
  • Agevolare il dialogo e la collaborazione con le Autorità Regionali e gli Enti locali presentando apposite relazioni e documentazione tecnica.
«L’accordo firmato oggi – conclude Pesenti – conferma ulteriormente il nostro impegno per lo sviluppo sostenibile, un obiettivo ormai consolidato nelle strategie del Gruppo Italcementi».
http://www.italcementigroup.com/ITA/Comunicazione+e+Media/News/Sostenibilita/20090707.htm

COSA BOLLE IN PENTOLA? albo pretorio isola delle femminehttp://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/determine-e-delibere-12-luglio-2009.html

LE RONDE GIOSIOSE di Portobello Cutino PALazzotto e c…………
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/sentenza-commissione-comunale-edilizia_27.html

APPELLO DAL C.C. di Borgetto ai Comuni limitrofi: No alla privatizzazione dell’acqua
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/nasce-l-dell-del-palermitano_10.html






 

 




BILANCIO previsione consuntivo commissari ad acta http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/bilanci-arrivano-i-commissari.html

ATO RIFIUTI GESTIONE COSTI E DEBITIhttp://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/05/ato-rifiuti-gestione-costi-e-debiti.html

SANGUE all’arsenico per gli abitanti di GELA
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2009/07/sangue-allarsenico-per-gli-abitanti-di.html

TURISTI A ISOLA DELLE FEMMINE
http://isolapulita.blogspot.com/2009/07/raccogliamo-e-facciamo-nostro-lappello.html#links

NASCE L'ATO DELL'ACQUA DEL PALERMITANO
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/nasce-l-dell-del-palermitano_10.html

Nuove speranze nella cura alle malattie del sangue
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/nuove-speranze-nella-cura-alle-malattie.html


TERRIBILE INCIDENTE FERROVIARIO A VIAREGGIO
http://iltimone.blogspot.com/2009/06/terribile-incidente-ferroviario.html

LOMBARDO FORMA LA NUOVA GIUNTA
http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2009/07/lombardo-forma-la-nuova-giunta.html

NINO RUBINO A TELEJATO FENOMENO MAFIOSO A ISOLA?http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2009/07/isola-delle-femmine-elezioni.html

Nino Rubino: Elezioni Amministrative Come la pensiamo
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2009/07/isola-delle-femmine-elezioni.html

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Pino Rubino:LIBERE ELEZIONI A ISOLA DELLE FEMMINE?
http://disertiamoleurneaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/ce-la-faremo-uploaded-by-isolapulita.html

Isola delle Femmine: Radar meteo o acquario marino?
http://isoladifuori.blogspot.com/2009/07/isola-delle-femmine-radr-meteo-o.html
La trasparenza come strumento di controllo legge 15 marzo 2009
http://isolapulita.blogspot.com/search?q=legge+15+marzo+2009




 



L'accordo - L'intesa nell'ambito degli accordi tra il Ministero e dieci delle principali aziende italiane: prevede investimenti da parte di Italcementi e della sua controllata Italgen finalizzati alla riduzione dei gas a effetto serra e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.



Patto Italcementi-Governo
per tutelare l'ambiente






Alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Consigliere Delegato del Gruppo Italcementi Carlo Pesenti e il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo hanno firmato un accordo volontario tra l’azienda e il Ministero, denominato “Patto per la Tutela dell’Ambiente”.
L’accordo si inserisce in un quadro di accordi analoghi tra il Ministero e dieci delle principali aziende italiane e prevede un percorso programmatico di investimenti da parte di Italcementi e della sua controllata Italgen in interventi finalizzati alla riduzione dei gas a effetto serra e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.«Nel 2007 - afferma Carlo Pesenti – avevamo proposto un “Patto per l’ambiente” tra imprese e istituzioni al fine di poter realizzare interventi strutturali di riconversione di impianti industriali. L’obiettivo era ed è il raggiungimento di una maggiore efficienza ambientale dei processi produttivi, da coniugare con più rapidi iter autorizzativi. Il patto firmato oggi rappresenta un primo passo in questa direzione».
Il piano di investimenti di Italcementi, stimato in circa 510 milioni di euro complessivi, prevede in particolare 3 tipologie di interventi che saranno realizzati, a fronte dell’ottenimento dei relativi permessi e assentimenti amministrativi, entro il 2013:
Revamping degli impianti di produzione di energia idroelettrica per il mantenimento della capacità installata e realizzazione di impianti solari fotovoltaici.



Interventi tecnologici per la sostituzione di una parte di combustibili fossili utilizzati negli impianti di produzione di cemento con combustibili derivati da rifiuti
Revamping di alcuni degli impianti di produzione di cemento finalizzato all’incremento dell’efficienza energetica ed ambientale delle unità produttive.


Dall’attuazione dell’accordo sono attesi rilevanti benefici ambientali:
Riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 760 kt/anno
Risparmio di energia da fonti fossili di circa 260 Ktep/anno


Il Patto fra il Ministero dell’Ambiente e Italcementi, al fine di favorire e monitorare la corretta implementazione dell’accordo, prevede l’istituzione di un Comitato di nomina Ministeriale composto da membri del Ministero dell’Ambiente e rappresentanti del Gruppo Italcementi, con il compito di:
Presentare al Ministro, tramite relazione annuale, un quadro dettagliato circa l’implementazione del programma e i benefici ambientali raggiunti
Individuare soluzioni alle criticità che eventualmente si riscontrassero nel corso degli iter autorizzativi e favorire la rapida attuazione degli interventi
Agevolare il dialogo e la collaborazione con le Autorità Regionali e gli Enti locali presentando apposite relazioni e documentazione tecnica.
«L’accordo firmato oggi – conclude Pesenti – conferma ulteriormente il nostro impegno per lo sviluppo sostenibile, un obiettivo ormai consolidato nelle strategie del Gruppo Italcementi».


Martedi 7 Luglio 2009



 



 
http://www.bergamonews.it/economia/articolo.php?id=13079

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/06/terribile-incidente-ferroviario.html ACCORDO GOVERNO AZIENDE RIDUZIONI EMISSIONI CO2 FINANZIAMENTI 12 MILIARDI DI EURO ITALCEMENTI 510 MILIONI REVAMPING RICONVERSIONE RIFIUTI INCENERITORI 2007, 2009, 2013, 510 MILIONI, Combustibili, EDILPOWER, ENEL, ENI, GENCHI, INCENERITORI, ITALCEMENTI, ITALGEN, Oikothen, PATTO PER L’AMBIENTE, PESENTI, PRESIGIACOMO, REVAMPING, RICONVERSIONE IMPIANTI, rifiuti,

*Lettera aperta al sindaco di Isola delle Femmine

lunedì 17 maggio 2010

Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?

*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Non chiamiamoli più rifiuti!
*ATO IDRICO PA 1 Assemblea 7 8 giugno 2010
*Lavoro, protesta dei precari degli enti locali
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA
*Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti?
*Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri
*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo
*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo
*Libertà di Stampa e Regime
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........
*TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni
*Mi Illumino di Incenso
*SINDACO: Punito perchè virtuoso
*Lombardo: "Ecco i nemici del cambiamento"
*Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1
*ATO Rifiuti Sentenza Corte Conti Tariffe Competenza Comuni
*ATO Idrico Pa1 Struttura tariffa e agevolazioni
*FEDERALISMO Demaniale
*Piccolo apologo sul paese illegale
*Indagato il sindaco Cammarata per la discarica di Bellolampo
*Sicilia i Termovaloroizzatori "puzzano" di mafia











Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?



Fuori i Voti dello ZIO !
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Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, tra qualche ora saranno le 17 e cinquaottominuti, e come sempre mi succede, penso a quale potrebbe essere il mio piccolo contributo per onorare la memoria dell’UOMO Giovanni Falcone, un contributo atto a denunciare i tanti assassinii e le tante ingiustizie che vengono perpetrate contro la parte più debole della Società, un contributo che denunci i tanti diritti negati.

Un contributo capace di trasformarsi in un unico e grande urlo contro chi “avvelena” nella mente nel fisico e nello spirito un’intera comunità al solo scopo di perseguire il proprio interesse personale fatto di soldi e di potere.

Il problema è, caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, da dove partire?

Ma soprattutto con Chi?

Con chi, nella sua funzione di “Sindaco” nel seno di un consenso di un Consiglio Comunale dichiara apertamente:

“Giova ricordare peraltro che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni amministrative, sosteneva il candidato della lista Rinascita Isolana, Rosario Rappa”…

Come dire il Consiglio Comunale è stato eletto anche grazie ai voti dei mafiosi?

Con chi, come LEI Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, QUERELA i Cittadini che con spirito di sacrificio con abnegazione con tantissimo senso civico si sforzano di informare, raccontare i fatti, collegare i fatti tra loro e dare loro una sequenzialità nel loro accadimento?



Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, riportare atti, riportare deliberazioni, riportare dichiarazioni, ricordare gli impegni presi in campagna elettorale che non siete stati capaci di mantenere, informare i Cittadini di Isola delle Femmine dell’enorme spreco di risorse economiche del comune, informare delle assidue e persistenti presenze nella Casa Comunale di personaggi su cui l’amministrazione della giustizia ha sentenziato, informare i Cittadini di Isola delle Femmine dei legami di parentela che legano personaggi della Pubblica Amministrazione con il mondo degli affari della speculazione della mafia…

Questo, Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello è il mio piccolo contributo alla memoria dell’UOMO Giovanni Falcone ed ai tanti UOMINI senza ZII, non conosciuti, che quotidianamente si battono contro l’ingiustizia la sopraffazione e il RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA.



Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello il mio impegno, in questo momento, è rivolto inoltre ad impedire che la Sua QUERELA nei miei confronti non DIVENTI un fatto personale tra me e la Sua persona (su cui, per educazione ricevuta, nutro sempre RISPETTO), ma venga riportata nel suo giusto alveo di una QUERELA tutta politica. Perché i fatti denunciati nell’articolo “La Kupola della politica a Isola delle Femmine ” è una DENUNCIA POLITICA, sono FATTI che mettono in discussione VALORI che non sono certamente appannaggio del solo Cittadino Ciampolillo, bensì sono VALORI che appartengono anzi devono appartenere a tutta una Comunità. Pensa veramente Lei Signor “Sindaco” che il VALORE “libertà di espressione” possa appartenere solo al sottoscritto Pino Ciampolillo?



NO! Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello il VALORE “libertà” appartiene oltre che al sottoscritto, all’amico Rubino, agli amici de il Notiziario, agli amici del Vespro, appartiene al compagno Ambrogio Conigliaro, all’amico Stefano Bologna come a Caltanisetta ed al gruppo di Rinascita Isolana, il VALORE LIBERTA’ appartiene a tutti quei Cittadini di Isola delle Femmine che liberamente non l’hanno votato, ma comunque si aspettavano da Lei risposte concrete ai tanti problemi che attanagliano Isola delle Femmine.



No! Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello non è stata una dimenticanza non aver citato Lei e tantomeno il Suo GRUPPO, per un semplice motivo: Lei nel QUERELARMI ha di fatto dichiarato che il VALORE “libertà di espressione” non fa parte della Sua Personalità come non fa parte della personalità dei membri del Suo Gruppo che non hanno espresso la loro contrarietà alla sua decisione di QUERELARMI. Insomma non fa parte del vostro bagaglio Culturale.



Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi chiedevo se la Sua coscienza, ha avuto qualche dubbio, oppure un rimorso, quantomeno un piccolissimo ripensamento nel momento in cui si faceva stilare la QUERELA , contro la mia persona e della redazione de il “Vespro”.



Caro Signor “Sindaco” sa perfettamente che ex amministratori di Isola delle Femmine con i Cittadini onesti di Isola delle Femmine sono ancora oggi in attesa di un Suo atto, di una Sua dichiarazione, di una Sua difesa e/o smentita alle accuse riportate da Stampa e televisione, accuse riprese e ripetute nei comizi elettorali delle amministrative scorse, circa le supposte destinazioni di alcuni appartamenti della Calliope in cambio di facilitazioni e “snellimento” delle pratiche edilizie?



Non si è fermato neppure un attimo a pensare ciò? male...male..male..male



Caro Signor, “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, a questo punto, la devo lasciare, per ritrovarmi fra qualche minuto sotto l’albero di Falcone in Via Notarbartolo, con i Cittadini onesti e amanti della LIBERTA’ se Lei riesce a liberarsi da lacci e lacciuoli dello ZIO di turno, l’appuntamento è sotto l’albero di Falcone.



Pino Ciampolillo







“Possiamo sempre fare qualcosa”. per Giovanni Falcone?
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A Isola delle Femmine il fenomeno mafioso?
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“Possiamo sempre fare qualcosa”. In memoria di Giovanni Falcone


“Possiamo sempre fare qualcosa”. In memoria di Giovanni Falcone

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Sono trascorsi diciotto anni dalla strage che il 23 maggio 1992 uccise, insieme alla moglie e alla scorta, Giovanni Falcone. Voglio ricordarlo con le parole che Marcelle Padovani dedica al magistrato come nota introduttiva all’edizione del 1995 di Cose di Cosa Nostra:

“Non avrebbe voluto diventare un eroe, Giovanni Falcone. Perché era convinto che uno Stato tecnicamente attrezzato e politicamente impegnato potesse sconfiggere il crimine organizzato facendo a meno di tanti sacrifici individuali.

Per Falcone, la responsabilità collettiva di un ufficio specializzato, di un’istituzione locale, di una Procura nazionale, avrebbe dovuto cancellare le singole personalità, le singole reponsabilità e dunque la vulnerabilità dei singoli operatori dell’Antimafia: “Quando esistono gli organismi collettivi,” diceva “quando la lotta non è concentrata o simboleggiata da una sola persona, allora la mafia pensa due volte prima di uccidere.” Non avrebbe dunque, Falcone, voluto diventare un eroe. “Vale la pena”, gli avevo chiesto durante un’intervista televisiva del gennaio 1988, “vale la pena rischiare la propria vita per questo Stato?” E lui rispose, un po’ sconcertato: “Che io sappia, c’è soltanto questo Stato, o più precisamente questa società di cui lo Stato è espressione”. Non eroe per vocazione, ma servitore dello Stato: questo era il giudice Falcone.

Era anche – per essere esatti: per questo motivo era – un uomo appassionato di conoscenza, curioso, preciso, pignolo, pragmatico, ossessivamente rigoroso nel rispetto delle forme, sempre alla ricerca di un indizio, di un’informazione, di una verifica, di una prova. Quando interrogava un mafioso, ciò avveniva soltanto dopo aver sgomberato la mente da ogni pregiudizio, da ogni preconcetto, da ogni giudizio ideologico. Mandò un ufficiale della Guardia di Finanza per verificare se nella tale piazzetta a San Paolo in Brasile ci fosse, all’inizio degli anni Ottanta, quel banco di ferro dinanzi a quella falegnameria di cui Tommaso Buscetta aveva parlato nelle sue confessioni. Non per amore del dettaglio accessorio, ma per accertare l’attendibilità dell’insieme della testimonianza dell’ormai celebre “pentito”. In un paese dove troppo spesso ci si accontenta di approssimazioni, di valutazioni, di finti sondaggi, di cifre non verificate, lui si distingueva – e si distingue ancora – per un rigore quasi matematico nella ricerca della verità. Anche per questo, dunque, Falcone fu un grande servitore dello Stato. Un servitore dello Stato che metteva lucidamente in conto anche il sacrifico della propria vita.”

Un sacrificio che c’è stato, e che tuttavia non ci priva della speranza che la sua battaglia possa un giorno essere vinta. Per questo alla memoria della figura umana e professionale di Giovanni Falcone non può che unirsi una massima che, secondo il giudice, “andrebbe scolpita sullo scranno di ogni magistrato e di ogni poliziotto” (p. 153): possiamo fare sempre qualcosa.

Parole che, se davvero abbiamo a cuore il lavoro di Falcone e di quanti hanno sacrificato la propria vita per sconfiggere la mafia, dovremmo fare nostre anche da semplici cittadini – non solo in occasione delle ricorrenze, ma ogni giorno.

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22 maggio 2010

fonte: http://ilnichilista.wordpress.com/2010/05/22/possiamo-sempre-fare-qualcosa-in-memoria-di-giovanni-falcone/

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