giovedì 22 ottobre 2009

ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?



ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?





Alcuni giorni orsono abbiamo assistito ad uno spettacolo indecente ed avvilente per la democrazia, i diritti e i doveri.


Protagonisti amministratori e “potenziali dipendenti”.


Era prevedibile che le cambiali firmate o meno, a sostegno della campagna elettorale per le elezioni amministrative, sarebbero arrivate a scadenza ed i creditori ne avrebbero preteso l’incasso.


Non di denaro consisteva il credito “promesso” ( Il denaro da voci udite sembra sia stato offerto prima e precisamente 10.000 euro) bensì di LAVORO!


Fuori dai nostri intenti di offendere le coscienze libere e sane dei Cittadini isolani, risparmiamo di riferire: insulti grida minacce che vicendevolmente si scambiavano “Creditori e Debitori”, sotto la sede del Municipio. Il Sindaco è stato costretto a chiamare i carabinieri per farsi proteggere, sembra che abbia provveduto a denunciare qualche “aspirante dipendente”.


Uno spettacolo veramente indecente, basare la propria carriera politica-amministrativa sui BISOGNI delle PERSONE.


Assunzioni clientelari e voto di scambio?

Ecco come si possono giustificare i successi elettorali di alcuni gruppi ben individuati di “politici” locali. Gruppi e personaggi che continuano a scambiare le proprie cariche come uffici di “collocamento”.


Nelle ultime elezioni abbiamo assistito ad un mortificante via-vai della speranza di giovani e padri di famiglia che per una promessa di posto di lavoro si sono resi disponibili a riempire la nostra piazza e a sostenere la campagna elettorale amministrativa come segno di riconoscenza.


Come può un paese aprirsi al cambiamento con questi metodi coercitivi e ricattatori?


Può un cittadino “onesto” pensare che improvvisati “politici” possano avere una qualche etica nella gestione del pubblico denaro?


Quanto è accaduto nelle scorse elezioni non è altro che la prosecuzione dei vecchi metodi di sempre che riproducono la solita spartizione dei posti di lavoro.


I soliti “avvoltoi” non si lasciano sfuggire nessuna occasione per aprirsi al più avvilente clientelismo.


Da parte nostra diciamo basta alla mortificazione delle coscienze: non è più possibile anteporre:


Il denaro a tutto!


La nostra Comunità sta andando a rotoli perché non esistono più regole, se non quelle stabilite dai soliti “ignoti”.

Vedasi la vicenda degli abusi edilizi denunciati in queste settimane. Sembra siano coinvolti direttamente e/o indirettamente anche dei nostri amministratori.

Si proprio quei Signori che dovrebbero essere per i Cittadini di Isola delle Femmine modello di onestà lealtà trasparenza legalità rispetto e responsabilità per la funzione che ricoprono.

Un domani saremo tutti corresponsabili perché è questo modello di agire politico amministrativo che stiamo trasmettendo alle nuove generazioni.


Non comprendiamo il perché quando arriva nel nostro paese un’impresa o comunque una qualche attività imprenditoriale, si debba consumare questa pratica deteriore, che vede predominare la logica della spartizione tra “eletti”.


Si può chiedere al Sindaco una vigilanza politica attorno a queste situazioni, alla magistratura poi il compito di individuare ipotesi di reato.



E non solo quello relativo al voto di scambio.



Comitato Cittadino Isola Pulita


Beghe di Paese?

Questa mattina mi sono recato presso la stazione dei Carabinieri di Isola delle Femmine e in un colloquio avuto con Il Comandante della Stazione mi è stato riferito: che non è stata presentata nessun tipo di denuncia, esposto querela o “delazione”, sulla mia persona o di un componente della mia famiglia.
L’incontro di cui ringrazio il Comandante, è stato da me caldeggiato a seguito di notizie FATTE di proposito circolare in paese, per una mia presunta violazione delle norme edilizie.


Ancora una volta i Cittadini di Isola delle Femmine si possono rendere conto che gli autori di tali “accanimenti e/o persecuzioni” contro chiunque ostacoli le “cose loro”, inficia (eufemismo), fa venir meno il significato della Responsabilità,della Legalità e del Rispetto delle Regole (la mia bussola) che dovrebbe indurre gli organi preposti ad individuare comportamenti univoci e programmati per rendere più equa e soprattutto efficace la battaglia verso questo modo di fare assai diffuso e illegale.


Pino Ciampolillo

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