domenica 31 maggio 2009

PRENDI I SOLDI E SCAPPA


PRENDI I SOLDI E SCAPPA


IL PROFESSORE GASPARE PORTOBELLO SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE PENSA CHE LA DETERMINA DI CUI ALL'OGGETTO NON NECESSITI DI ALCUN COMMENTO E SCONSIGLIA VIVAMENTE QUALCHE MALE INTENZIONATO A COLLEGARE LA CITATA DETERMINAZIONE CON LE CRITICHE E LE ACCUSE CHE EGLI IL SUO FIDO DR. MARCELLO CUTINO E IL GRUPPO TUTTO DI PROGETTO ISOLA HANNO VIVACEMENTE E PREPOTENTEMENTE RIVOLTO IN MANIERA OFFENSIVA ALL'INDIRIZZO DEL CONSIGLIERE AVVOCATO GIUSEPPE PAGANO
"...APPROPRIATOSI INDEBITAMENTE DI UNA INDENNITA' DI CARICA DI VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO...."
IL SINDACO COMUNICA CHE PUR ESSENDO STATE EMESSE DAL COMUNE DUE INDENNITA' (RIFERENTESI ALLO STESSO PERIODO) PER LA CARICA DI VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO (AVV. PAGANO E CAPITANO LUCIDO) LA ATTIVITA' E' STATA ESPLETATA DAL SOLO AVVOCATO GIUSEPPE PAGANO.
IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE HA PAGATO DUE INDENNITA' A FRONTE DI UNA SOLA PRESTAZIONE?

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE


DETERMINAZIONE DEL CAPO SETTORE


N° 174 del 29.05.2009

Oggetto: Liquidazione a saldo indennità di fine mandato, ai sensi dell'art 12 del decreto presidenziale 19/2001.

IL CAPO SETTORE


Premessso che in data 28.05.2009 è stata acquisita al protocollo 710/int la nota del SINDACO con la quale viene richiesta l'erogazione del saldo dell'indennità di fine mandato.


Visto l'art 12 del D. Pres. N 19/2001, che pervede che al Sindaco spetta un indennità di fine mandato pari ad una mensilità per ogni anno di mandato, commisurata all'indennità media percepita nel periodo del mandato;


Preso atto che il di questo Comune ha percepito un'indennità mensile di Euri 1.718,51 per il periodo giugno 2004 – maggio 2005 e un indennità mensile di Euri 1.422,73 per il periodo giugno2005 – maggio 2009;


Rilevato pertanto che l'indennità di fine mandato complessiva, calcolata secondo quanto previsto dal citato art 12 del D.P. n. 19/2001 (un'indennità mensile per ogni anno di mandato, commisurata all'indennità media percepita negli anni del periodo del mandato) ammonta ad Euri 7.489,43;


Considerato che con determinazione del Vice Sindaco n 26 del 20.7.2009, si è provveduto ad erogare al Sindaco Professore Gaspare Portobello l'indennità di fine mandato maturata nel periodo giugno 2004- giugno 2007, per un importo pari a Euri 4.603,97;


Ritenuto pertanto, dover erogare al Sindaco Professore Gaspare Portobello la somma di Euri 2.885,46 a saldo e conguaglio dell'indennità di fine mandato spettantegli per il periodo giugno 2004 maggio 2009;

DETERMINA

  1. Erogare, per i motivi espressi in narrativa, al Sindaco di questo Comune, professore Gaspare Portobello, l'indennità di fine mandato ai sensi dell'art 12 del D.Pres n 19/2001, calcolata come sopra, pari a Euri 2.885,46, a saldo e conguaglio di quanto sopra dovuto per il periodo giugno 2004 maggio 2009, tenuto conto di quanto già liquidato giusta determinazione n 26/2007

  2. Impegnare la somma suddetta di Euri 2.885,46 sul cap 14 dell'intervento 1.01.01.03 “Sindaco, Assessori, Presidente e Vice Presidente del Consiglio” del c.B. Che presenta la necessaria disponibilità.

  3. Dare mandato all'Ufficio ragioneria di emettere il conseguente mandato di pagamento in favore del Sindaco Professore Gaspare Portobello.


    Imp. n. 653/2009

    Si attesta la regolarità contabile e la relativa copertura finanziaria







Il Sindaco Portobelllo Gaspare puntando il dito verso il balcone ove generalmente pronuncia il suo discorso elettorale urla:


“ Stefano Bologna devi dire alla cittadinanza di Isola delle Femmine chi ti ha sostenuto finanziariamente nella campagna per le elezioni regionali del 2001?”


“ Stefano Bologna confessa alla cittadinanza i nomi dei “finanziatori” della tua candidatura alle elezioni provinciali del 2003”.


“ Stefano Bologna e poi vieni a dirci che proprio tu hai sventato un tentativo di estorsione a proposito della storia dell'Ufficio del genio civile di Trapani. Ma a chi vuoi farla bere questa favola


Stefano Bologna?”


I tantissimi cittadini ancora estasiati dai meravigliosi racconti delle avventure dell' Indiana Jones (al secolo VicePresidente del Consiglio nonché Capitano Lucido Lucido Lucido il vero l'originale) restano increduli dalle pesantissime domande che il Sindaco Portobello poneva al Suo ex amico nonché suo vicesindaco Stefano Bologna.


I cittadini attoniti attendono invano la risposta da un balcone che non dà alcun segno di vita, ed in assenza di risposte cominciano le riflessioni dei Cittadini da cui sorgono spontanee delle domande.




Il Professore Portobello ammette di aver amministrato con un Sindaco che aveva alle spalle moltissimo prima del 2001 un “FINANZIATORE” elettorale.




Una piccola parentesi Signor Sindaco Gaspare Portobello a proposito del 2001 anno di concessione della licenza edilizia illegittima (vedasi interrogazione Presidente Commissione Ambiente Senatore Sodano) concessa alla Italcementi per la costruzione, quale ruolo svolgeva Lei Professore Portobello all'interno della giunta Bologna?


Parlando di anni anni anni mi sorge spontanea una domanda “Avevate i calzoncini corti quando avete inziato a precepire le indennità di carica?”


Scusi dell'interruzione, dicevamo.




Immaginando l'arguzia e la perspicacia del Nostro Sindaco Gaspare Portobello, mi chiedo se eventalmente si è posto delle semplici domande durante tutti questi anni che ha amministrato con Stefano Bologna:


Perchè il “finanziatore”ci ha finanziato? Quali vantaggi ne ha ricavato?


In caso di risposta affermativa, il nostro Sindaco Portobello che ha amministrato con il suo ex amico Stefano Bologna in tutti questi anni si è forse chiesto:


Chi è il NOSTRO “finanziatore”?




In caso di risposta affermativa, il nostro Sindaco Portobello che ha amministrato con il suo ex amico Stefano Bologna in tutti questi anni si è putacaso chiesto:


Nelle elezioni amministrative del 2004, ove sono stato eletto Sindaco quale ruolo avevano i Nostri “finanziatori”? Oppure si sono dissolti come neve al sole?




In caso di risposta affermativa, il nostro Sindaco Portobello che ha amministrato con il suo ex amico Stefano Bologna in tutti questi anni e che ha deciso di candidarsi a capo di una “nuova” lista Progetto Isola si è semplicemente chiesto:


In questa tornata elettorale con chi si sono posizionati i NOSTRI finanziatori?




Inutilemnte i Cittadini hanno atteso sino a notte fonda, dal Sindaco Professore Gaspare Portobello risposte che non son giunte:


Conoscendo la Sua propensione alla riflessione ed alla meditazione su una qualsiasi risposta siamo certi che il Nostro Sindaco Gaspare Portobello sarà in grado di fornircele ed in maniera esaudiente


alla nostra voglia di trasparenza, di democrazia ma soprattutto di non illegalità e con il convincimento che anche a isola delle Femmine non esistono ZII

mercoledì 20 maggio 2009

SICILIA: SORBELLO, NESSUNA AUTORIZZAZIONE PER RADAR WIND-SHEAR

video Lo Curto Sorbello Cutino ...

 

SICILIA: SORBELLO, NESSUNA AUTORIZZAZIONE PER RADAR WIND-SHEAR


Palermo 20 Maggio 2009 ore 18,06

 

ASCA Palermo, 20 mag - ''Nessuna autorizzazione alla realizzazione del radar meteorologico (TDWR - Terminal Doppler Weather Radar) e' stata rilasciata dall'assessorato regionale Territorio e Ambiente''.

Lo ha ribadito l'assessore regionale siciliano Pippo Sorbello incontrando stamani il comitato ''No radar a Isola delle Femmine'' negli uffici dell'assessorato, aggiungendo che al momento esiste soltanto un parere di del Consiglio Regionale Urbanistica unicamente all'autorizzazione, in variante allo strumento urbanistico generale.

''Per quanto attiene agli aspetti di carattere sanitario - prosegue Sorbello - che sono di competenza di altri soggetti istituzionali, qualora dovessero emergere rischi per la salute umana, e' mio fermo impegno di procedere tempestivamente alla rivisitazione delle autorizzazioni rilasciate. Inoltre l'Assemblea Regionale Siciliana, nella seduta del 30 aprile 2009, ha approvato un ordine del giorno che impegna il Presidente dell'ARS ad istituire una Commissione d'inchiesta al fine di stabilire se il luogo dove sara' posto il sistema radar sia da considerarsi area sensibile e che eventualmente possa essere riconsiderato il sito per l'installazione del radar. A cio' si aggiunga la necessita' di acquisire il parere dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente in merito alla compatibilita' del progetto con i limiti di esposizione all'inquinamento elettromagnetico. Infine, se fosse necessario, revocheremo il parere del Consiglio Regionale Urbanistica anche alla luce del fatto che il sito prescelto per l'installazione del radar e' lo stesso individuato nel febbraio di due anni fa e sancito con un protocollo d'intesa dove realizzare un acquario marino. Un progetto inserito nelle opere triennali della Provincia regionale di Palermo e che ha gia' un finanziamento di 80 milioni di euro della Comunita' Europea''.

''In ogni caso - ha concluso l'assessore - nessun apparato trasmittente sara' autorizzato e installato nel territorio siciliano e a Isola delle Femmine, se non nella massima sicurezza per la salute della popolazione residente.

Ribadisco che verranno messi in atto tutti gli strumenti, in raccordo con l'amministrazione comunale e i comitati cittadini, necessari per garantire il diritto alla salute e la tutela dell'ambiente.




dod/rg/ss Asca


http://www.asca.it/regioni-SICILIA__SORBELLO__NESSUNA_AUTORIZZAZIONE_PER_RADAR_WIND-SHEAR-399078-sicilia-16.html

ACQUARIO MARINO A ISOLA DELLE FEMMINE
http://isolapulita.blogspot.com/2007/02/assessorato-regionale-al-territorio-e.html
le scuse del comitato "no radar a isola delle femmine" a sorbello e alla lo curto eleonora per le accuse a loro rivolte dal presidente della commissione ambiente di isola delle femmine in un comizio nella piazza centrale di isola al suo fianco il sindaco gli assessori aiello giucastro impastato e tutta la lista progetto isola



ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE


DECRETO 7 maggio 2009.


Autorizzazione del progetto per l’installazione di un impianto radar meteo presso il sito della Marina militare italiana


di Isola delle Femmine.


IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE URBANISTICA


Visto lo Statuto della Regione;


26-6-2009 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 29



Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;


Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni ed, in particolare, l’art. 57 della medesima norma, così come modificato dall’art. 89 della legge regionale n. 6/2001 ed integrato dall’art. 1 della legge regionale n. 5 del 14 agosto 2008;


Viste le altre leggi nazionali e regionali regolanti la materia urbanistica ed, in particolare, l’art. 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, come modificato dall’art. 6 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 15;


Visto l’art. 15 della legge regionale n. 78/76; Visto l’art. 10 della legge regionale 21 aprile 1995, n. 40;


Visto il foglio prot. n. 204433 dell’11 ottobre 2007, pervenuto il 17 ottobre 2007 ed assunto al protocollo di questo Assessorato in pari data al n. 7504, con cui l’ENAV S.p.A. ha richiesto, ai sensi dell’art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni,


l’autorizzazione del progetto, in variante allo strumento urbanistico vigente del comune di Isola delle Femmine, per l’installazione di un impianto radar meteo presso il sito della Marina militare italiana di Isola delle Femmine nell’ambito del programma di realizzazione del rilevamento “Wind Shear” a servizio dell’aeroporto di Palermo;


Vista la nota di questo Assessorato prot. n. 84617 del 21 novembre 2007, con la quale è stato chiesto al comune di Isola delle Femmine, interessato territorialmente dalla realizzazione delle opere, l’avviso previsto dall’art. 6 della legge regionale n. 15/91 sul progetto in argomento,


nonché, alla società ENAV S.p.A., l’integrazione degli atti trasmessi;


Vista la nota prot. n. 67641 del 4 settembre 2008, con cui questo Assessorato, in relazione alla subentrata legge regionale n. 5/2008, ha reiterato la precedente richiesta di documentazione ed ha richiesto al comune interessato l’avviso previsto dall’art. 7 della legge regionale n. 65/81;


Vista la delibera n. 44 del 17 ottobre 2008, pervenuta con il foglio prot. n. 14128 del 19 novembre 2008 ed assunta al protocollo di questo Assessorato il 9 dicembre 2008 al n. 91863, con la quale il consiglio comunale ha espresso il proprio avviso contrario alla localizzazione,


presso il sito della Marina militare di Isola delle Femmine, dell’impianto radar meteo di rilevamento del “Wind Shear”;


Vista l’ulteriore delibera n. 45 del 17 ottobre 2008, trasmessa in allegato al sopracitato foglio comunale, con la quale il consiglio comunale, nel ritenere non applicabile al progetto in argomento le previsioni della subentrata legge regionale n. 5/2008, ha determinato di non attivare la procedura di deroga prevista dall’art. 57 della legge regionale n. 71/78;


Visto il parere n. 11178 del 6 luglio 2008, con il quale l’ufficio del Genio civile di Palermo, ai sensi dell’art. 18 della legge n. 64 del 2 febbraio 1974, ha trasmesso il parere favorevole con prescrizioni relativamente al progetto di che trattasi;


Vista la nota prot. n. 50198 del 2 agosto 2006, con la quale il servizio 2/VIA-VAS di questo Assessorato, nel fornire alcune indicazioni da curare in fase di realizzazione, ha ritenuto non necessario procedere, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 357/97 e successive modifiche ed integrazioni, alla valutazione di incidenza del progetto;


Vista la nota prot. n. 2 del 12 gennaio 2009, con la quale l’unità operativa 3.1/D.R.U. di questo Assessorato ha trasmesso al Consiglio regionale dell’urbanistica, unitamente alla documentazione relativa al progetto della variante in argomento, la proposta di parere n. 1 del 12 gennaio 2009, resa ai sensi dell’art. 10 della legge regionale n. 40/95, che di seguito parzialmente si trascrive:


«... Omissis....


Premesso che:


Con nota datata 11 ottobre 2007, assunta al protocollo generale di questo Assessorato al n. 75041 del 17 ottobre 2007, il presidente dell’ENAV S.p.A. ha chiesto l’autorizzazione, ai sensi dell’art. 7, legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, e la deroga


ai sensi dell’art. 57 della legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni, per installazione di un traliccio porta antenna da utilizzare nell’ambito del sistema di prevenzione e rilevamento del fenomeno meteorologico “Wind Shear” sull’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”.


Il sito prescelto per l’installazione del radar meteorologico si trova all’interno di un’area di proprietà della Marina militare italiana nel comune di Isola delle Femmine.


Da quanto emerge dalla documentazione trasmessa, l’accesso all’area sarà garantito ricavando un nuovo ingresso


(attualmente è garantito dal cancello carraio esistente che si deriva dalla S.S. 113 Palermo-Trapani) dalla sottostante S.S. in modo da svincolare l’accesso al sito dal cancello carraio della Marina militare. Tale nuovo accesso sarà eseguito mediante la realizzazione di una


nuova rampa di raccordo con la strada statale 113, che sarà eseguito con parziale modifica del marciapiede in cemento esistente e risistemazione del medesimo.


L’area che sarà interessata alle operazioni di scavo e sistemazione superficiale ha uno sviluppo di mq. 400 di cui circa 150 da sottoporre a scavi per l’installazione di opere permanenti con profondità di metri 1; la nuova struttura in acciaio per sostenere l’altezza radar è pari a circa 21,430 metri.


Gli interventi previsti sono i seguenti:


— realizzazione della nuova rampa di accesso al sito;


— demolizione della recinzione esistente;


— formazione di cancello e nuova recinzione;


— realizzazione di basamento per traliccio porta antenna;


— realizzazione di un edificio denominato in progetto edificio energia;


— realizzazione di un basamento per la posa dello sheter del G.E.;


— realizzazione di cavidotti elettrici;


— istallazione di un serbatoio per il gasolio.


Per quanto attiene la disponibilità dell’area ed allo stato delle autorizzazioni e nulla osta chiesti dall’ENAV, l’istanza prima richiamata ha evidenziato che:


— “lo Stato maggiore della Marina militare italiana,... ha acconsentito alla dismissione temporanea dell’area richiesta da ENAV S.p.A. pari a circa mq. 100 più annessi per la costruzione di un traliccio porta antenna da utilizzare nell’ambito del sistema di prevenzione e rilevazione del fenomeno meteorologico wind shear sull’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, demandando l’espletamento della pratica all’Agenzia del demanio;


— con verbale di dismissione del 7 febbraio 2006, l’Agenzia del demanio, con sede a Palermo, in presenza di un rappresentante dell’amministrazione della difesa marina Marigeminil (ME), concedeva ad Enav S.p.A. per la durata di 6 anni un’area di mq. 400 compresa nel foglio 2 nuovo catasto terreni, particella 7 e situata lungo la S.S. 113 nel territorio del comune di Isola delle Femmine, indicando la finalità: “installazione di apparati radar meteo per il controllo del traffico aereo” onde incrementarne la sicurezza del volo e migliorare la regolarità e la sicurezza delle operazioni di trasporto aereo;


— in data 26 maggio 2006 è stata predisposta e presentata la documentazione necessaria per il parere preventivo del Genio civile, il cui parere ed autorizzazione è stato ottenuto in data 6 luglio 2006;


— l’A.R.T.A. - serv. VIA-VAS, con nota del 2 agosto 2006, non ha ritenuto necessaria la valutazione d’incidenza ambientale ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 357/97, e successive modifiche ed integrazioni, in quanto l’opera non interferisce significativamente sui siti di importanza comunitaria;


— a seguito di ripetuti controlli effettuati nell’anno in corso, il sito concesso dalla Marina militare italiana è stato confermato come unico ed ottimale per le finalità di prevenzione, sorveglianza e rilevazione del wind shear in quanto risponde perfettamente alle specifiche tecniche nazionali e a quelle americane FAA nei riguardi delle piste di volo dell’aeroporto Falcone e Borsellino poiché garantisce una copertura adeguata del traffico aereo


in partenza ed in arrivo sulle piste dell’aeroporto;


— che l’opera, con disposizione ENAC prot. n. 37/DISPDG/ DG del 13 settembre 2007, è stata dichiarata di pubblico interesse ai sensi e per gli effetti del codice della navigazione;


— che nella disposizione citata si conferma che “... il radar TDWR rappresenta la componente fondamentale del sistema integrato per la rilevazione del wind shear sull’aeroporto di Palermo Punta Raisi, in quanto è l’unico sistema in grado di rilevare, nello spazio aereo non coperto dagli altri dispositivi la presenza di fenomeni di wind shear...”


(... Omissis...)


Rilevato che:


— dalla relazione tecnico-descrittiva si evince l’importanza dell’opera proposta, in quanto l’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo è sprovvisto di impianti che utilizzano la tecnologia radar meteo per le previsioni di wind shear, e non ha dispositivi in grado di rilevare il wind shear lungo i corridoi di avvicinamento e decollo delle due piste di volo; il progetto descrive le opere architettoniche ed impiantistiche da realizzare per l’installazione del radar meteo area terminale.


– Dalla “Disposizione ENAC n. prot. 37/DISPDG/DG del 13 settembre 2007”, si evince che “... ai sensi e per gli effetti dell'art. 696 del codice di navigazione che l’installazione del radar Terminal doppler weather radar (TDWR) in località Punta della Catena del comune di Isola delle Femmine prevista dall’Enav S.p.A. è di pubblico interesse”;


— il parere n. 11178 datato 6 luglio 2008, reso dall’ufficio del Genio civile di Palermo - sez. C infrastrutture-trasporti, favorevole con prescrizioni, autorizza ai sensi dell’art. 18 della legge n. 64/74, la realizzazione dei lavori;


— la nota datata 22 ottobre 2008, prot. n. 82758 del 4 novembre 2008, trasmessa dal comune di Isola delle Femmine, settore III/ufficio tecnico, con la quale si allega il certificato di destinazione urbanistica n. 32/2008 dell’area interessata all’intervento in oggetto, con la seguente specificazione:


— nel piano regolatore generale approvato con decreto n. 83/77, la particella n. 7, foglio di mappa n. 2, risulta in zona territoriale N - zona militare, normata dall'art. 21 delle norme di attuazione, secondo cui tale zona è “vincolata alle leggi militari”;


— nel piano regolatore generale adottato con delibera di consiglio comunale n. 33/2007, l’area ricade in ambito portuale, di cui alla delibera di consiglio comunale n. 28/2007 con cui è stato adottato il piano regolatore del porto che prevede per l’area in oggetto “area da destinare ad attrezzature turistico-alberghiere”;


— l’area identificata dal catasto al foglio 2, particella 7, ricade all’interno della fascia di rispetto dei 150 mt. di inedificabilità di cui alla legge n. 78/76;


– l’area è sottoposta a vincolo sismico di 2ª categoria e a vincolo paesaggistico ai sensi della legge n. 1497/39;


– il comune di Isola delle Femmine con le delibere di consiglio comunale n. 44 e 45 del 17 ottobre 2008 ha espresso la volontà di non approvare la variante urbanistica ai sensi dell’art. 7, legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, e di non approvare la deroga ex art. 57, legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni.


Considerato che:


— Dalla documentazione prodotta dall’ENAV, e da quanto segnalato dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, emerge che la realizzazione dell’impianto in oggetto nel sito individuato nel territorio del comune di Isola delle Femmine risulta urgente e necessaria per assicurare


all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo migliori condizioni di sicurezza del volo;


— L’area interessata alla realizzazione dell’impianto in oggetto risulta nella disponibilità dell'ENAV da quanto risulta dagli atti che richiamano il verbale di dismissione del 7 febbraio 2006 dell’ “Agenzia del demanio”;


— Il parere della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali, relativamente al vincolo paesaggistico, non è ancora pervenuto. In presenza di avviso negativo del consiglio comunale di Isola delle Femmine la pratica va sottoposta al parere del Consiglio regionale dell’urbanistica, che, ai sensi dell’art. 59, ultimo comma, della legge regionale n. 71/78, in materia urbanistica sostituisce ogni altro parere di amministrazione attiva o corpi consultivi;


— La delibera n. 44 del 17 ottobre 2008, con la quale il consiglio comunale di Isola delle Femmine ha espresso parere contrario ai sensi dell’art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, solleva problematiche che vertono principalmente sull’applicazione della legge regionale n. 5 del 14 agosto 2008, in quanto l’impianto in oggetto viene visto come nuova realizzazione, e non come gli interventi contemplati nell’art. 1 della legge regionale n. 5/2008 (opere di manutenzione straordinaria, ammodernamento e potenziamento, strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti). La delibera n. 45 del 17 ottobre 2008, con la quale il consiglio comunale di Isola delle Femmine si è espresso negativamente alla deroga ex art. 57 della legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni, risulta pleonastica alla luce dell’innovata procedura di autorizzazione ex art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni;


— Che l’intervento in oggetto rientra nelle finalità della legge regionale n. 5 del 14 agosto 2008 che ha innovato il procedimento autorizzativo ex art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni;


Tutto ciò premesso, rilevato, considerato, e visti gli atti ed elaborati trasmessi, il progetto in oggetto presentato dall’ENAV S.p.A., ai sensi dell’art. 7, legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, va diviso, fatte salve le valutazioni del Consiglio regionale dell’urbanistica.»;


Visto il parere del Consiglio regionale dell’urbanistica, reso con il voto n. 144 del 18 marzo 2009, che di seguito parzialmente si trascrive:


«... Omissis...


Nella seduta del 5 febbraio 2009 si è svolta l’audizione autorizzata dall’Assessore a seguito di richiesta formalizzata dai rappresentanti del comune di Isola delle Femmine, e dai rappresentanti dell’ENAV, ente che ha attivato la procedura autorizzativa ex art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni. In quella sede, i rappresentanti del comune hanno esposto le ragioni per ritenere non idonea la localizzazione


dell’impianto nel sito proposto dall’ENAV, evidenziando inoltre la preoccupazione espressa dalla comunità locale per le possibili emissioni elettromagnetiche.


I rappresentanti dell’ENAV hanno a loro volta esposto i principali aspetti tecnici connessi alla localizzazione


dell’impianto anche in riferimento all’impossibilità di individuazione di siti alternativi. I rappresentanti dell’ENAV hanno inoltre chiarito di non essere a conoscenza di problematiche sulla salute pubblica segnalate dalle popolazioni che gravitano presso gli impianti similari già in funzione a servizio di alcuni aeroporti italiani. Infine è stata segnalata la necessità e l’urgenza di mettere in sicurezza l’aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino, stante lo stato di pericolo causato dai frequenti fenomeni di “wind shear” durante le manovre di atterraggio e decollo.


— Sentiti i relatori che hanno illustrato la pratica e le motivazioni con le quali l’ufficio ha espresso parere favorevole in relazione all’avviso contrario del comune di Isola delle Femmine formalizzato con le deliberazioni consiliari n. 44 e n. 45 entrambe del 17 ottobre 2008;


— Considerato che i diversi aspetti emersi sia nel corso dell’istruttoria, sia in sede di audizione, rappresentati dalle parti interessate al procedimento autorizzativo, non sono tutti riferibili ai profili di natura prettamente urbanistica per i quali questo Consiglio è chiamato ad esprimersi, ma attengono a tematiche che saranno oggetto di specifici provvedimenti da acquisire preventivamente all’inizio dei lavori;


— Valutato l’argomento in esame, gli aspetti contenuti nella proposta dell’ufficio n. 1 del 12 gennaio 2009 che è parte integrante del presente voto, nonché quelli rappresentati in sede di audizione, il Consiglio, preso atto della necessità di dotare l’aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino del sistema di rilevamento del fenomeno del “Wind Shear”, sotto il profilo urbanistico ritiene che la localizzazione dell’impianto in oggetto proposta dall’ENAV nell’ambito del procedimento attivato, ai sensi dell’art 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, sia condivisibile;


Per quanto sopra, il Consiglio esprime parere favorevole sotto il profilo urbanistico alla realizzazione delle opere in oggetto, in adesione alla proposta dell’ufficio n. 1 del 12 gennaio 2009 ed alla luce delle superiori considerazioni. »;


Ritenuto di poter condividere il superiore parere del Consiglio regionale dell’urbanistica reso con il voto n. 144 del 18 marzo 2009 di cui fa parte integrante la proposta di parere n. 1 del 12 gennaio 2009 resa dall’unità operativa 3.1/D.R.U.;


Decreta:


Art. 1


Ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della legge regionale n. 65 dell’1 aprile 1981 e successive modifiche ed integrazioni e dell’art. 1 della legge regionale n. 5/2008, in conformità al parere n. 144 del 18 febbraio 2009 reso dal Consiglio regionale dell’urbanistica ed alle condizioni e prescrizioni contenute nei provvedimenti rilasciati dagli enti ed uffici in premessa citati, è autorizzato, in variante allo strumento urbanistico generale del comune di Isola delle Femmine ed in deroga a quanto previsto dalla lett. a) dell’art. 15 della legge regionale n. 78/76, il progetto per l’installazione di un impianto radar meteo presso il sito della Marina militare italiana di Isola delle Femmine nell’ambito del programma di realizzazione del rilevamento “Wind Shear” a servizio dell’aeroporto di Palermo.


Art. 2


Fanno parte integrante del presente decreto i seguenti atti ed elaborati che vengono vistati e timbrati da questo


Assessorato:


1) proposta di parere n. 1 del 12 gennaio 2009, resa


dall’unità operativa 3.1/D.R.U di questo Assessorato;


2) parere del Consiglio regionale dell’urbanistica reso


con il voto n. 144 del 18 marzo 2009;


3) delibera consiglio comunale di Isola delle Femmine


n. 44 del 17 ottobre 2008;


4) delibera consiglio comunale di Isola delle Femmine


n. 45 del 17 ottobre 2008;


Elaborati di progetto


5) relazione tecnico-descrittiva;


6) planimetria ante operam, scala 1:100;


7) planimetria post operam, scala 1:100;


8) demolizioni, costruzioni, predisposizioni e spostamento sotto servizi, scala 1:100;


9) inquadramento urbanistico intervento, scale varie;


10) struttura metallica, planimetria sito, piante e prospetto torre, scale varie;


11) edificio energia pianta, prospetti e sezioni, scala 1:50.


12) relazione geologica.


Art. 3


La società ENAV S.p.A. dovrà acquisire, prima dell’inizio lavori, ogni eventuale ulteriore autorizzazione o concessione necessaria per l’esecuzione dell’opera in argomento.


Art. 4


La società ENAV S.p.A. ed il comune di Isola delle Femmine sono onerati, ciascuno per le proprie competenze, di tutti gli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli atti ed elaborati, sarà pubblicato per esteso nella




Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.


Palermo, 7 maggio 2009.


AGNESE


(2009.20.1434)105













lunedì 18 maggio 2009

LE SCUSE DEL COMITATO "NO RADAR A ISOLA DELLE FEMMINE A SORBELLO E ALLA LO CURTO ELEONORA GRAZIE

video

Il Comitato "no Radar a Isola delle Femmine" chiede scusa all'Assessore Regionale Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia dr. Sorbello, per il vile attacco operato dal Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Isola delle Femmine dr. Marcello Cutino.

Le scuse il Comitato "no radar a Isola delle Femmine" le rivolge anche all'onorevole europarlamentare Eleonora Lo Curto accusata dal Presidente della Commissione Ambiente di aver riportato nel Suo messaggio ad Isola delle Femmine una falsità leggendo il Comunicato stampa dell'Assessore TTAA Regione Sicilia dr. Sorbello

La on.le Lo Curto nel Suo intervento di Venerdì a Isola delle Femmine si è resa responsabile secondo il dr. Cutino Marcello di aver portato la Sua solidarietà ai Cittadini di isola delle Femmine che lottano per la difesa della propria salute messa a rischio dall'installazione del Radar a Isola delle Femmine. La On.le Lo Curto si è resa responsabile, secondo il Dr. Cutino Marcello Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Isola delle Femmine, di aver facilitato e reso possibile nei tempi rapidi che la situazione richiedeva, il ricevimento del Comitato "no radar a Isola delle Femmine" da parte dell'Assessore Sorbello il quale si è impegnato affinchè siano messe in atto da parte dell'Ente appaltante ENAV, tutte le Cautele, Prevenzioni, Precauzioni che salvaguardino e tutelino la Salute dei Cittadini e delle bellezze naturali di Isola delle Femmine (sedi di siti S.I.C. Z.P.S. oltre alla dichiarata e decretata Tutela paesaggistica riconosciuta a Isola delle Femmine dalle competenti autorità).

L'onorevole Assessore Sorbello si è reso responsabile, sempre secondo il Presidente della Commissione Ambiente di Isola delle Femmine, di aver fatto proprio:
“.....principio di precauzione di derivazione comunitaria, il quale deve improntare ogni scelta in questo campo. Compete all'Ente appaltante ENAV dimostrare l’assoluta innocuità dell'antenna radar “Killer” che nella fattispecie emette onde elettromagnetiche nocive alla salute umana oltre al forte impatto ambientale che limiterebbe ogni altra forma di sviluppo oltre a contribuiire al degrado fisico del territorio già caratterizzato da preesistenze urbane".

L' Assessore Sorbello e la onorevole Europarlamentare Eleonora Lo Curto si sono resi responsabili, secondo il dr. Cutino Marcello in mancanza di una smentita le accuse si suppone siano state condivise dal Sindaco Portobello dall'Assessore Paolo Aiello,Riso e dall'intera lista elettorale "progetto isola", oltre a quanto sopra riportato, l'accusa è loro rivolta all'impegno espresso e condiviso con il Comitato "no radar a Isola delle Femmine" di proseguire e mettere in atto tutte azioni volte al raggiungimento dei motivi posti a base della protesta.

L'assessore Sorbello si è responsabile, secondo i Signori: Cutino Portobello Aiello e....., di aaver dichiarato essere Sua convinzione "...il territorio è dei Cittadini che lo abitano e nessuno ha il diritto di massacrarlo, per assurdo è un diritto dei cittadini stessi decidere di massacxrare il proprio territorio...." (certo di fronte allo scempio e l'aggressione urbanistica al nostro territorio opeerata in questi ultimi anni una simile dichiarazione suscita ilarità e ....)

A tal proposito è stato stabilito fissato un ulteriore incontro tra l'Assessore Sorbello e una delegazione del Comitato "no radar a Isola delle Femmine" nella giornata di mercoledì 20 Maggio.

Il Comitato "no radar a Isola delle Femmine"



Repubblica Italiana Assemblea regionale siciliana


XV Legislatura


RESOCONTO STENOGRAFICO 14ª SEDUTA


(Pomeridiana)


MERCOLEDI’ 30 LUGLIO 2008


Presidenza del Vicepresidente FORMICA A cura del Servizio Resoconti


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. Si passa al punto III dell’ordine del giorno: Discussione dei disegni di


legge.


Si procede con la discussione del disegno di legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani. Disposizioni in favore dello svolgimento dell’attività sportiva connessa all’esercizio del gioco del golf», posto al numero 1).


Invito i componenti la IV Commissione “Ambiente e Territorio” a prendere posto nell’apposito banco.


La seduta è sospesa.


(La seduta, sospesa alle ore 17.44, è ripresa alle ore 17.47)


La seduta è ripresa.


Riprende la discussione del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.


Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore, onorevole Mancuso, per


svolgere la relazione.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, scopo del presente disegno di legge è disporre interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti, nonché conseguire l'obiettivo di favorire lo svolgimento dell'attività sportiva connessa all'esercizio del gioco del golf.


Nell'uno come nell'altro caso, il legislatore, con la presente iniziativa, intende derogare al vincolo di inedificabilità dei 150 metri dalla battigia del mare previsto dalla lettera a) del primo comma dell'articolo 15 della legge regionale 1976, numero 78, in considerazione delle ragioni legate alla sicurezza, qualificazione e sviluppo del sistema aeroportuale siciliano, nonché - per quel che riguarda le misure in favore dell'esercizio in favore del golf - per i sicuri benefici che, per la nostra Regione, discenderebbero da un ulteriore intervento di sviluppo del turismo nell'Isola.


L'articolo 1 mira al risultato della semplificazione delle procedure di progettazione e realizzazione di opere funzionali alla sicurezza degli aeroporti siciliani che insistono quasi tutti in prossimità del mare.


Si prevede, in particolare, che l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, in deroga al vincolo di inedificabilità dei 150 metri dalla battigia del mare, autorizzi le opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento che siano strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti, munite delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti.


Il relativo provvedimento di autorizzazione segue il procedimento disciplinato dall'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, numero 65. Quest’ultima norma stabilisce che i Comuni nel cui territorio insistono le opere da realizzare di interesse statale o regionale, vengano sentiti, con la possibilità, per l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, nel caso di manifestazione di avviso contrario degli enti locali, di determinarsi ugualmente, sentito il Consiglio regionale dell'urbanistica. In altri termini, è garantita la partecipazione al procedimento amministrativo da parte dei Comuni interessati ma con la facoltà, per l'Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente,



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


di autorizzare la realizzazione dell'opera, pur nel rispetto delle procedure di cui al predetto articolo 7 della legge regionale numero 65 del 1981.


L'articolo 2 reca misure in favore dell'esercizio del gioco del golf. Si rammenta, al riguardo, che la IV Commissione, nella scorsa legislatura, aveva esitato un'apposita iniziativa legislativa. Questa Commissione, nel ritenere perduranti le ragioni in favore dello sviluppo del turismo, già apprezzate dai commissari della scorsa legislatura, intende riproporre la norma, confidando nel positivo apprezzamento dell'Assemblea. In particolare, la disposizione in esame, al fine di semplificare la realizzazione delle strutture che prevedono un minimo impatto sul territorio, stabilisce che l’autorizzazione del Comune competente sostituisca la concessione per gli interventi per la realizzazione dei campi da golf, elencati, in dettaglio, al comma 2 dell’articolo 2. Detti interventi – si precisa – non costituiscono costruzioni, ai sensi e per gli effetti della lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 12 giugno 1976, numero 78. Ciò nel presupposto che per costruzioni entro 150 metri dalla battigia si debbano intendere quelle alterazioni morfologiche di consistente rilevanza che possano costituire una lesione


all’equilibrio del sistema costiero.


Nel caso di realizzazione di un campo da golf, in assenza di un’alterazione morfologica di consistente rilevanza del territorio, pare davvero sproporzionata una siffatta limitazione dello ius aedificandi.


E’, in ogni caso, fatta salva la necessità del rilascio del parere favorevole dell’autorità preposta, laddove le opere siano eseguite in zone sottoposte a vincoli paesaggistici, ambientali e urbanistici. Si prevede, in tal caso, il ricorso ad una Conferenza di Servizi, indetta dall’organo competente del Comune, per l’esame della domanda di rilascio dell’autorizzazione entro sessanta giorni dal ricevimento.


Al fine di favorire l’acquisizione in tempi certi dei pareri o nulla osta necessari per il rilascio dell’autorizzazione, è previsto ugualmente l’intervento della Conferenza di Servizi, tenuta a rilasciare tutti gli eventuali atti endoprocedimentali consultivi entro sessanta giorni dal ricevimento dell’istanza.


Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta di due norme semplici che non vanno in deroga ma permettono, da un lato, la sicurezza dei nostri aeroporti in Sicilia e, dall’altro, lo sviluppo turistico del nostro sistema integrato con uno forte che è diventato, a livello planetario, non solo importante ma foriero di buone iniziative, non soltanto infrastrutturali ma anche sotto il profilo della ricettività.


Sulla procedibilità del disegno di legge


DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, l’Aula vorrebbe sapere, conformemente a quanto era stato concordato in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari - e siamo qui in conseguenza di quella discussione - se l’articolo 2 verrà stralciato, ovvero, se la maggioranza ritiene di insistere nel portarlo all’esame dell’Aula perché ciò determinerebbe un diverso atteggiamento da parte dell’opposizione.


Mi sembra che su questo ci sia un atteggiamento dirimente. Qualora riteneste di procedere in tal senso, contraddicendo quanto stabilito, sarebbe opportuno informare l’Aula in modo che anche noi ci atterremo di conseguenza.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, il disegno di legge è stato esitato dalla Commissione ed è composto da due articoli. L’Aula, pertanto, ha l’obbligo di discuterlo così come esitato. Nel caso in cui si dovesse constatare che c’è una improcedibilità dal punto di vista della discussione, per entrambi gli articoli ci atteggeremo di conseguenza.


Onorevoli colleghi, avverto che il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alla conclusione della discussione generale.


L’Assemblea ne prende atto.


Congedo


PRESIDENTE. Comunico che l’onorevole Colianni è in congedo per la giornata odierna.


L’Assemblea ne prende atto.


Comunicazione di apposizione di firma a mozione


PRESIDENTE. Comunico che l’onorevole Di Guardo ha chiesto di apporre la propria firma alla mozione numero 24 «Iniziative finalizzate al rilancio dell’agricoltura in Sicilia».


L’Assemblea ne prende atto.


Riprende la discussione del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani. Disposizioni in favore dello svolgimento dell’attività sportiva connessa all’esercizio del gioco del golf» (131/A).


Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il passaggio all’esame degli articoli.


Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


PANARELLO. Chiedo la verifica del numero legale.


PRESIDENTE. Onorevole Panarello, do lettura dell’articolo 85, comma 2, del Regolamento interno dell’Assemblea: «Non può essere chiesta la verifica del numero legale prima dell’approvazione del processo verbale né in occasione di votazioni che si debbano fare per alzata e seduta per espressa disposizione del presente Regolamento».


Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per qualche minuto.


(La seduta, sospesa alle ore 18.08, è ripresa alle ore 18.20)


La seduta è ripresa.


Si passa all’articolo 1. Ne do lettura:


«Articolo 1.


Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


1. Dopo il primo comma dell'articolo 57 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, e successive modifiche ed integrazioni è aggiunto il seguente:


2. Con l'osservanza delle procedure previste dall'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, e successive modifiche ed integrazioni, in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell'articolo 15 della legge regionale 78/1976, l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente autorizza le opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento, strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti, munite delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti '».


DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, vorrei illustrare due emendamenti presentati all’articolo 1 che non alterano il merito del provvedimento ma tendono ad una pulizia del testo.


Vorrei chiederle se ha aperto la discussione sugli emendamenti contestualmente alla discussione sull’articolo 1.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, affronteremo la discussione sugli emendamenti non appena saranno collazionati.


Comunico che, all’articolo 1, sono stati presentati i seguenti emendamenti:


emendamento 1.1, a firma della Commissione: «Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:


2. Per i procedimenti volti alla realizzazione delle opere di cui al comma 1, già avviati alla data di entrata in vigore della presente legge, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente può tenere conto dei pareri già espressi dagli organi competenti”»;


emendamento 1.2, a firma dell’onorevole De Benedictis:


«All’art. 1 è aggiunto il seguente comma 1:


Dopo la lettera a) dell’art. 15 della legge regionale 78/1976, aggiungere le seguenti parole:


Con l’osservanza delle procedure richiamate nell’art. 57 della legge regionale 71/78, sono consentite deroghe per:


a) opere pubbliche o dichiarate di preminente interesse pubblico


b) opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse ad impianti turistico-ricettivi esistenti, nonché ad ammodernamenti strettamente necessari alla funzionalità degli stessi complessi;


c) opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti”»;


emendamento 1.3, a firma dell’onorevole De Benedictis:



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


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«Al comma 1 dell’art. 1 sostituire le parole:


in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/1976, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente autorizza” con le parole:


d) “possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/1976 per”»;


emendamento 1.4, a firma degli onorevoli Adamo e Musotto:


«Al 2° comma dell’art. 1 dopo le parole “dei voli negli aeroporti” aggiungere le parole “già in esercizio alla data di pubblicazione della presente legge”».


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare per illustrare


l’emendamento 1.1.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, può dirmi la data in cui si è svolta la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari?


PRESIDENTE. L’ultima Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari si è tenuta il 24


luglio scorso.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Dall’intervento dell’onorevole De Benedictis, mi sembra di capire che, se non verrà stralciato l’articolo 2, ci sarà qualche conseguenza di carattere parlamentare. Signor Presidente, la Commissione si è riunita, come può vedere dall’esame dei lavori preparatori, ed ha concluso i lavori nella seduta numero 4 del 23 luglio 2008, dopo due sedute di dibattito e di approfondimento del disegno di legge.


Considerato che la materia del golf - l’articolo 2 - era ed è materia assolutamente omogenea, sotto il profilo normativo, la Commissione ha ritenuto di inserirla in questo disegno di legge per diversi profili, che non sto qui, naturalmente, a ripetere per non annoiare i colleghi deputati. Oggi, viene detto – ed io lo sapevo per una comunicazione – che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, dopo i lavori della Commissione, ribaltava quanto era stato esitato in Commissione e, in particolare, ha osservato di stralciare l’articolo 2; ancora, non ho ben capito il motivo ma l’onorevole De Benedictis mi dice per un principio generale sull’andamento dei lavori.


Qui, nessuno vuole intralciare i lavori d’Aula e mi sembra anche giusto il rispetto del gentlemen’s agreement che si deve avere tra colleghi deputati: da un lato, i commissari che deliberano e lavorano e, dall’altro, i colleghi Presidenti dei Gruppi parlamentari; dall’altro ancora, la Presidenza, nonché i colleghi dell’opposizione.


Se la volontà è quella di non approvare l’articolo 2, signor Presidente, la invito a rinviare tutto il disegno di legge a quando sarà possibile parlare anche dell’altra norma che è esattamente uguale all’articolo 1. Non c’è alcuna differenza sotto il profilo normativo e sotto il profilo dell’applicazione.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


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Quando si vorrà parlare, quindi, di quella norma riguardante le materie relative alla sicurezza dei voli e all’esercizio del gioco del golf, ne parleremo.


Non so chi lo dovrà decidere. La Commissione? Sembra che quanto fatto dalla Commissione non valga e, probabilmente, la Presidenza con la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, forse, ha un valore maggiore della Commissione. L’opposizione, quando considera che non c’è il numero legale? Vedete voi.


Ritengo che il rispetto per i colleghi, come c’è rispetto per questa Presidenza e per la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari, venga meno da qualche lato e, poiché dobbiamo rispettarci tutti per il lavoro che si svolge in Commissione e in Aula, se lei dovesse ritenere di stralciare quella norma, la riterrei un’azione sbagliata, anche se richiesta dai colleghi; pur tuttavia, se ciò è necessario per far andare avanti i lavori di quest’Aula, la invito a rinviare il disegno di legge numero 131 ad una data in cui si potrà discutere.


Non so chi lo debba decidere; decidetelo tra di voi e, quando lo deciderete, ne parleremo.


PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, affrontiamo un tema alla volta. Stiamo discutendo il disegno di legge e, in atto, la discussione verte sull’emendamento 1.1.


Apprezzo le sue valutazioni ma anche lei deve convenire sul fatto che l’Aula è sovrana nel decidere e che le opposizioni, se ritengono di non volersi prestare alla discussione di una norma o di una parte di essa, hanno il diritto di farlo.


Avremo modo, tuttavia, arrivando alla discussione dell’articolo 2, di valutare se vi sono le condizioni per discuterlo; viceversa, apprezzeremo al momento e valuteremo. Certamente, né la Presidenza né l’Aula subiscono prevaricazioni di sorta; su questo, non vi sono dubbi.


FARAONE. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


FARAONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Commissione “Ambiente e Territorio”, le questioni poste, oggi, dall’onorevole De Benedictis in Aula, sono state poste al Presidente Mancuso dall’opposizione, allo stesso modo.


Avevamo individuato, cioè, in Commissione, un emendamento riguardante i campi da golf totalmente diverso dall’accelerazione stabilita, invece, con l’inserimento di questo emendamento nel disegno di legge, fatto che avevamo capito essere volontà sia della maggioranza che del Presidente Mancuso.


Oggi, è stato ricostruito, dal Presidente, un iter che, in Commissione, era stato già contestato poiché avevamo incontrato il sindaco di Sciacca che aveva sollecitato questo emendamento al disegno di legge ed era stato stabilito che era necessario un ulteriore approfondimento.


Ritenevamo che non fosse opportuno inserirlo nel disegno di legge sui vincoli aeroportuali, tanto più che questo stesso disegno di legge, con gli stessi contenuti, era stato bocciato nella scorsa legislatura.


Credo, quindi, che si possa benissimo proseguire con l’esame del disegno di legge, stralciando la parte che riguarda i campi da golf, che non vuol dire una contrarietà ma vuol dire ritenere opportuno un approfondimento su una parte che non era, inizialmente, prevista e su cui la Commissione aveva stabilito un iter di approfondimento necessario.


PRESIDENTE. Onorevole Faraone, apprezzo i contributi che vengono forniti all’Aula ma, ovviamente, ricordo a tutti che stiamo parlando sull’emendamento 1.1 all’articolo 1 del disegno di legge.



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Assemblea regionale siciliana


MUSOTTO. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MUSOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei sollecitare l’approvazione dell’articolo riguardante la sicurezza dell’aeroporto “Falcone-Borsellino”, dove si verificano, annualmente, centinaia di episodi di wind-share, un vuoto d’aria che potrebbe essere nefasto per gli aerei che atterrano.


Non si è mai potuta installare questa strumentazione per impedire il wind-share per tutta una serie di ostacoli che vengono sollevati dal Comune di Isola delle Femmine, nel territorio dove insiste l’installazione di questa strumentazione. Questa norma servirebbe, finalmente, ad installare ciò che è necessario.


Tra l’altro, se n’è fatto anche portavoce il generale Nieddu, Presidente dell’Enav, che ha sollecitato, più volte, l’aeroporto ad installare la suddetta strumentazione.


Vorrei attirare anche l’attenzione del Governo; mi rivolgo all’assessore Sorbello. E’ stata sollecitata, più volte, una Conferenza di Servizi che il Governo precedente ha, più volte, convocato, pur tuttavia, a causa della mancanza del numero legale, non è si è potuto decidere in tal senso.


Per quanto riguarda la decisione dell’installazione di questo radar, basterebbe anche dare seguito a questa richiesta pervenuta, da parte della Gesap, per la convocazione di questa Conferenza di Servizi.


ANTINORO, assessore per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione. Non c’è bisogno di una legge, si può risolvere con un atto amministrativo.


MUSOTTO. Onorevole Assessore, questa è ad abundantiam; servirebbe a predisporre una norma certa e sicura per accelerare i tempi. Dato che è presente il Governo, volevo sollecitare questo atto di diligenza che, certamente, sarà compiuto.


PRESIDENTE. Comunico all’Aula che l’ordine di trattazione degli emendamenti è il seguente: 1.3, 1.4, 1.1 e poi 1.2.


APPRENDI. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vi è dubbio che, se trattiamo argomenti che riguardano la sicurezza negli aeroporti, l’Aula non può che essere ben disposta a seguire e ad approvare norme che migliorino la sicurezza in questi siti. Quanto detto dall’onorevole Musotto mi ha un po’ insospettito. Stiamo entrando nello specifico di un radar ad Isola delle Femmine, tanto contestato dalla stessa comunità di Isola perché non abbiamo dati certi che questo radar non sia dannoso per i cittadini. Non vorrei che fosse una norma specifica. Credo che il rispetto per i cittadini che abitano sul posto debba essere messo al primo posto. Volevo fare, inoltre, un appello alla Presidenza rispetto all’articolo 2. Nella scorsa legislatura, onorevole Leanza, ci si era dati un indirizzo: non inserire nello


stesso disegno di legge argomenti che non avessero tra di loro alcuna attinenza. Credo che il campo da golf non abbia alcuna attinenza con la sicurezza negli aeroporti che auspichiamo, comunque, ci sia sempre.



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DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per illustrare gli emendamenti 1.3 e 1.2, da me presentati, seguendo l’ordine da lei previsto.


Per quanto riguarda l’emendamento 1.3, non stiamo facendo altro, con questo testo, oggi, all’esame dell’Aula, che ampliare…


PRESIDENTE. Prego gli onorevoli componenti la Commissione di prestare attenzione all’illustrazione dell’emendamento perché, tra poco, sarete chiamati a votarlo, quindi, a capire la portata, l’importanza dell’emendamento stesso.


DE BENEDCTIS. L’articolo 15 della legge regionale numero 71 del 1978 stabilisce che, entro 150 metri dal mare, non si possono realizzare opere se non quelle indicate nella lettera a); all’articolo 57 della medesima legge, si stabiliscono delle deroghe.


Oggi pomeriggio, non si sta facendo altro che aggiungere un’altra fattispecie. Il testo del mio emendamento, peraltro, non ha altro scopo che quello di riproporre l’identica materia che il testo già contiene, con le stesse forme previste dall’articolo che stiamo ampliando.


L’articolo 57 prevede queste deroghe per le opere pubbliche dichiarate di preminente interesse pubblico; questo già accade per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse ad impianti turistici e ricettivi e lo fa previa osservanza di una norma che è quella contenuta nell’articolo 16 della legge regionale numero 78 del 1976.


Stiamo dicendo di aggiungere anche una deroga per le opere che riguardano la sicurezza degli aeroporti ma non aggiungiamo una lettera perché la procedura che chiediamo di osservare non è quella già richiamata nell’articolo vigente - l’articolo 16 della legge regionale numero 78 del 1976 - ma un’altra procedura che garantisce la partecipazione dei Comuni.


Ecco perché ha senso questo articolo e l’emendamento vuole semplicemente uniformarne la scrittura a quello che già esiste nel testo vigente.


PRESIDENTE. Mi faccia capire, onorevole De Benedictis: sostanzialmente, con il suo emendamento, propone di concedere la deroga utilizzando, però, la fattispecie prevista per la procedura della legge regionale numero 78 del 1976?


DE BENEDICTS. No, signor Presidente. Questo è quanto già propone il testo in Aula, cioè la deroga per le opere che riguardano la sicurezza negli aeroporti con la procedura prevista dall’articolo 7 della legge regionale numero 65 del 1981, mentre, con questo mio emendamento, non facciamo che scrivere questa stessa cosa con il linguaggio già usato nell’articolo 57 del quale stiamo creando, sostanzialmente, il secondo comma. E’ un fatto di pura e mera struttura, di coerenza; non altera la sostanza.


Lo leggete, infatti, la differenza è “in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dall’articolo 15 della legge regionale 78/76, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente autorizza” sostituito con le parole “possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/76 per” che è esattamente lo stesso significato della prima parte del testo; poi, ho eliminato le parole l’assessore regionale per il territorio e l’ambiente” perché era già previsto nella procedura.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. E’ chiaro, onorevole De Benedictis, sostituisce un “obbligo” con un


possono”; sostanzialmente, l’Assessore può concedere deroghe a quanto previsto.


DE BENEDICTIS. E’ la procedura invocata dal testo di legge presentato in Aula, quindi, la sostanza non cambia.


PRESIDENTE. Pongo in votazione l’emendamento 1.3.


PANEPINTO. Chiedo la verifica del numero legale.


PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, avevamo stabilito, con l’opposizione, una determinata cosa; l’opposizione può scegliere di non seguirla ma non ritengo che ciò sia molto conducente, quindi, la invito a farci procedere all’esame del disegno di legge.


Il parere della Commissione?


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.


PRESIDENTE. Il parere del Governo?


SORBELLO, assessore per il territorio e l’ambiente. Favorevole.


PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


Si passa all’emendamento 1.4. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.


PRESIDENTE. Il parere del Governo?


SORBELLO, assessore per il territorio e l’ambiente. Favorevole.


(E’ approvato)


Si passa all’emendamento 1.1, della Commissione. Lo pongo in votazione. Il parere del


Governo?


ANTINORO, assessore per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione.


Contrario a nome del Governo.


PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(Non è approvato)


PRESIDENTE. Si passa all’emendamento 1.2.


Onorevole De Benedictis, intende illustrarlo?


19


XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


DE BENEDICTIS. Sì, signor Presidente. Chiedo, innanzitutto, di apportare una modifica


formale al testo. Se approviamo il comma precedente che ha aggiunto una possibilità di deroga


in materia di sicurezza negli aeroporti, lo abbiamo aggiunto all’articolo 57 della legge numero 71.


L’articolo 15 della legge numero 78 del 1976 stabilisce quali sono le opere. Soltanto per un fatto di riordino legislativo, di facilità di comprensione, trovo utile che, nella stessa legge, cioè nella legge numero 78 del 1976, si raggruppino le fattispecie di opere concesse entro la fascia dei 150 metri e quelle per le quali possono essere concesse deroghe, non scrivendo nulla di nuovo ma riportando, in questo testo, ciò che è già previsto nell’articolo 57 della legge numero 71 del 1978.


Un fatto di semplice unione di due dettati normativi che, in questo momento, esistono e fanno riferimento a due leggi differenti e che verrebbero, in questo modo, unificati in uno stesso articolo.


Chiaramente, presenterò un subemendamento che sostituisce le parole ‘sono consentite’ con le parole ‘possono essere concesse’.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, la portata dell’emendamento è tale che necessita di un minimo di approfondimento.


DE BENEDICTIS. La norma vigente - l’articolo 57 - recita: “Con l’osservanza delle procedure previste dall’articolo 16 della legge regionale n. 78 del 1976 possono essere concesse deroghe ad opere pubbliche di preminente interesse pubblico ed opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse agli impianti turistico-ricettivi”.


Questo, già, è detto nella norma e non viene, pertanto, introdotto con questo emendamento; viene scritto nella norma madre della stessa legge e non è un’altra legge.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, la invito a ritirare l’emendamento.


DE BENEDICTIS. Dichiaro di ritirare l’emendamento.


Ai sensi dell’articolo 121 quater del Regolamento interno


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, chiedo di non procedere con l’iter di questo disegno di legge perché, con la bocciatura dell’emendamento 1.1, con un parere del Governo che ha sorpreso la Commissione, non c’è più la premura di legiferare in questa materia perché l’emendamento 1.1 faceva riferimento allo scalo di Punta Raisi ed alle conseguenze del fenomeno meteorologico del wind share. L’iter, adesso, deve riprendere dall’inizio in quanto quell’emendamento teneva conto dei pareri già resi e l’iter procedurale era stato posto all’attenzione di tutti gli organi competenti.


Considerato, pertanto, quanto avvenuto in Aula, la invito a rinviare in Commissione il disegno di legge perché è inutile continuarne la trattazione.


PRESIDENTE. C’è una richiesta da parte del Presidente della Commissione che è anche il presentatore del disegno di legge a sospenderne la trattazione.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


Sospendo la seduta per qualche minuto.


(La seduta, sospesa alle ore 18.51, è ripresa alle ore 19.01)


La seduta è ripresa.


Riprende l’esame del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione l’articolo 1, nel testo risultante.


Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


Repubblica Italiana


Assemblea Regionale Siciliana


XV Legislatura


RESOCONTO STENOGRAFICO


17ª SEDUTA


MERCOLEDI’ 6 AGOSTO 2008


Presidenza del Vicepresidente FORMICA


in di del Presidente CASCIO


A cura del Servizio Resoconti



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto


Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani» (131/A)


PRESIDENTE. Si passa al punto III dell’ordine del giorno: Votazione finale di disegni di legge.


Si procede alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge numero 131/A


«Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani».


Indìco la votazione per scrutinio nominale.


Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.


Dichiaro aperta la votazione.


(Si procede alla votazione)


SPEZIALE. Signor Presidente, la votazione è aperta da 15 minuti, la chiuda!


PRESIDENTE. Onorevole Speziale, intanto, non capisco perché stia urlando!



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto 2008


Assemblea Regionale Siciliana


La mia voce, oggi, non è molto forte, tant’è vero che molti colleghi non avevano sentito che la votazione era stata aperta.


Votano sì: Adamo, Ardizzone, Arena, Aricò, Bosco, Bufardeci, Campagna, Caputo, Caronia, Cascio Francesco, Cascio Salvatore, Colianni, Corona, Currenti, D’Asero, De Luca, Di Mauro, Dina, Fagone, Federico, Formica, Forzese, Gennuso, Greco, Incardona, Leanza Edoardo, Leanza Nicola, Lentini, Leontini, Limoli, Lo Giudice, Mancuso, Minardo, Mineo, Ragusa, Romano, Ruggirello, Savona, Scammacca, Torregrossa.


Dichiaro chiusa la votazione.


Risultato della votazione


PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:


Presenti e votanti . . . . . . . . . . 40


(L’Assemblea non è in numero legale)


Onorevoli colleghi, la seduta, pertanto, è rinviata di un’ora e riprenderà alle ore 20.20.


(La seduta, sospesa alle ore 19,20, è ripresa alle ore 20.24)


La seduta è ripresa.


Congedi


PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Beninati, Cimino, Pogliese e Limoli hanno chiesto congedo per la seduta odierna.


L’Assemblea ne prende atto.


Riprende la votazione finale del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Si torna alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge


«Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani» (131/A).


BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo a titolo personale, anche se i colleghi dell’opposizione mi hanno fatto sapere che partecipiamo alla votazione.


E’ giusto far notare che il Presidente dell’Assemblea ha chiuso la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari dichiarando che nel Governo ci sono forti contrasti in ordine alle priorità legislative, in ordine alla copertura di spesa su alcune leggi e in ordine anche al fatto che, dopo cento giorni, non abbiamo capito qual è l’idea di regione, qual è il modello di sviluppo.


Siamo in una realtà nella quale si vive attraverso gli annunci, gli ordini del giorno, i proclami. Gli ordini del giorno sono auspici, ma sappiamo che non si fa politica con gli auspici.



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto 2008


Assemblea Regionale Siciliana


In Sicilia c’è bisogno di fare riforme radicali, riforme di settore che incidano sullo sviluppo e sull’occupazione produttiva. Pertanto, siamo preoccupati per un vuoto e un deficit di politica e di Governo. Noi svolgeremo il nostro ruolo fino in fondo e senza sconti, seppure preoccupati per l’assenza di un confronto serio sui contenuti programmatici, sulle cose da fare e sui problemi da risolvere. E pertanto esprimiamo non solo una posizione politica, ma anche un senso di smarrimento per un Governo e una maggioranza palesemente divisi che non riescono a trovare una linea politica unitaria.


PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, indìco la votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani».


Chiarisco il significato del voto. Chi vota sì prema il pulsante verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il pulsante bianco.


Dichiaro aperta la votazione.


(Si procede alla votazione)


Votano sì: Adamo, Ardizzone, Arena, Aricò, Bonomo, Bosco, Bufardeci, Buzzanca, Campagna, Caputo, Caronia, Cascio Francesco, Cascio Salvatore, Colianni, Cordaro, Corona, Currenti, D’Agostino, D’Asero, De Luca, Di Mauro, Dina, Fagone, Falcone, Federico, Formica, Greco, Incardona, Laccoto, Leanza Edoardo, Leanza Nicola, Lentini, Leontini, Limoli, Lo Giudice, Maira, Mancuso, Marrocco, Minardo, Mineo, Picciolo, Ragusa, Romano, Ruggirello, Savona, Torregrossa, Vinciullo, Vitrano.


Vota no: Apprendi.


Astenuti: Digiacomo, Donegani, Faraone, Ferrara, Lupo, Marinello, Marziano, Musotto, Panarello, Raia.


Dichiaro chiusa la votazione.


Risultato della votazione


PRESIDENTE. Proclamo l’esito della votazione finale per scrutinio nominale del disegno di


legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani»:


Presenti e votanti 59 Maggioranza 30 Favorevoli 48 Contrari 1 Astenuti 10


(L’Assemblea approva)